“Il voto della destra decreta in aula che a Pescara esiste un commercio di serie A ed uno di serie B”

Bocciata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche la mozione M5S per le occupazioni di suolo pubblico gratuite anche agli esercizi di vicinato.

Per la destra solo bar e ristoranti hanno diritto a lavorare di più, le altre categorie merceologiche non contano.

Pescara, 29 giugno 2020 – Respinta da tutta la maggioranza di centrodestra la mozione del M5S che chiedeva all’amministrazione la possibilità di estendere occupazioni di suolo pubblico gratuite, concesse a bar e ristoranti, anche ai negozi al dettaglio di categorie merceologiche diverse dal food and beverage, fino al 31 ottobre prossimo.

“Siamo molto sorpresi da questo atteggiamento incomprensibile da parte del centrodestra. L’aver negato ai negozianti di occupare gratuitamente lo spazio antistante le loro vetrine con piccole gondole ed articoli esposti in vendita all’esterno delle attività, non trova altra giustificazione se non quella che per il centrodestra esistono commercianti di serie A – quelli titolari di attività di bar e ristorazione e di pubblici esercizi – e commercianti di serie B – coloro che per fare solo degli esempi vendono abbigliamento, scarpe, borse, accessori, casalinghi ecc. Crediamo fermamente che garantire a tutti di poter usufruire delle stesse possibilità, rappresenti un segnale importante di sostegno a tutto il comparto commerciale, ed ampliare temporaneamente lo spazio espositivo e favorire le possibilità di vendita, soprattutto in un momento così difficile, doveva essere una misura non solo da condividere in toto ma da far partire al più presto.” – commenta il consigliere comunale M5S  Giampiero Lettere.

Lo spazio da richiedere gratuitamente è quello prospiciente i negozi, che viene di fatto occupato, dopo la chiusura degli stessi, dai pubblici esercizi nelle vicinanze, ovvero bar e ristoranti che, per recente ordinanza comunale, hanno avuto la possibilità di raddoppiare gli spazi per tavoli e sedie.  E gli spazi che vengono occupati, di fatto, sono proprio le pertinenze di quei negozi di vicinato che non vendono cibo o bevande, e che è stato sancito col voto in aula del centrodestra che non hanno gli stessi diritti né le stesse possibilità degli altri.

Per la sicurezza dal contagio da Covid-19, ci sono pesanti limitazioni rispetto al numero di clienti che possono accedere contemporaneamente nei negozi, ad esempio in un locale di 40mq può accedere un cliente alla volta” – prosegue la capogruppo M5S Erika Alessandrini – “e consentire di ampliare anche se in minima parte la possibilità di esporre i propri prodotti anche all’esterno del locale avrebbe certamente dato chance maggiori di attrazione della clientela e di vendita. Ma è evidente che a questa maggioranza interessa solo la categoria dei pubblici esercizi, ovvero bar ristoranti e birrerie a cui tutto sembra concesso, dal raddoppio delle occupazioni di suolo pubblico alla gratuità dello stesso, fino alle estensioni degli orari di apertura, ignorando la dovuta parità di trattamento con la categoria di commercio cittadino costituito dalle attività di vicinato come  negozi di abbigliamento, scarpe ed accessori che hanno davvero fatto la storia di Pescara e che ora sono completamente calpestati nei loro diritti. Lo spazio pubblico, per Masci e compagni, è per molti, ma non per tutti”.

BILANCIO CONSUNTIVO 2019: “I COMPLICI DEL PREDISSESTO PERDONO LA PAROLA DI FRONTE AI LORO CONTI DEL 2019”

Approvato il rendiconto della gestione 2019 con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle e il silenzio assordante di centrodestra e centrosinistra.

Pescara, 15 giugno 2020 – Approvato in Consiglio Comunale il bilancio consuntivo 2019, che fotografa la gestione contabile ed economica dell’ex amministrazione di centrosinistra targata Marco Alessandrini, nella prima parte dell’anno, e l’attuale coalizione di centrodestra del Sindaco Carlo Masci, dalla data di insediamento a fine 2019.

Un bilancio approvato senza che nessuno, né da destra né da sinistra, abbia proferito parola durante la discussione, forse proprio perché da corresponsabili del predissesto del Comune di Pescara non hanno avuto il coraggio di dire la verità ai cittadini sullo stato dei conti in cui versa la più grande città d’Abruzzo” – dichiara il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini.

Siamo nuovamente arrivati alla ventilazione forzata finanziaria” aggiunge la consigliera Alessandrini, “il Comune nel 2019 è riuscito ad andare avanti solo con le anticipazioni di tesoreria delle banche, chiudendo il bilancio in perdita di ben 47 milioni di euro”.

Una gestione allegra, fatta di anticipazioni di cassa milionarie e non restituite (con la conseguenza di pesanti interessi da pagare a carico dei contribuenti) – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – “così come oltre un milione di euro di somme di riserva vincolate per le emergenze o le esigenze straordinarie, utilizzate come un bancomat per acquisti di beni e servizi o per l’organizzazione degli eventi tanto amati dal centrodestra, come il Festival della Rivoluzione che celebrava il centenario dell’impresa di Fiume di Gabriele D’Annunzio. La vera ‘rivoluzione’ una volta tanto sarebbe amministrare con coscienza e trasparenza i soldi dei pescaresi, perché alla fine dei conti i bilanci non mentono e raccontano di una gestione superficiale che accomuna tanto la destra quanto la sinistra, che negli ultimi 10 anni hanno prima messo in ginocchio le casse comunali e poi hanno tassato al massimo i cittadini pescaresi, arrivando a mettere le imposte anche sull’ombra delle tende e delle insegne dei negozi”.

Il M5S non rimarrà in silenzio di fronte alla calamità che si sta abbattendo sulle casse comunali e alle responsabilità di una classe politica che, con arroganza e superficialità, da una parte ci ha condotto al predissesto, e dall’altra sta dimostrando che ha come unica ricetta quella di fare ancora peggio.

L’affare area di risulta: Masci tradisce le promesse elettorali fatte ai cittadini.

Il progetto bipartisan che unisce centrodestra e centrosinistra.

PESCARA, 12 giugno 2020 –  La città di Pescara pensava di avere scampato il pericolo ma l’elezione di Masci dimostra che il partito unico del cemento unisce, come sempre, destra e sinistra. A nulla è valsa la lezione impartita dai cittadini alla vecchia politica, con il coro unanime di critiche, all’epoca cavalcate opportunisticamente dal centrodestra, contro il progetto di Alessandrini e D’Alfonso per l’area di risulta. Dopo un anno di amministrazione Masci e a soli 6 mesi dalla scadenza per l’approvazione del progetto, il centrodestra inizia a lagnarsi di come i tempi siano troppo stretti per evitare di fatto la realizzazione dello scempio più contestato degli ultimi 10 anni a Pescara.

 “I 12 milioni di euro messi a disposizione dal Masterplan di Regione Abruzzo andranno persi se non saranno spesi entro la fine del 2020 e, visto l’anno di immobilismo appena trascorso, è evidente che la strategia del centrodestra è quella di far trascorrere il tempo per dichiarare di essere ‘purtroppo costretti’ ad approvare l’ipotesi del centrosinistra pur di non perdere i finanziamenti. Un tradimento dei cittadini in piena regola” – commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini. “Questa amministrazione si sta coprendo di ridicolo nei confronti dei propri elettori e delle associazioni di categoria apertamente schierate in campagna elettorale con Masci e compari. Ma come da copione, il traditore negherà aggrappandosi alla tesi dell’equivoco” – aggiunge la consigliera M5S.

Dopo il primo giro di boa dell’amministrazione Masci, non risultano atti o studi depositati per dare seguito a ciò che tutto il centrodestra, Lega in primis, ha promesso in campagna elettorale a cittadini e commercianti. Il progetto dell’area di risulta targato Marco Alessandrini sarebbe stato abbandonato per avviare una nuova fase di progettazione che avrebbe portato ad una proposta condivisa con i cittadini.
Appena una settimana fa, il Presidente del Consiglio Regionale ospite in Commissione Comunale, ha dichiarato che la perdita dei finanziamenti si potrebbe evitare se pervenisse da Masci una richiesta di proroga dei termini di scadenza, ma né il Sindaco né altri hanno richiesto di salvare i 12 milioni per poter modificare radicalmente il progetto targato PD, a riprova che mentre alla luce del sole destra e sinistra sembrano in contrapposizione, nottetempo si stringono alleanze sui grandi affari delle privatizzazioni e sul cemento che pioverà nell’area di risulta per costruire ancora palazzine in una città che di tutto ha bisogno, tranne che di altri appartamenti dove il piano regolatore prevede invece parco, parcheggi e strutture culturali e ricreative.


“Noi non avremmo perso nemmeno un minuto” – commenta il vice capogruppo M5S Paolo Sola – “per garantire all’area di risulta un destino diverso, creando un polo attrattore di servizi e di logistica per tutto il centro cittadino. Pescara ha bisogno di verde, di parcheggi che eliminino le auto dalle strade del centro e di un polo dei servizi regionale collocato in un’area nella quale arrivare con mezzi di trasporto sostenibili. Se proprio è necessario costruire nell’area di risulta, gli edifici devono essere pubblici. Il nuovo pala Regione dovrebbe essere un simbolo dell’Abruzzo realizzato nel centro di Pescara insieme a strutture per eventi culturali e manifestazioni di carattere nazionale che portino nel nostro capoluogo un turismo di qualità e ricadute in termini di servizi e occupazione per tutta la città e non solo per i soliti costruttori pronti ad accaparrarsi migliaia di metricubi in pieno centro e posti auto su cui lucrare alle spalle di cittadini e commercianti.”

“Noi ripartiremo dalle quattromila osservazioni presentate dai cittadini” – aggiunge il consigliere M5S Pescara Giampiero Lettere – “e dalle decine di migliaia di emendamenti che presenteremo per non permettere di svendere il centro della nostra città”.

“Masci chieda subito la proroga dei termini del finanziamento e riparta con una nuova progettazione” – conclude il consigliere M5S Pescara Massimo Di Renzo – “solo trasformando le grida di dissenso dell’intera città in progetti condivisi e utili si può affermare di amare veramente Pescara. E Masci questo lo deve ancora dimostrare”.

APPROVATA LA PROPOSTA PER METTERE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI SPAZI APERTI E LOCALI COMUNALI

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno del M5S per la ricognizione di tutti gli spazi comunali utilizzabili per attività associative, campi estivi e riunioni condominiali

Pescara, 26 maggio 2020 – Approvato ieri (lunedì 25 maggio) in Consiglio Comunale l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle Pescara con il quale l’amministrazione procederà alla ricognizione e alla mappatura di tutti gli spazi, le aree verdi e i locali comunali disponibili per rispondere alle esigenze di tanti cittadini e associazioni, al momento impossibilitati a riunirsi per molte delle proprie attività, in mancanza di spazi adeguati al distanziamento sociale.

 “La nostra proposta nasce dalla necessità di rispondere alle esigenze di tante famiglie che – spiega il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – con il riavvio di molte attività lavorative in presenza e con asili nido e scuole d’infanzia che hanno preferito non riaprire, vivono in questa fase il problema di conciliare il lavoro e la cura dei figli. Questa iniziativa potrebbe consentire, quindi, a tutte queste strutture di individuare luoghi adatti all’allestimento di campi estivi per bambini all’interno dei parchi cittadini, e a tutte le realtà associative, culturali e non, di svolgere le proprie attività e iniziative in spazi aperti adeguati”.

“La nostra proposta segue anche le sollecitazioni di una delle categorie al momento più in difficoltà nell’organizzazione del proprio lavoro, come quella degli amministratori condominiali – racconta il vice capogruppo M5S Pescara, e amministratore di condominio, Paolo Sola – categoria che in questa fase soffre di una serie di difficoltà logistiche nelle attività quotidiane. Con l’eco-sismabonus al 110%, previsto dal Decreto Rilancio, sarà presto possibile realizzare molti interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare, ma con l’esigenza ovviamente di intraprendere tutte le riunioni del caso per assumere le delibere necessarie”. 

Difficoltà al momento incontrate dalla quasi totalità dei condomìni e degli amministratori, che non dispongono di sale riunioni o studi professionali adeguati, sia come dimensioni che come caratteristiche. “In tal senso abbiamo anche avviato una interlocuzione con i nostri referenti nazionali – conclude il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – affinchè durante i lavori di conversione del decreto legge si porti all’attenzione del Governo la necessità di consentire anche ai condomìni di potersi legittimamente riunire in videoconferenza, con gli stessi effetti di legge di un’assemblea ordinaria, così com’è stato fatto per i lavori dei vari organi ed enti locali (commissioni, consigli comunali, provinciali e regionali)”. 

Con la proposta dei pentastellati, approvata all’unanimità, l’amministrazione potrà inoltre reinvestire questo lavoro di mappatura degli spazi comunali nell’allestimento di una sezione dedicata sul sito del Comune, dove saranno elencate le aree e i locali comunali individuati perché i cittadini possano prenotarne l’utilizzo in base alle proprie necessità.

LE AZIONI DA ATTUARE SUBITO PER FAR RIPARTIRE PESCARA

Sui temi “dimenticati” dal centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone
interventi immediati e low cost diretti a tutti i cittadini

Pescara, 18 maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle mette in campo una corposa proposta di interventi dedicati al superamento della crisi post Covid presentata alla città questa mattina in una conferenza stampa digitale. In un documento asciutto e pragmatico i pentastellati snocciolano una serie di azioni ispirate all’economicità e all’immediatezza realizzativa, rivolgendosi “ai grandi temi dimenticati” dall’amministrazione Masci e dal centrodestra, troppo concentrati su limitate e sparute categorie di imprenditori e lavoratori, abbandonando a loro stessi la maggior parte dei cittadini pescaresi. Ora più che mai è il momento di programmare e progettare una nuova città, mettendo al centro il cittadino.

 “Pescara riparta dalle aree strategiche: Piano particolareggiato 2 per le aree portuali, Area di risulta, Piano demaniale. Ora è il momento di “far camminare le carte” e lavorare sulla programmazione.” commenta il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini. “L’assenza di piani vigenti rischia di trasformare l’area di maggior pregio della città in un’ennesima sfornata di palazzine. Bisogna lavorare sulla progettazione pubblica per dare risposte certe, intervenire per eliminare i rischi connessi con l’esondazione e con i limiti aeroportuali, per garantire in sicurezza interventi di riqualificazione e rigenerazione della città. Facciamolo subito e lavoriamo con la partecipazione della cittadinanza. Così come alla svelta bisogna intervenire sulla “grande dimenticata” dal centrodestra alla guida della città, l’Area di Risulta per la quale si avvicina la perdita dei finanziamenti o peggio ancora la realizzazione dello scempio proposto dal centrosinistra e che tutta la città ha avversato. Il tempo per programmare queste grandi opere ora c’è, e la nostra proposta è che venga usato subito per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che andranno a incidere sul volto della città da qui a qualche anno”.

“Sulla mobilità si gioca una delle sfide decisive in questa fase di ripartenza e dovremo trovare il modo di ridurre al massimo gli spostamenti con i mezzi tradizionali, puntando fortemente su bici e micromobilità elettrica” aggiunge il consigliere M5S Pescara Massimo Di Renzo. “Un nuovo Piano dei Tempi e degli Orari per diluire la concentrazione dei flussi di spostamento, l’uso del monopattino elettrico già regolamentato grazie ad una nostra recente proposta, parcheggi custoditi per le bici diffusi in tutta la città e segnaletica che renda più evidenti e sicuri i percorsi ciclabili, anche attraverso il ricorso alle cosiddette “case avanzate”, per la sosta delle bici in prima fila ai semafori”.

“Questa emergenza ha contribuito necessariamente ad un salto evolutivo importante verso il digitale” prosegue il consigliere M5S Pescara Giampiero Lettere “offrendo, ad esempio con lo smart-working, un’alternativa concreta per i dipendenti dell’ente, che potrebbero conservare questa possibilità anche in futuro, andando ad incidere positivamente anche sul trasporto urbano, con un impatto minore sulla mobilità cittadina”. Tra le altre proposte nella stessa direzione, la creazione di un portale unico del Comune di Pescara dove digitalizzare tutte le informazioni e la possibilità di accedere a documenti on-line senza la necessità di spostamenti fisici delle persone, così come l’attribuzione di pec e firma digitale a tutti i cittadini, per agevolare ogni operazione amministrativa direttamente da casa”.

La ripartenza iniziata con la Fase 2, dopo settimane di isolamento forzato, porterà sicuramente una sempre crescente voglia di “riappropriarsi” degli spazi esterni della nostra città” – dichiara il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola “e con l’arrivo della bella stagione l’uso di parchi, aree verdi e spiagge libere può essere strategico per aiutare i genitori-lavoratori che hanno necessità di accudire i propri bambini affidandoli a colonie estive organizzate in questi spazi, e per avviare inoltre la sperimentazione di un atto di civiltà che aspetta da troppo tempo, come una spiaggia libera completamente accessibile e attrezzata per accogliere le persone con disabilità”. La proposta del Movimento 5 Stelle, in tal senso, va nella direzione di affidare gli spazi di spiaggia libera attraverso convenzioni con scuole d’infanzia, asili nido e associazioni che possano garantire, magari in fasce orarie concordate, soluzioni di questo tipo in base alle rispettive competenze.

E le periferie devono diventare le vere protagoniste di un nuovo modo di vivere la città, fondato su una pluralità di poli attrattori per il tempo libero, la movida, le attività culturali e sociali in genereCinema all’aperto, spettacoli teatrali, “Street food”, attività mercatali possono essere localizzate a Zanni, Rancitelli, San Donato e Fontanelle per dare più offerta e maggiori spazi agli utenti e per rivitalizzare aree ormai da troppo tempo abbandonate dal Comune e dalla società”, aggiunge nuovamente la capogruppo Alessandrini.

“Ora come non mai è il momento che la politica e le istituzioni diano il massimo impulso per una città nuova, resiliente ai cambiamenti e alle emergenze, sostenibile sotto il profilo energetico e più efficiente in termini di tempi e orari sia nei movimenti di persone e merci che burocratici, finalmente attrattiva verso l’area metropolitana quale centro commerciale e ricreativo e verso le aziende abruzzesi quale polo terziario dei servizi e della formazione, in un’ottica di sempre maggiore integrazione con resto d’Italia e l’Europa.” concludono insieme i consiglieri.

STOP ALLE ANTENNE: PRESTO PIU’ CONTROLLI ED UN NUOVO REGOLAMENTO

Pescara, 12 MAGGIO 2020 – Approvato lunedì scorso in Consiglio Comunale un Ordine del Giorno del Movimento 5 stelle che vuole risolvere l’annoso problema legato alla procedura di installazione delle antenne di telefonia mobile e rendere giustizia ai tanti cittadini che continuano a segnalare preoccupati l’istallazione di nuove antenne in ogni angolo della città. Un problema che finora non aveva trovato soluzione ma che ora potrà essere finalmente affrontato con decisione.

Siamo soddisfatti perché, grazie al Movimento 5 Stelle, ci sarà la sospensione temporanea a scopo precauzionale del rilascio di qualsiasi nuova autorizzazione relativa alle istallazioni di impianti SRB ed una campagna di controlli fatti dall’ARTA nelle zone a rischio superamento dei limiti di legge” – dichiara il consigliere del M5S Pescara Massimo Di Renzo – Segnaliamo da tempo il fatto che l’Amministrazione non riesce a far applicare il regolamento attualmente in vigore ed ora si potrà finalmente sanare questo problema.”.

Il Comune di Pescara ha da tempo pagato la società Polab per redigere il Piano Antenne ed un nuovo regolamento ma l’appuntamento con la Polab che ne sta redigendo una nuova versione viene continuamente rinviato. Questo è particolarmente grave soprattutto alla luce del fatto che dall’analisi delle bozze di questi documenti emerge che ci sarebbero alcune zone della città dove ci sarebbero dei superamenti dei limiti di legge rispetto all’esposizione ai campi elettromagnetici. 

Ci ha colto di sorpresa l’intervento dell’Assessore Del Trecco che invece di unirsi al coro di preoccupazione per la salute della cittadinanza ha veicolato il voto dei suoi verso l’astensione, cosa che è puntualmente avvenuta.” – aggiungono i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola e  Giampiero Lettere – “Un voto unanime sarebbe stato un segnale ancora più chiaro da parte del Consiglio Comunale e avrebbe dato maggior forza agli uffici che hanno il compito di far rispettare il regolamento”.

“Nel documento avevo anche indicato una sentenza del Tar che rigettava il ricorso di una società telefonica contro un diniego del Comune di Bologna ma evidentemente lì gli amministratori sono più coraggiosi di quelli di Pescara. – conclude il consigliere del M5S Pescara Di Renzo Massimo – I privati fanno giustamente i loro interessi, sta all’Amministrazione fare quelli dei cittadini. Con questo Ordine del giorno vogliamo non solo ripristinare le minime condizioni di sicurezza ma anche affermare il principio che sul territorio comunale nessuno può fare quello che vuole.”

Approvato il nostro ordine del giorno per testare con tamponi e test sierologici la cittadinanza

Un voto unanime per testare la salute degli operatori chiamati a ripartire nei vari settori, la circolazione in sicurezza di tutti i cittadini e il monitoraggio costante del reale andamento del contagio

Pescara, 11 Maggio 2020 – Per affrontare serenamente la riapertura delle diverse attività lavorative e commerciali, con la proposta del Movimento 5 Stelle votata oggi all’unanimità in Consiglio comunale, Pescara avrà a disposizione migliaia di tamponi con cui testare la cittadinanza. La volontà espressa nel documento presentato dal Movimento 5 Stelle Pescara, è quella di procedere con una campagna di tamponi e test sierologici su larga scala per conoscere il meglio possibile l’andamento reale del contagio e per individuare i positivi asintomatici prima che possano diventare veicolo di ulteriori contagi, rischiando così di compromettere tutti i sacrifici fatti finora.

“La necessità di fare tamponi anche alle persone che non mostrano sintomi è segnalata dall’intera comunità scientifica. Lì dove la popolazione è stata testata interamente, si è riscontrato che i positivi al contagio erano quasi 3 volte superiori al numero di pazienti con sintomi evidenti. Questo vuol dire che riaprire attività e servizi senza sapere se chi lavora in quegli ambienti sia contagiato o meno, somiglia più ad una roulette russa che ad una scelta consapevole” – commentano i consiglieri comunali M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.

Il Comune predisporrà tutte le interlocuzioni necessarie con la Regione per procedere sull’intera cittadinanza pescarese con una campagna di tamponi su larga scala, seguendo un ordine prioritario legato alle tempistiche di riapertura delle attività lavorative in presenza e delle attività commerciali sul nostro territorio, per garantire la salute degli operatori e dei cittadini chiamati a ripartire nei vari settori, la circolazione in sicurezza di tutti i cittadini e il monitoraggio costante del reale andamento del contagio. Ed insieme a questo si predisporranno tutte le attività necessarie al massimo ampliamento della rete di laboratori certificati, anche privati, destinati all’analisi dei tamponi.

Serve un atteggiamento serio e cautelativo per la salvaguardia della salute, oltre ad una visione chiara per la ripartenza della vita e dell’economia della città. Adesso spingeremo perché le attività votate oggi vengano realizzate nel più breve tempo possibile” concludono i consiglieri.

Per riqualificare Zanni non serve altro cemento.

Più verde e meno macchine per cambiare il volto del quartiere

Ieri assemblea pubblica digitale del M5S che ha raccolto le osservazioni dei cittadini sul Masterplan Porta Nord del quartiere Zanni

Pescara, 9 Maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle Pescara consegnerà all’Amministrazione cittadina l’esito dell’assemblea pubblica digitale, svoltasi nel pomeriggio di ieri, che i consiglieri comunali Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo hanno incentrato sul tema del Masterplan Porta Nord Zanni, che a breve approderà in Consiglio e che prevede una riqualificazione della zona nord di Pescara e del quartiere di Zanni.

Se questo Masterplan sarà ricordato per qualche elemento innovativo – dichiara la consigliera Erika Alessandrini – si tratterà della cementificazione di parte delle aree verdi di Parco nord tornando parzialmente alla visione del centrodestra del 2003 che aveva intenzione di cementificare tutto il Parco nord, pericolo poi scampato ma che oggi con Masci sindaco torna ad incombere sulla città”.

Il Movimento 5 Stelle, anche questa volta, non rimane passivo ma si apre al confronto con la cittadinanza nell’unico vero dibattito svoltosi sulla riqualificazione di Zanni.

Un’assemblea fortemente partecipata e con un denso dibattito” – proseguono i consiglieri Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – alla quale sono intervenuti non solo attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, ma molti liberi cittadini, tecnici, architetti, rappresentanti di associazioni ambientaliste e persino esponenti di associazioni e movimenti politici diversi dal Movimento 5 Stelle, a riprova che quando ci si apre alla città, perché si crede nella partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative, Pescara c’è e risponde alla chiamata”.

Tra le criticità emerse dal dibattito le più sentite hanno riguardato l’insufficienza della presenza di verde diffuso nell’area d’intervento sia in termini di reti che di quantità di alberi da piantumazione – 500 sono quelli previsti e risultano del tutto insufficienti nella vastità del quartiere.

E ancora un processo partecipativo partito troppo tardi, a scelte già fatte senza ascolto iniziale delle necessità e dei bisogni del quartiere. E poi un coro unanime di critiche rispetto ad una mobilità ancora tutta incentrata sull’automobile con poco coraggio nell’ipotizzare pedonalizzazioni o chiusure al traffico, in linea con le visioni delle parti dominanti dell’amministrazione Masci che praticano quotidianamente il sostegno alle auto e il contrasto al potenziamento delle piste ciclabili e alla mobilità dolce. E, come se non bastasse, la pianificazione al confine con il Comune di Montesilvano, adiacente all’area di intervento, non mostra alcuna traccia di collaborazione o coinvolgimento, sconfessando già sul nascere ogni programmazione in prospettiva Nuova Pescara.

“Così come abbiamo combattuto per evitare la cementificazione delle aree a sud della città quando si parlava del nuovo stadio o delle palazzine e dei negozi nell’area di risulta, anche in questo caso la nostra opposizione sarà durissima rispetto a chi vuole scambiare l’attuale verde con nuovo cemento, solo per voler lasciare un segno del proprio passaggio politico. Basta cemento!” – concludono insieme i consiglieri pentastellati.

Quando si governa, le buone idee vincono sempre. Masci continua a seguirci!

Le ultime iniziative intraprese pubblicamente dal primo cittadino sono tutte targate 5 Stelle. “Continueremo a dettare l’agenda del Sindaco”

Pescara, 6 Maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle propone, il centrodestra si oppone, ma il Sindaco realizza. Grazie Sindaco l’importante è il risultato!”. Questo è il commento soddisfatto dei consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo di fronte ad alcune delle ultime iniziative intraprese dall’amministrazione, su proposte consiliari dei pentastellati.

Spesso assente in Consiglio comunale durante i dibattiti sulle nostre proposte, osteggiate dai suoi fedelissimi con strumentali prese di posizione” – proseguono i consiglieri pentastellati – “il Sindaco comunque mette in pratica le nostre proposte, segno che le buone idee vincono sempre e devono essere realizzate quando si governa, anche in barba a chi, invece, pensa che ricercare il consenso ad ogni costo e denigrare rinvigorisca la propria forza politica”.

“Per maggiore chiarezza ripartiamo dal nostro ordine del giorno presentato il 2 aprile, durante il primo Consiglio comunale digitale” – dichiara la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – “con cui si chiedeva di sottoscrivere accordi con le strutture ricettive della città per garantire l’accoglienza al personale medico-sanitario impegnato nella lotta al Covid o ai cittadini positivi al virus e costretti all’isolamento domiciliare, evitando che fossero loro stessi possibile veicolo di contagio per i propri cari. Affondato dal centrodestra, ma realizzato dal Sindaco.”

“Altrettanta la soddisfazione quando, nei giorni scorsi, il primo cittadino è stato raggiunto in videoconferenza” – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – “dagli inviati del programma satirico Striscia la Notizia per sottoscrivere l’iniziativa “No mozziconi a terra”, partita dalla mozione a firma Movimento 5 Stelle approvata in Consiglio Comunale il 2 marzo scorso, che chiedeva proprio l’applicazione della normativa nazionale, con multe da 60 a 300 euro per chi getta a terra, in strada e in tutti gli spazi pubblici, mozziconi di sigaretta, chewing-gum e altri rifiuti di piccole dimensioni, proprio quello che il Sindaco ha accettato di fare, davanti a tutta Italia.”

“Se non bastasse” – aggiungono i consiglieri Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere – citiamo anche il bonus per la sostituzione delle caldaie a gasolio scaturito dalle nostre richieste in bilancio, passando per l’eliminazione della tassa sull’ombra per le tende degli esercizi commerciali, cavallo di battaglia da anni del Movimento 5 Stelle, per arrivare alla micromobilità elettrica che grazie alla disponibilità dell’assessore competente e all’ottimo coordinamento, ha prodotto il nuovo e completo regolamento per l’uso dei monopattini elettrici nella nostra città.”

“Continui così caro Sindaco! In questo modo il Movimento 5 Stelle può proseguire a dettare l’agenda. Siamo orgogliosi di lavorare ogni giorno per il bene della città e che la concretezza delle nostre idee sia più forte della miopia del centrodestra!” concludono insieme i consiglieri pentastellati.

RIAPRIRE SUBITO IL BANDO PER I BONUS SPESA

Il M5S chiede di utilizzare immediatamente i soldi annunciati dal Sindaco per i contributi alimentari:
“Ammetta il dietrofront e la promessa da marinaio o riapra immediatamente il bando.”

Pescara, 5 Maggio 2020 – Riaprire subito il bando per gli aiuti alimentari e raggiungere chi non ha usufruito della prima distribuzione. Questa la richiesta che il Movimento 5 Stelle Pescara rivolge all’amministrazione Masci sin dai giorni immediatamente successivi alla chiusura del bando di aprile.

Il Sindaco aveva annunciato nelle scorse settimane come l’amministrazione di centrodestra avesse individuato all’interno dei capitoli di bilancio somme pari a circa 325.000 euro per arrivare, insieme ai 675.000 arrivati dal Governo, alla cifra di 1 milione di euro per soddisfare le richieste dei cittadini pescaresi – dichiara la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – e chiediamo che quei soldi siano impiegati interamente e immediatamente per la finalità stabilita, cioè gli aiuti alimentari”.

Dopo i 3 giorni di apertura del bando del Comune per accogliere le richieste, sono stati erogati circa 650-660 mila euro di buoni spesa a fronte di oltre 3.000 richieste pervenute. Dati che ci fanno capire come le esigenze fossero tante e, insieme, ritenere che solo 3 giorni possano non essere bastati per raccogliere tutte le necessità – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – tra l’altro registrando un avanzo rispetto alle somme stanziate dal governo Conte. Residuo che, seppure esiguo, potrebbe, anzi dovrebbe, essere immediatamente riutilizzato per andare incontro alle esigenze di chi magari non ha avuto modo o tempo di presentare la domanda in quei soli 3 giorni”.

La finestra temporale del bando è infatti tra i punti più criticati dai pentastellati, ritenuta troppo breve per considerare soddisfatti tutti i problemi alimentari della città.

Il contributo statale aveva un vincolo di destinazione – proseguono i consiglieri M5S Pescara Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – pertanto il residuo non può seguire altre finalità. E visto che c’è, è doveroso utilizzarlo per dare la possibilità a tutti di accedervi, ampliando la platea a fasce più deboli che non rientravano nei criteri fissati inizialmente. Non chiediamo un “secondo giro”, come burlescamente ironizzato da qualche consigliere di maggioranza, ma di intercettare tutti i nostri concittadini che, colpiti da questa crisi senza precedenti, si sono ritrovati magari in una situazione di difficoltà per loro nuova. I soldi, a quanto dichiarato, erano disponibili fino ad 1 milione, quindi la possibilità di aiutare tutti c’è ed è dovere dell’amministrazione farlo”.

Se poi il Sindaco ha cambiato idea – concludono i consiglieri pentastellati – considerando ora intoccabili le somme comunali prima individuate, volendole destinare ad attività o interventi non ancora identificati, nonostante le necessità legate alla Fase 2 dell’emergenza, lo dica chiaramente alla città. Ha due possibilità il sindaco: ammettere il dietrofront e la promessa da marinaio o riaprire immediatamente il bando.