Per riqualificare Zanni non serve altro cemento.

Più verde e meno macchine per cambiare il volto del quartiere

Ieri assemblea pubblica digitale del M5S che ha raccolto le osservazioni dei cittadini sul Masterplan Porta Nord del quartiere Zanni

Pescara, 9 Maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle Pescara consegnerà all’Amministrazione cittadina l’esito dell’assemblea pubblica digitale, svoltasi nel pomeriggio di ieri, che i consiglieri comunali Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo hanno incentrato sul tema del Masterplan Porta Nord Zanni, che a breve approderà in Consiglio e che prevede una riqualificazione della zona nord di Pescara e del quartiere di Zanni.

Se questo Masterplan sarà ricordato per qualche elemento innovativo – dichiara la consigliera Erika Alessandrini – si tratterà della cementificazione di parte delle aree verdi di Parco nord tornando parzialmente alla visione del centrodestra del 2003 che aveva intenzione di cementificare tutto il Parco nord, pericolo poi scampato ma che oggi con Masci sindaco torna ad incombere sulla città”.

Il Movimento 5 Stelle, anche questa volta, non rimane passivo ma si apre al confronto con la cittadinanza nell’unico vero dibattito svoltosi sulla riqualificazione di Zanni.

Un’assemblea fortemente partecipata e con un denso dibattito” – proseguono i consiglieri Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – alla quale sono intervenuti non solo attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, ma molti liberi cittadini, tecnici, architetti, rappresentanti di associazioni ambientaliste e persino esponenti di associazioni e movimenti politici diversi dal Movimento 5 Stelle, a riprova che quando ci si apre alla città, perché si crede nella partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative, Pescara c’è e risponde alla chiamata”.

Tra le criticità emerse dal dibattito le più sentite hanno riguardato l’insufficienza della presenza di verde diffuso nell’area d’intervento sia in termini di reti che di quantità di alberi da piantumazione – 500 sono quelli previsti e risultano del tutto insufficienti nella vastità del quartiere.

E ancora un processo partecipativo partito troppo tardi, a scelte già fatte senza ascolto iniziale delle necessità e dei bisogni del quartiere. E poi un coro unanime di critiche rispetto ad una mobilità ancora tutta incentrata sull’automobile con poco coraggio nell’ipotizzare pedonalizzazioni o chiusure al traffico, in linea con le visioni delle parti dominanti dell’amministrazione Masci che praticano quotidianamente il sostegno alle auto e il contrasto al potenziamento delle piste ciclabili e alla mobilità dolce. E, come se non bastasse, la pianificazione al confine con il Comune di Montesilvano, adiacente all’area di intervento, non mostra alcuna traccia di collaborazione o coinvolgimento, sconfessando già sul nascere ogni programmazione in prospettiva Nuova Pescara.

“Così come abbiamo combattuto per evitare la cementificazione delle aree a sud della città quando si parlava del nuovo stadio o delle palazzine e dei negozi nell’area di risulta, anche in questo caso la nostra opposizione sarà durissima rispetto a chi vuole scambiare l’attuale verde con nuovo cemento, solo per voler lasciare un segno del proprio passaggio politico. Basta cemento!” – concludono insieme i consiglieri pentastellati.