L’affare area di risulta: Masci tradisce le promesse elettorali fatte ai cittadini.

Il progetto bipartisan che unisce centrodestra e centrosinistra.

PESCARA, 12 giugno 2020 –  La città di Pescara pensava di avere scampato il pericolo ma l’elezione di Masci dimostra che il partito unico del cemento unisce, come sempre, destra e sinistra. A nulla è valsa la lezione impartita dai cittadini alla vecchia politica, con il coro unanime di critiche, all’epoca cavalcate opportunisticamente dal centrodestra, contro il progetto di Alessandrini e D’Alfonso per l’area di risulta. Dopo un anno di amministrazione Masci e a soli 6 mesi dalla scadenza per l’approvazione del progetto, il centrodestra inizia a lagnarsi di come i tempi siano troppo stretti per evitare di fatto la realizzazione dello scempio più contestato degli ultimi 10 anni a Pescara.

 “I 12 milioni di euro messi a disposizione dal Masterplan di Regione Abruzzo andranno persi se non saranno spesi entro la fine del 2020 e, visto l’anno di immobilismo appena trascorso, è evidente che la strategia del centrodestra è quella di far trascorrere il tempo per dichiarare di essere ‘purtroppo costretti’ ad approvare l’ipotesi del centrosinistra pur di non perdere i finanziamenti. Un tradimento dei cittadini in piena regola” – commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini. “Questa amministrazione si sta coprendo di ridicolo nei confronti dei propri elettori e delle associazioni di categoria apertamente schierate in campagna elettorale con Masci e compari. Ma come da copione, il traditore negherà aggrappandosi alla tesi dell’equivoco” – aggiunge la consigliera M5S.

Dopo il primo giro di boa dell’amministrazione Masci, non risultano atti o studi depositati per dare seguito a ciò che tutto il centrodestra, Lega in primis, ha promesso in campagna elettorale a cittadini e commercianti. Il progetto dell’area di risulta targato Marco Alessandrini sarebbe stato abbandonato per avviare una nuova fase di progettazione che avrebbe portato ad una proposta condivisa con i cittadini.
Appena una settimana fa, il Presidente del Consiglio Regionale ospite in Commissione Comunale, ha dichiarato che la perdita dei finanziamenti si potrebbe evitare se pervenisse da Masci una richiesta di proroga dei termini di scadenza, ma né il Sindaco né altri hanno richiesto di salvare i 12 milioni per poter modificare radicalmente il progetto targato PD, a riprova che mentre alla luce del sole destra e sinistra sembrano in contrapposizione, nottetempo si stringono alleanze sui grandi affari delle privatizzazioni e sul cemento che pioverà nell’area di risulta per costruire ancora palazzine in una città che di tutto ha bisogno, tranne che di altri appartamenti dove il piano regolatore prevede invece parco, parcheggi e strutture culturali e ricreative.


“Noi non avremmo perso nemmeno un minuto” – commenta il vice capogruppo M5S Paolo Sola – “per garantire all’area di risulta un destino diverso, creando un polo attrattore di servizi e di logistica per tutto il centro cittadino. Pescara ha bisogno di verde, di parcheggi che eliminino le auto dalle strade del centro e di un polo dei servizi regionale collocato in un’area nella quale arrivare con mezzi di trasporto sostenibili. Se proprio è necessario costruire nell’area di risulta, gli edifici devono essere pubblici. Il nuovo pala Regione dovrebbe essere un simbolo dell’Abruzzo realizzato nel centro di Pescara insieme a strutture per eventi culturali e manifestazioni di carattere nazionale che portino nel nostro capoluogo un turismo di qualità e ricadute in termini di servizi e occupazione per tutta la città e non solo per i soliti costruttori pronti ad accaparrarsi migliaia di metricubi in pieno centro e posti auto su cui lucrare alle spalle di cittadini e commercianti.”

“Noi ripartiremo dalle quattromila osservazioni presentate dai cittadini” – aggiunge il consigliere M5S Pescara Giampiero Lettere – “e dalle decine di migliaia di emendamenti che presenteremo per non permettere di svendere il centro della nostra città”.

“Masci chieda subito la proroga dei termini del finanziamento e riparta con una nuova progettazione” – conclude il consigliere M5S Pescara Massimo Di Renzo – “solo trasformando le grida di dissenso dell’intera città in progetti condivisi e utili si può affermare di amare veramente Pescara. E Masci questo lo deve ancora dimostrare”.

APPROVATA LA PROPOSTA PER METTERE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI SPAZI APERTI E LOCALI COMUNALI

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno del M5S per la ricognizione di tutti gli spazi comunali utilizzabili per attività associative, campi estivi e riunioni condominiali

Pescara, 26 maggio 2020 – Approvato ieri (lunedì 25 maggio) in Consiglio Comunale l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle Pescara con il quale l’amministrazione procederà alla ricognizione e alla mappatura di tutti gli spazi, le aree verdi e i locali comunali disponibili per rispondere alle esigenze di tanti cittadini e associazioni, al momento impossibilitati a riunirsi per molte delle proprie attività, in mancanza di spazi adeguati al distanziamento sociale.

 “La nostra proposta nasce dalla necessità di rispondere alle esigenze di tante famiglie che – spiega il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – con il riavvio di molte attività lavorative in presenza e con asili nido e scuole d’infanzia che hanno preferito non riaprire, vivono in questa fase il problema di conciliare il lavoro e la cura dei figli. Questa iniziativa potrebbe consentire, quindi, a tutte queste strutture di individuare luoghi adatti all’allestimento di campi estivi per bambini all’interno dei parchi cittadini, e a tutte le realtà associative, culturali e non, di svolgere le proprie attività e iniziative in spazi aperti adeguati”.

“La nostra proposta segue anche le sollecitazioni di una delle categorie al momento più in difficoltà nell’organizzazione del proprio lavoro, come quella degli amministratori condominiali – racconta il vice capogruppo M5S Pescara, e amministratore di condominio, Paolo Sola – categoria che in questa fase soffre di una serie di difficoltà logistiche nelle attività quotidiane. Con l’eco-sismabonus al 110%, previsto dal Decreto Rilancio, sarà presto possibile realizzare molti interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare, ma con l’esigenza ovviamente di intraprendere tutte le riunioni del caso per assumere le delibere necessarie”. 

Difficoltà al momento incontrate dalla quasi totalità dei condomìni e degli amministratori, che non dispongono di sale riunioni o studi professionali adeguati, sia come dimensioni che come caratteristiche. “In tal senso abbiamo anche avviato una interlocuzione con i nostri referenti nazionali – conclude il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – affinchè durante i lavori di conversione del decreto legge si porti all’attenzione del Governo la necessità di consentire anche ai condomìni di potersi legittimamente riunire in videoconferenza, con gli stessi effetti di legge di un’assemblea ordinaria, così com’è stato fatto per i lavori dei vari organi ed enti locali (commissioni, consigli comunali, provinciali e regionali)”. 

Con la proposta dei pentastellati, approvata all’unanimità, l’amministrazione potrà inoltre reinvestire questo lavoro di mappatura degli spazi comunali nell’allestimento di una sezione dedicata sul sito del Comune, dove saranno elencate le aree e i locali comunali individuati perché i cittadini possano prenotarne l’utilizzo in base alle proprie necessità.

LE AZIONI DA ATTUARE SUBITO PER FAR RIPARTIRE PESCARA

Sui temi “dimenticati” dal centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone
interventi immediati e low cost diretti a tutti i cittadini

Pescara, 18 maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle mette in campo una corposa proposta di interventi dedicati al superamento della crisi post Covid presentata alla città questa mattina in una conferenza stampa digitale. In un documento asciutto e pragmatico i pentastellati snocciolano una serie di azioni ispirate all’economicità e all’immediatezza realizzativa, rivolgendosi “ai grandi temi dimenticati” dall’amministrazione Masci e dal centrodestra, troppo concentrati su limitate e sparute categorie di imprenditori e lavoratori, abbandonando a loro stessi la maggior parte dei cittadini pescaresi. Ora più che mai è il momento di programmare e progettare una nuova città, mettendo al centro il cittadino.

 “Pescara riparta dalle aree strategiche: Piano particolareggiato 2 per le aree portuali, Area di risulta, Piano demaniale. Ora è il momento di “far camminare le carte” e lavorare sulla programmazione.” commenta il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini. “L’assenza di piani vigenti rischia di trasformare l’area di maggior pregio della città in un’ennesima sfornata di palazzine. Bisogna lavorare sulla progettazione pubblica per dare risposte certe, intervenire per eliminare i rischi connessi con l’esondazione e con i limiti aeroportuali, per garantire in sicurezza interventi di riqualificazione e rigenerazione della città. Facciamolo subito e lavoriamo con la partecipazione della cittadinanza. Così come alla svelta bisogna intervenire sulla “grande dimenticata” dal centrodestra alla guida della città, l’Area di Risulta per la quale si avvicina la perdita dei finanziamenti o peggio ancora la realizzazione dello scempio proposto dal centrosinistra e che tutta la città ha avversato. Il tempo per programmare queste grandi opere ora c’è, e la nostra proposta è che venga usato subito per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che andranno a incidere sul volto della città da qui a qualche anno”.

“Sulla mobilità si gioca una delle sfide decisive in questa fase di ripartenza e dovremo trovare il modo di ridurre al massimo gli spostamenti con i mezzi tradizionali, puntando fortemente su bici e micromobilità elettrica” aggiunge il consigliere M5S Pescara Massimo Di Renzo. “Un nuovo Piano dei Tempi e degli Orari per diluire la concentrazione dei flussi di spostamento, l’uso del monopattino elettrico già regolamentato grazie ad una nostra recente proposta, parcheggi custoditi per le bici diffusi in tutta la città e segnaletica che renda più evidenti e sicuri i percorsi ciclabili, anche attraverso il ricorso alle cosiddette “case avanzate”, per la sosta delle bici in prima fila ai semafori”.

“Questa emergenza ha contribuito necessariamente ad un salto evolutivo importante verso il digitale” prosegue il consigliere M5S Pescara Giampiero Lettere “offrendo, ad esempio con lo smart-working, un’alternativa concreta per i dipendenti dell’ente, che potrebbero conservare questa possibilità anche in futuro, andando ad incidere positivamente anche sul trasporto urbano, con un impatto minore sulla mobilità cittadina”. Tra le altre proposte nella stessa direzione, la creazione di un portale unico del Comune di Pescara dove digitalizzare tutte le informazioni e la possibilità di accedere a documenti on-line senza la necessità di spostamenti fisici delle persone, così come l’attribuzione di pec e firma digitale a tutti i cittadini, per agevolare ogni operazione amministrativa direttamente da casa”.

La ripartenza iniziata con la Fase 2, dopo settimane di isolamento forzato, porterà sicuramente una sempre crescente voglia di “riappropriarsi” degli spazi esterni della nostra città” – dichiara il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola “e con l’arrivo della bella stagione l’uso di parchi, aree verdi e spiagge libere può essere strategico per aiutare i genitori-lavoratori che hanno necessità di accudire i propri bambini affidandoli a colonie estive organizzate in questi spazi, e per avviare inoltre la sperimentazione di un atto di civiltà che aspetta da troppo tempo, come una spiaggia libera completamente accessibile e attrezzata per accogliere le persone con disabilità”. La proposta del Movimento 5 Stelle, in tal senso, va nella direzione di affidare gli spazi di spiaggia libera attraverso convenzioni con scuole d’infanzia, asili nido e associazioni che possano garantire, magari in fasce orarie concordate, soluzioni di questo tipo in base alle rispettive competenze.

E le periferie devono diventare le vere protagoniste di un nuovo modo di vivere la città, fondato su una pluralità di poli attrattori per il tempo libero, la movida, le attività culturali e sociali in genereCinema all’aperto, spettacoli teatrali, “Street food”, attività mercatali possono essere localizzate a Zanni, Rancitelli, San Donato e Fontanelle per dare più offerta e maggiori spazi agli utenti e per rivitalizzare aree ormai da troppo tempo abbandonate dal Comune e dalla società”, aggiunge nuovamente la capogruppo Alessandrini.

“Ora come non mai è il momento che la politica e le istituzioni diano il massimo impulso per una città nuova, resiliente ai cambiamenti e alle emergenze, sostenibile sotto il profilo energetico e più efficiente in termini di tempi e orari sia nei movimenti di persone e merci che burocratici, finalmente attrattiva verso l’area metropolitana quale centro commerciale e ricreativo e verso le aziende abruzzesi quale polo terziario dei servizi e della formazione, in un’ottica di sempre maggiore integrazione con resto d’Italia e l’Europa.” concludono insieme i consiglieri.

STOP ALLE ANTENNE: PRESTO PIU’ CONTROLLI ED UN NUOVO REGOLAMENTO

Pescara, 12 MAGGIO 2020 – Approvato lunedì scorso in Consiglio Comunale un Ordine del Giorno del Movimento 5 stelle che vuole risolvere l’annoso problema legato alla procedura di installazione delle antenne di telefonia mobile e rendere giustizia ai tanti cittadini che continuano a segnalare preoccupati l’istallazione di nuove antenne in ogni angolo della città. Un problema che finora non aveva trovato soluzione ma che ora potrà essere finalmente affrontato con decisione.

Siamo soddisfatti perché, grazie al Movimento 5 Stelle, ci sarà la sospensione temporanea a scopo precauzionale del rilascio di qualsiasi nuova autorizzazione relativa alle istallazioni di impianti SRB ed una campagna di controlli fatti dall’ARTA nelle zone a rischio superamento dei limiti di legge” – dichiara il consigliere del M5S Pescara Massimo Di Renzo – Segnaliamo da tempo il fatto che l’Amministrazione non riesce a far applicare il regolamento attualmente in vigore ed ora si potrà finalmente sanare questo problema.”.

Il Comune di Pescara ha da tempo pagato la società Polab per redigere il Piano Antenne ed un nuovo regolamento ma l’appuntamento con la Polab che ne sta redigendo una nuova versione viene continuamente rinviato. Questo è particolarmente grave soprattutto alla luce del fatto che dall’analisi delle bozze di questi documenti emerge che ci sarebbero alcune zone della città dove ci sarebbero dei superamenti dei limiti di legge rispetto all’esposizione ai campi elettromagnetici. 

Ci ha colto di sorpresa l’intervento dell’Assessore Del Trecco che invece di unirsi al coro di preoccupazione per la salute della cittadinanza ha veicolato il voto dei suoi verso l’astensione, cosa che è puntualmente avvenuta.” – aggiungono i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola e  Giampiero Lettere – “Un voto unanime sarebbe stato un segnale ancora più chiaro da parte del Consiglio Comunale e avrebbe dato maggior forza agli uffici che hanno il compito di far rispettare il regolamento”.

“Nel documento avevo anche indicato una sentenza del Tar che rigettava il ricorso di una società telefonica contro un diniego del Comune di Bologna ma evidentemente lì gli amministratori sono più coraggiosi di quelli di Pescara. – conclude il consigliere del M5S Pescara Di Renzo Massimo – I privati fanno giustamente i loro interessi, sta all’Amministrazione fare quelli dei cittadini. Con questo Ordine del giorno vogliamo non solo ripristinare le minime condizioni di sicurezza ma anche affermare il principio che sul territorio comunale nessuno può fare quello che vuole.”

Approvato il nostro ordine del giorno per testare con tamponi e test sierologici la cittadinanza

Un voto unanime per testare la salute degli operatori chiamati a ripartire nei vari settori, la circolazione in sicurezza di tutti i cittadini e il monitoraggio costante del reale andamento del contagio

Pescara, 11 Maggio 2020 – Per affrontare serenamente la riapertura delle diverse attività lavorative e commerciali, con la proposta del Movimento 5 Stelle votata oggi all’unanimità in Consiglio comunale, Pescara avrà a disposizione migliaia di tamponi con cui testare la cittadinanza. La volontà espressa nel documento presentato dal Movimento 5 Stelle Pescara, è quella di procedere con una campagna di tamponi e test sierologici su larga scala per conoscere il meglio possibile l’andamento reale del contagio e per individuare i positivi asintomatici prima che possano diventare veicolo di ulteriori contagi, rischiando così di compromettere tutti i sacrifici fatti finora.

“La necessità di fare tamponi anche alle persone che non mostrano sintomi è segnalata dall’intera comunità scientifica. Lì dove la popolazione è stata testata interamente, si è riscontrato che i positivi al contagio erano quasi 3 volte superiori al numero di pazienti con sintomi evidenti. Questo vuol dire che riaprire attività e servizi senza sapere se chi lavora in quegli ambienti sia contagiato o meno, somiglia più ad una roulette russa che ad una scelta consapevole” – commentano i consiglieri comunali M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.

Il Comune predisporrà tutte le interlocuzioni necessarie con la Regione per procedere sull’intera cittadinanza pescarese con una campagna di tamponi su larga scala, seguendo un ordine prioritario legato alle tempistiche di riapertura delle attività lavorative in presenza e delle attività commerciali sul nostro territorio, per garantire la salute degli operatori e dei cittadini chiamati a ripartire nei vari settori, la circolazione in sicurezza di tutti i cittadini e il monitoraggio costante del reale andamento del contagio. Ed insieme a questo si predisporranno tutte le attività necessarie al massimo ampliamento della rete di laboratori certificati, anche privati, destinati all’analisi dei tamponi.

Serve un atteggiamento serio e cautelativo per la salvaguardia della salute, oltre ad una visione chiara per la ripartenza della vita e dell’economia della città. Adesso spingeremo perché le attività votate oggi vengano realizzate nel più breve tempo possibile” concludono i consiglieri.

Per riqualificare Zanni non serve altro cemento.

Più verde e meno macchine per cambiare il volto del quartiere

Ieri assemblea pubblica digitale del M5S che ha raccolto le osservazioni dei cittadini sul Masterplan Porta Nord del quartiere Zanni

Pescara, 9 Maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle Pescara consegnerà all’Amministrazione cittadina l’esito dell’assemblea pubblica digitale, svoltasi nel pomeriggio di ieri, che i consiglieri comunali Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo hanno incentrato sul tema del Masterplan Porta Nord Zanni, che a breve approderà in Consiglio e che prevede una riqualificazione della zona nord di Pescara e del quartiere di Zanni.

Se questo Masterplan sarà ricordato per qualche elemento innovativo – dichiara la consigliera Erika Alessandrini – si tratterà della cementificazione di parte delle aree verdi di Parco nord tornando parzialmente alla visione del centrodestra del 2003 che aveva intenzione di cementificare tutto il Parco nord, pericolo poi scampato ma che oggi con Masci sindaco torna ad incombere sulla città”.

Il Movimento 5 Stelle, anche questa volta, non rimane passivo ma si apre al confronto con la cittadinanza nell’unico vero dibattito svoltosi sulla riqualificazione di Zanni.

Un’assemblea fortemente partecipata e con un denso dibattito” – proseguono i consiglieri Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – alla quale sono intervenuti non solo attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, ma molti liberi cittadini, tecnici, architetti, rappresentanti di associazioni ambientaliste e persino esponenti di associazioni e movimenti politici diversi dal Movimento 5 Stelle, a riprova che quando ci si apre alla città, perché si crede nella partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative, Pescara c’è e risponde alla chiamata”.

Tra le criticità emerse dal dibattito le più sentite hanno riguardato l’insufficienza della presenza di verde diffuso nell’area d’intervento sia in termini di reti che di quantità di alberi da piantumazione – 500 sono quelli previsti e risultano del tutto insufficienti nella vastità del quartiere.

E ancora un processo partecipativo partito troppo tardi, a scelte già fatte senza ascolto iniziale delle necessità e dei bisogni del quartiere. E poi un coro unanime di critiche rispetto ad una mobilità ancora tutta incentrata sull’automobile con poco coraggio nell’ipotizzare pedonalizzazioni o chiusure al traffico, in linea con le visioni delle parti dominanti dell’amministrazione Masci che praticano quotidianamente il sostegno alle auto e il contrasto al potenziamento delle piste ciclabili e alla mobilità dolce. E, come se non bastasse, la pianificazione al confine con il Comune di Montesilvano, adiacente all’area di intervento, non mostra alcuna traccia di collaborazione o coinvolgimento, sconfessando già sul nascere ogni programmazione in prospettiva Nuova Pescara.

“Così come abbiamo combattuto per evitare la cementificazione delle aree a sud della città quando si parlava del nuovo stadio o delle palazzine e dei negozi nell’area di risulta, anche in questo caso la nostra opposizione sarà durissima rispetto a chi vuole scambiare l’attuale verde con nuovo cemento, solo per voler lasciare un segno del proprio passaggio politico. Basta cemento!” – concludono insieme i consiglieri pentastellati.

Quando si governa, le buone idee vincono sempre. Masci continua a seguirci!

Le ultime iniziative intraprese pubblicamente dal primo cittadino sono tutte targate 5 Stelle. “Continueremo a dettare l’agenda del Sindaco”

Pescara, 6 Maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle propone, il centrodestra si oppone, ma il Sindaco realizza. Grazie Sindaco l’importante è il risultato!”. Questo è il commento soddisfatto dei consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo di fronte ad alcune delle ultime iniziative intraprese dall’amministrazione, su proposte consiliari dei pentastellati.

Spesso assente in Consiglio comunale durante i dibattiti sulle nostre proposte, osteggiate dai suoi fedelissimi con strumentali prese di posizione” – proseguono i consiglieri pentastellati – “il Sindaco comunque mette in pratica le nostre proposte, segno che le buone idee vincono sempre e devono essere realizzate quando si governa, anche in barba a chi, invece, pensa che ricercare il consenso ad ogni costo e denigrare rinvigorisca la propria forza politica”.

“Per maggiore chiarezza ripartiamo dal nostro ordine del giorno presentato il 2 aprile, durante il primo Consiglio comunale digitale” – dichiara la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – “con cui si chiedeva di sottoscrivere accordi con le strutture ricettive della città per garantire l’accoglienza al personale medico-sanitario impegnato nella lotta al Covid o ai cittadini positivi al virus e costretti all’isolamento domiciliare, evitando che fossero loro stessi possibile veicolo di contagio per i propri cari. Affondato dal centrodestra, ma realizzato dal Sindaco.”

“Altrettanta la soddisfazione quando, nei giorni scorsi, il primo cittadino è stato raggiunto in videoconferenza” – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – “dagli inviati del programma satirico Striscia la Notizia per sottoscrivere l’iniziativa “No mozziconi a terra”, partita dalla mozione a firma Movimento 5 Stelle approvata in Consiglio Comunale il 2 marzo scorso, che chiedeva proprio l’applicazione della normativa nazionale, con multe da 60 a 300 euro per chi getta a terra, in strada e in tutti gli spazi pubblici, mozziconi di sigaretta, chewing-gum e altri rifiuti di piccole dimensioni, proprio quello che il Sindaco ha accettato di fare, davanti a tutta Italia.”

“Se non bastasse” – aggiungono i consiglieri Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere – citiamo anche il bonus per la sostituzione delle caldaie a gasolio scaturito dalle nostre richieste in bilancio, passando per l’eliminazione della tassa sull’ombra per le tende degli esercizi commerciali, cavallo di battaglia da anni del Movimento 5 Stelle, per arrivare alla micromobilità elettrica che grazie alla disponibilità dell’assessore competente e all’ottimo coordinamento, ha prodotto il nuovo e completo regolamento per l’uso dei monopattini elettrici nella nostra città.”

“Continui così caro Sindaco! In questo modo il Movimento 5 Stelle può proseguire a dettare l’agenda. Siamo orgogliosi di lavorare ogni giorno per il bene della città e che la concretezza delle nostre idee sia più forte della miopia del centrodestra!” concludono insieme i consiglieri pentastellati.

RIAPRIRE SUBITO IL BANDO PER I BONUS SPESA

Il M5S chiede di utilizzare immediatamente i soldi annunciati dal Sindaco per i contributi alimentari:
“Ammetta il dietrofront e la promessa da marinaio o riapra immediatamente il bando.”

Pescara, 5 Maggio 2020 – Riaprire subito il bando per gli aiuti alimentari e raggiungere chi non ha usufruito della prima distribuzione. Questa la richiesta che il Movimento 5 Stelle Pescara rivolge all’amministrazione Masci sin dai giorni immediatamente successivi alla chiusura del bando di aprile.

Il Sindaco aveva annunciato nelle scorse settimane come l’amministrazione di centrodestra avesse individuato all’interno dei capitoli di bilancio somme pari a circa 325.000 euro per arrivare, insieme ai 675.000 arrivati dal Governo, alla cifra di 1 milione di euro per soddisfare le richieste dei cittadini pescaresi – dichiara la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – e chiediamo che quei soldi siano impiegati interamente e immediatamente per la finalità stabilita, cioè gli aiuti alimentari”.

Dopo i 3 giorni di apertura del bando del Comune per accogliere le richieste, sono stati erogati circa 650-660 mila euro di buoni spesa a fronte di oltre 3.000 richieste pervenute. Dati che ci fanno capire come le esigenze fossero tante e, insieme, ritenere che solo 3 giorni possano non essere bastati per raccogliere tutte le necessità – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – tra l’altro registrando un avanzo rispetto alle somme stanziate dal governo Conte. Residuo che, seppure esiguo, potrebbe, anzi dovrebbe, essere immediatamente riutilizzato per andare incontro alle esigenze di chi magari non ha avuto modo o tempo di presentare la domanda in quei soli 3 giorni”.

La finestra temporale del bando è infatti tra i punti più criticati dai pentastellati, ritenuta troppo breve per considerare soddisfatti tutti i problemi alimentari della città.

Il contributo statale aveva un vincolo di destinazione – proseguono i consiglieri M5S Pescara Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – pertanto il residuo non può seguire altre finalità. E visto che c’è, è doveroso utilizzarlo per dare la possibilità a tutti di accedervi, ampliando la platea a fasce più deboli che non rientravano nei criteri fissati inizialmente. Non chiediamo un “secondo giro”, come burlescamente ironizzato da qualche consigliere di maggioranza, ma di intercettare tutti i nostri concittadini che, colpiti da questa crisi senza precedenti, si sono ritrovati magari in una situazione di difficoltà per loro nuova. I soldi, a quanto dichiarato, erano disponibili fino ad 1 milione, quindi la possibilità di aiutare tutti c’è ed è dovere dell’amministrazione farlo”.

Se poi il Sindaco ha cambiato idea – concludono i consiglieri pentastellati – considerando ora intoccabili le somme comunali prima individuate, volendole destinare ad attività o interventi non ancora identificati, nonostante le necessità legate alla Fase 2 dell’emergenza, lo dica chiaramente alla città. Ha due possibilità il sindaco: ammettere il dietrofront e la promessa da marinaio o riaprire immediatamente il bando.

Scomparsi 325 mila euro di aiuti alimentari ai cittadini

Il sindaco aveva annunciato nelle scorse settimane che avrebbe aggiunto 325.000 euro di fondi comunali ai 675.000 arrivati dal Governo per gli aiuti alimentari da distribuire ai cittadini pescaresi più in difficoltà.
La sorpresa è stata doppia. Prima il Comune non ha speso nemmeno tutte le risorse arrivate dal Governo, e poi si sono perse le tracce degli ulteriori 325.000 euro promessi dal Sindaco Masci ad integrazione delle risorse nazionali.


“Nel consiglio comunale di oggi siamo rimasti sgomenti dal conoscere per bocca del capogruppo di Forza Italia Renzetti che quelle risorse sono accantonate ma non spese dal Comune” commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, “una maggioranza balbettante con un sindaco che lascia l’aula sono l’espressione dell’inadeguatezza del centrodestra ad affrontare questa crisi. Ci sono famiglie che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena a causa dell’emergenza sanitaria e l’amministrazione comunale preferisce tenere i soldi in un cassetto dopo averli promessi. Per i cittadini oltre al danno di non avere gli aiuti promessi dal sindaco Masci, la beffa di un Comune che i soldi li ha trovati e se li tiene, senza una reale volontà di sostegno alla popolazione che ha più bisogno”.
Dopo le comparsate televisive sui notiziari nazionali per aver recapitato a qualche cittadino 2 mascherine a testa donate dalla Fater, vediamo se i TG nazionali racconteranno dei 325.000 euro promessi e poi nascosti dell’amministrazione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.


“Constatiamo che la Lega pur di non rispondere sui soldi negati ai bisognosi della città la butta in caciara. Il Consigliere D’Incecco, presidente della commissione bilancio in regione Abruzzo, che non sa come coprire le nefandezze della stessa Regione, che ad oggi non trasmette all’INPS le richieste delle aziende per la cassa integrazione lasciando migliaia di lavoratori senza salario, preferisce fare comizi in Consiglio comunale sul Governo o sui martiri delle foibe. Da chi anche in questo periodo porta a casa migliaia di euro di emolumenti pagati dai cittadini ci si aspetterebbe un atteggiamento più rispettoso verso i problemi dei pescaresi che aspettano i soldi che il Sindaco Masci, non le opposizioni, aveva promesso alla città.
Si riapra immediatamente il bando per gli aiuti alimentari perché tre giorni non sono stati sufficienti a garantire un sostentamento alimentare ai meno abbienti. Se invece il centrodestra, ha cambiato idea, e ritiene che i soldi dati dal governo siano stati più che sufficienti per risolvere tutti i problemi alimentari della città, semplicemente lo dica, ringraziando lo Stato per la serietà ed il grande impegno profuso. Delle due l’una.”

NEL NOSTRO COMUNE IL LOCKDOWN VALE PER TUTTI TRANNE CHE PER LE SOCIETÀ TELEFONICHE

Pescara, 26 Aprile 2020 – Cittadini chiusi in casa costretti ad assistere impotenti all’installazione di nuove antenne di telefonia mobile, che continuano a crescere senza regole. Questo è quello che continua ad accadere a Pescara anche in questo periodo in cui, evidentemente, tutto è fermo tranne i lavori per mettere nuove antenne a ridosso di abitazioni e luoghi di lavoro. Gli ultimi casi segnalati dai cittadini sono in Via Torretta, nel quartiere Villa del Fuoco e in via Raiale a ridosso del Comune di San Giovanni Teatino.

Nel comune di Pescara esiste dal 2004 un regolamento che definisce la procedura per il rilascio delle autorizzazioni alle società che vogliono istallare nuove antenne, ma le amministrazioni di centrodestra e centrosinistra si continuano ad avvicendare, conservando però sempre la totale incapacità di gestire la questione” – dichiara il consigliere del M5S Pescara Massimo Di Renzo – “A risposta ad un mio accesso agli atti gli uffici avevano garantito che solo la società TIM avesse presentato, come da regolamento, un piano per le installazioni per l’anno 2020. Invece i cittadini ci stanno segnalando che continuano a spuntare installazioni anche di altre società di telefonia. I lavori in corso in via Raiale e via Torretta non sono presenti nell’elenco annuale ufficiale che mi è stato consegnato dal Comune proprio in risposta all’accesso agli atti. Come mai sono in corso lavori per realizzare impianti non compresi nell’elenco comunicato dal Comune di Pescara proprio in risposta all’accesso agli atti del Movimento 5 Stelle dello scorso ottobre? Si tratta di installazioni 5G? Perché sembra che importi solo ai cittadini del rispetto delle regole mentre il Comune continua a tacere?”.

Il Movimento 5 Stelle ha portato più volte l’argomento all’attenzione di più di una commissione consiliare già a partire da settembre 2019, con l’audizione anche delle associazioni di cittadini preoccupati per il vero e proprio farwest delle antenne che vige a Pescara. “Chiediamo da tempo di affrontare il problema della pianificazione e della trasparenza nelle procedure autorizzative ma evidentemente questo argomento continua a non interessare il centrodestra!” – prosegue il consigliere Di Renzo – “Se non a noi l’amministrazione deve però rendere conto ai cittadini, che prima di ogni altra cosa chiedono, su questo tema, chiarezza e trasparenza. L’elenco degli impianti da installare deve essere reso pubblico e facilmente accessibile in modo da permettere, a tutti, di conoscere ed eventualmente chiedere di modificare il procedimento”. Il Comune di Pescara ha pagato profumatamente una società esterna per redigere un nuovo Piano Antenne ed un nuovo regolamento da sottoporre al Consiglio Comunale. E alle continue sollecitazioni del Movimento 5 Stelle è stato risposto che avremmo avuto entrambi i documenti già nel mese di novembre dello scorso anno ma, ad oggi, non abbiamo avuto alcun riscontro. Normale chiedersi che fine abbiano fatto quei documenti e se è la società incaricata di redigerli a non rispettare gli impegni di consegna o il Comune di Pescara a tenerli chiusi in qualche cassetto. “Ho già inviato al Sindaco, all’Assessore e al Dirigente competente un’interrogazione per chiedere chiarimenti su queste istallazioni, ma non sarà la nostra unica azione” – conclude il consigliere del M5S Pescara Di Renzo Massimo – “Nel prossimo consiglio comunale il Movimento 5 Stelle presenterà anche un ordine del giorno che tratterà questo argomento. Crediamo non sia più rinviabile la tutela della salute dei cittadini e sia ora di affrontare seriamente un problema che si trascina da oltre 15 anni. Chiediamo che vengano fermati i lavori di tutti gli impianti in costruzione per verificarne la rispondenza con la pianificazione che il Comune si deve dare, in particolare rispetto alle distanze dalle abitazioni, dai luoghi di lavoro e dalle scuole.