Lavori post grandine senza copertura finanziaria.

Centrodestra inadeguato e a pagare saranno i cittadini

Ritirata la proposta di delibera sulla gestione emergenza dopo gli eventi calamitosi del 10 luglio scorso. Iter amministrativo sbagliato e fuori controllo, debito fuori bilancio che ricade sui cittadini.

Pescara, 15 NOVEMBRE 2019 – “Tutti i pagamenti dei lavori eseguiti con urgenza dalle ditte chiamate ad intervenire dal Comune dopo gli eventi calamitosi del 10 luglio scorso, per una somma complessiva di € 713.000,28, arrivano in Commissione Finanze per ben due volte con una proposta di delibera, finalizzata proprio a riconoscere la spesa, poi ritirata in fretta e furia nell’imbarazzo generale di molti consiglieri di maggioranza, per via di una lunga serie di vizi amministrativi che ne ha inficiato la regolarità”– racconta il Consigliere Comunale M5S Paolo Sola. “Non è stata rispettata una serie di termini perentori fissati dalla legge, proprio per i casi di lavori in somma urgenza, con la conseguenza che l’inadeguatezza amministrativa di questa maggioranza si è manifestata in tutto il suo fragore”.

“Si tratta di una serie di vizi riguardo i verbali di somma urgenza e le perizie giustificative che devono necessariamente accompagnare i lavori ed essere presentati entro 10 giorni dal conferimento degli stessi(20 luglio, ndr)oltre al passaggio preventivo e obbligatorio in Giunta Comunale entro 20 giorni (30 luglio, ndr)– prosegue la capogruppo M5S Erika Alessandrini.

In realtà le perizie risultavano quasi completamente mancanti (solo 1 su 7 era allegata alla proposta di delibera) e le altre, indicate nelle premesse, comunque per buona parte protocollate fuori tempo massimo. “Inoltre l’intera somma veniva indicata come coperta da una fantomatica voce di bilancio dal titolo “Contributo della Regione per ristoro dei danni da eventi calamitosi”, in realtà mai stanziato preventivamente dalla Regione, e quindi del tutto vuoto”– prosegue il Consigliere M5S Paolo Sola, “e nonostante questo la proposta di delibera presentava pareri tecnici e contabili favorevoli, oltre alla pronuncia altrettanto favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti”.

“È questo l’aspetto più preoccupante, che testimonia la superficialità e l’incompetenza amministrativa del centrodestra, parte politica che non vigila su quella tecnica, e l’una insegue le mancanze dell’altra. Ci chiediamo nelle mani di chi siamo: se arriva addirittura alle porte del consiglio comunale un atto privo delle necessarie coperture finanziarie dopo aver passato il vaglio di dirigenti e revisori dei conti e con la firma del sindaco. Trattandosi interamente di debito fuori bilancio, questa maggioranza dovrà trovare un modo di far quadrare i conti, e l’unico sarà con il taglio di chissà quali e quanti servizi. E a rimetterci, come sempre, saranno i cittadini!”– prosegue la capogruppo M5S Erika Alessandrini.

“Tutto questo è aggravato dal fatto che, quello che dovrebbe essere il fondo di riserva delle casse comunali (parte del quale vincolato proprio per i casi di somma urgenza) sembra venga utilizzato in maniera un po’ troppo frivola, visto soprattutto l’ultimo prelevamento fatto per finanziare il Festival per il centenario dell’impresa di Fiume di D’Annunzio”– prosegue il Consigliere M5S Paolo Sola. “Per cui quando si dovrà dire ai cittadini a quali servizi rinunciare, non sarà per pagare i lavori di somma urgenza ma per finanziare i prelievi dal fondo di riserva che qualcuno scambia per un bancomat”.