Il M5S detta la linea sulle periferie. Maggioranza in panne sul mercato di Piazza Muzii.

Votata all’unanimità la proposta del M5S di istituire un ufficio speciale per le periferie. Per il mercato di Piazza Muzii continua lo stillicidio per gli assegnatari del secondo piano.

Pescara, 9 DICEMBRE 2019 – Presentate questa mattina in Consiglio Comunale due mozioni del Movimento 5 Stelle, la prima sul tema delle periferie e la seconda sul problema dello stallo nell’assegnazione dei box nel mercato di Piazza Muzii. La prima è stata approvata con il voto unanime dell’aula, raccogliendo quindi il consenso di tutte le parti politiche dopo i ripetuti tentativi con cui il Movimento 5 Stelle aveva già fatto emergere il tema, con un ordine del giorno presentato nel primo Consiglio Comunale del luglio scorso, e con i propri emendamenti all’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre detto che per fronteggiare i fenomeni complessi di degrado delle periferie è necessaria l’azione coordinata di tutte le Istituzioni, per avviare sia azioni di breve periodo per la sicurezza urbana, sia attività di pianificazione e programmazione a carattere urbanistico e sociale. – dichiarano i Consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini e Massimo Di Renzo –  Grazie alla nostra mozione a Pescara verrà iniziato un percorso che porterà finalmente all’istituzione di un ufficio speciale per le periferie che possa affrontare la riqualificazione dei quartieri dimenticati della nostra cittàOggi registriamo con soddisfazione che se continuiamo ad insistere, le nostre proposte vengono finalmente capite e recepite.

La seconda mozione, invece, aveva ad oggetto la procedura di effettiva consegna dei box al secondo piano del mercato di Piazza Muzii per i partecipanti al bando del 2010 che attendono una risposta da 9 anni. Mozione che non ha superato la votazione in aula, vedendo il voto contrario da parte della maggioranza.

E’ stato comunque un voto “travagliato” per il centrodestra, che evidentemente nasconde un malcelato nervosismo sul tema, con una parte della coalizione di maggioranza che contraddice il proprio assessore (Alfredo Cremonese, ndr) che chiedeva al Movimento 5 Stelle di ritirare la mozione – proseguono i Consiglieri M5S Paolo Sola e Giampiero Lettere – “e dall’altra ha dato modo di ascoltare interventi volti comunque a rimandare una decisione a riguardo, chiedendo altro tempo per elaborare una strategia in merito. Posizione grottesca, se pensiamo che artigiani ed esercenti sono in attesa di una conclusione dell’avviso pubblico dal 2010, quando l’amministrazione era già di centrodestra. Il voto contrario è sintomatico quindi di una mancanza di visione e progettualità su quel mercato, e dimostra l’incapacità di dare risposta a chi è ancora in attesa dell’assegnazione dei box, dopo aver fatto investimenti e acquistato forniture”.  

L’ex mercato di via Maestri del Lavoro ridotto a discarica a cielo aperto, occorrono interventi urgenti

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Giampiero Lettere invita il Sindaco Masci a prendere provvedimenti urgenti contro lo stato di degrado dell’officina comunale

Pescara, 20 Novembre 2019 – Il Consigliere del Movimento 5 Stelle Pescara Giampiero Lettere, recatosi in sopralluogo all’ex mercato di via Maestri del Lavoro, da tempo convertito in magazzino comunale, denuncia per la struttura uno stato di degrado allarmante. “Dopo una serie di segnalazioni dei cittadini residenti nella zona, sono andato a constatare di persona lo stato in cui versa la struttura dell’ex mercato rionale, diventato anni fa magazzino ed officina del Comune”– racconta il Consigliere Comunale M5S Giampiero Lettere – “e quello che ho potuto vedere è che ormai è ridotto a una discarica a cielo aperto di materiali di ogni tipo, reso quasi completamente inaccessibile a causa della enorme quantità di oggetti accumulati ed accatastati apparentemente senza criterio e senza alcuna salvaguardia rispetto all’incolumità di chi accede”.

“Gli operai del Comune” – prosegue il Consigliere M5S Giampiero Lettere – “dovrebbero usare quel luogo come officina e come magazzino di materiali necessari per la manutenzione del verde e degli immobili comunali, e non capiamo perché invece si conservino tutta quell’enorme quantità di oggetti che di fatto rendono impraticabile la struttura. Più che un’officina sembra la dimora di un accumulatore seriale, colma di oggetti inutili e pericolosi per la salute dei cittadini e per gli operai stessi che vi lavorano”.

“Per questo motivo e perché sollecitato dalle richieste dei residenti del quartiere ormai stanchi di vedere lo stato di abbandono e di degrado in cui versa la struttura, ho ritenuto di scrivere al sindaco affinché intervenga al più presto, provvedendo con il personale del Comune a sgomberare l’area esterna dai rifiuti e liberare l’officina dagli oggetti ingombranti che impediscono il lavoro degli operai comunali”– conclude il Consigliere M5S Giampiero Lettere – “È ora di fare una necessaria pulizia e rendere la nostra città più bella e pulita partendo proprio dalle strutture comunali”.

Lavori post grandine senza copertura finanziaria.

Centrodestra inadeguato e a pagare saranno i cittadini

Ritirata la proposta di delibera sulla gestione emergenza dopo gli eventi calamitosi del 10 luglio scorso. Iter amministrativo sbagliato e fuori controllo, debito fuori bilancio che ricade sui cittadini.

Pescara, 15 NOVEMBRE 2019 – “Tutti i pagamenti dei lavori eseguiti con urgenza dalle ditte chiamate ad intervenire dal Comune dopo gli eventi calamitosi del 10 luglio scorso, per una somma complessiva di € 713.000,28, arrivano in Commissione Finanze per ben due volte con una proposta di delibera, finalizzata proprio a riconoscere la spesa, poi ritirata in fretta e furia nell’imbarazzo generale di molti consiglieri di maggioranza, per via di una lunga serie di vizi amministrativi che ne ha inficiato la regolarità”– racconta il Consigliere Comunale M5S Paolo Sola. “Non è stata rispettata una serie di termini perentori fissati dalla legge, proprio per i casi di lavori in somma urgenza, con la conseguenza che l’inadeguatezza amministrativa di questa maggioranza si è manifestata in tutto il suo fragore”.

“Si tratta di una serie di vizi riguardo i verbali di somma urgenza e le perizie giustificative che devono necessariamente accompagnare i lavori ed essere presentati entro 10 giorni dal conferimento degli stessi(20 luglio, ndr)oltre al passaggio preventivo e obbligatorio in Giunta Comunale entro 20 giorni (30 luglio, ndr)– prosegue la capogruppo M5S Erika Alessandrini.

In realtà le perizie risultavano quasi completamente mancanti (solo 1 su 7 era allegata alla proposta di delibera) e le altre, indicate nelle premesse, comunque per buona parte protocollate fuori tempo massimo. “Inoltre l’intera somma veniva indicata come coperta da una fantomatica voce di bilancio dal titolo “Contributo della Regione per ristoro dei danni da eventi calamitosi”, in realtà mai stanziato preventivamente dalla Regione, e quindi del tutto vuoto”– prosegue il Consigliere M5S Paolo Sola, “e nonostante questo la proposta di delibera presentava pareri tecnici e contabili favorevoli, oltre alla pronuncia altrettanto favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti”.

“È questo l’aspetto più preoccupante, che testimonia la superficialità e l’incompetenza amministrativa del centrodestra, parte politica che non vigila su quella tecnica, e l’una insegue le mancanze dell’altra. Ci chiediamo nelle mani di chi siamo: se arriva addirittura alle porte del consiglio comunale un atto privo delle necessarie coperture finanziarie dopo aver passato il vaglio di dirigenti e revisori dei conti e con la firma del sindaco. Trattandosi interamente di debito fuori bilancio, questa maggioranza dovrà trovare un modo di far quadrare i conti, e l’unico sarà con il taglio di chissà quali e quanti servizi. E a rimetterci, come sempre, saranno i cittadini!”– prosegue la capogruppo M5S Erika Alessandrini.

“Tutto questo è aggravato dal fatto che, quello che dovrebbe essere il fondo di riserva delle casse comunali (parte del quale vincolato proprio per i casi di somma urgenza) sembra venga utilizzato in maniera un po’ troppo frivola, visto soprattutto l’ultimo prelevamento fatto per finanziare il Festival per il centenario dell’impresa di Fiume di D’Annunzio”– prosegue il Consigliere M5S Paolo Sola. “Per cui quando si dovrà dire ai cittadini a quali servizi rinunciare, non sarà per pagare i lavori di somma urgenza ma per finanziare i prelievi dal fondo di riserva che qualcuno scambia per un bancomat”.   

ALBERI PER IL FUTURO – DOPPIO APPUNTAMENTO A TUTELA DEL VERDE URBANO A PESCARA

In occasione della Giornata nazionale degli alberi torna l’iniziativa con cui il MoVimento 5 Stelle Pescara dona nuovi alberi alle periferie della città.

Pescara, 15 NOVEMBRE 2019 – Per il quinto anno consecutivo torna ‘Alberi per il Futuro’ l’iniziativa dedicata alla piantumazione degli alberi in città promossa dall’associazione Gianroberto Casaleggio in collaborazione con il Movimento 5 Stelle, altre associazioni locali e amministrazioni comunali di ogni colore politico, che ha permesso di mettere a dimora più di 40.000 alberi e arbusti in oltre 200 città italiane. La manifestazione organizzata dai consiglieri comunali Massimo Di Renzo, Erika Alessandrini, Paolo Sola e Giampiero Lettere, vedrà anche la presenza della consigliera regionale Barbara Stella e dei parlamentari Andrea Colletti, Gianluca Vacca e Daniela Torto.

L’iniziativa, che si svolge nel week end più prossimo alla Giornata Nazionale degli Alberi, è trasversale e si svolge senza bandiere o simboli politici perché gli alberi come l’aria sono di tutti. “Ci ritroveremo tutti all’aperto, senza distinzioni o appartenenze politiche, con il solo intento di migliorare le città in cui viviamo, piantando nuovi alberi. È un tema caro al MoVimento 5 Stelle e lo stesso Ministro Costa ha previsto nel Decreto Clima uno stanziamento di 30 milioni per piantumare alberi nelle città metropolitane italiane, così da contrastare l’inquinamento. Dal 2015 sono ormai 40.000 gli alberi piantati grazie ad Alberi per il Futuro e quest’anno cresceranno ancora”.– dichiarano i consiglieri del M5S Pescara Massimo Di Renzo, Erika Alessandrini, Giampiero Lettere e Paolo Sola.

A Pescara l’appuntamento sarà doppio. Il sabato pomeriggio sarà dedicato all’informazione e all’approfondimento sui temi ambientali con un incontro intitolato “Alberi, clima e futuro” – alle 17.30 nella sala Flaiano dell’Aurum La fabbrica delle Idee – tenuto dal biologo Giovanni Damiani, docente universitario e ricercatore di rilievo nazionale e internazionale, incentrato sull’importanza del verde nell’ambiente urbano e sulla necessità di azioni concrete per il futuro.

Il tradizionale appuntamento dedicato alla messa a dimora degli alberi è per domenica 17 novembre alle ore 10, al Parco dell’Infanzia di via Tavo. “Torniamo a mantenere viva l’attenzione sulle aree periferiche della nostra città” – concludono i consiglieri del M5S – “in cui oltre alle azioni repressive e di controllo, non devono mai mancare attività sociali, ludiche e di svago, a cui la cittadinanza potrà partecipare liberamente per trascorrere una mattina insieme all’aperto e fare qualcosa di buono per le aree verdi cittadine, purtroppo spesso abbandonate a loro stesse, rappresentative  più del degrado che non del decoro e della socialità”.

PROGETTAZIONE EUROPEA: PER L’AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA LE COMPETENZE NON CONTANO

Ignorate le competenze fondamentali nella selezione pubblica per l’incarico di dirigente della progettazione europea e nazionale. Il sindaco annulli il bando e inserisca requisiti idonei.

Pescara, 7 Novembre 2019 – “Per il centrodestra pescarese studiare e specializzarsi non serve a niente. È questo il messaggio esplicito lanciato alla città dopo aver verificato i requisiti specifici necessari per candidarsi nel Comune di Pescara come dirigente pro-tempore nell’epoca Masci”. A lanciare la denuncia questa mattina in conferenza stampa è la capogruppo del M5S Pescara Erika Alessandrini.

Nel processo di valutazione per la nomina di un ruolo delicato come quello del dirigente della progettazione europea con il complesso compito di drenare fondi ad un Comune eternamente in rosso e per giunta in predissesto – spiega Erika Alessandrini – la Lega in primis seguita da Fratelli d’Italia, UdC, Forza Italia e Civiche di destra non sentono la responsabilità di garantire che nell’avviso pubblico sia prevista alcuna specifica conoscenza da parte dei candidati sulla programmazione europea, sulla redazione dei programmi, sull’individuazione degli iter procedurali e dei partenariati e nemmeno sulla conoscenza approfondita della lingua inglese”.

Sono state infatti escluse dalla partecipazione la laurea in Scienze Politiche e quelle relative alla sfera internazionalistica come Scienze internazionali e diplomatiche, Relazioni internazionali o Studi europei. Né è stato prescritto che i candidati sappiano parlare un minimo di inglese. In altre città italiane i colloqui e gli esami scritti e orali sulle specifiche competenze sono svolti interamente in lingua inglese e si prevede la conoscenza obbligatoria di almeno un’altra lingua europea, requisito fondamentale per l’attività di progettazione, la stesura dei progetti e la creazione dei partenariati richiesti dalla Commissione o dalle Agenzie che gestiscono i programmi. Le competenze linguistiche certificate sono ritenute essenziali per “crescita e occupazione” sia dall’Unione Europea che dalla Regione Abruzzo che infatti per gli anni 2018 e 2019, con il Fondo Sociale Europeo FSE, ha impegnato €1.000.000,00 per attivare corsi di lingua e successivi esami certificati, mentre questo sembra non avere alcun valore per il centrodestra pescarese.

Il M5S chiede al sindaco Carlo Masci di intervenire sui bandi di selezione pubblica con i quali si nomineranno tra pochi giorni i nuovi dirigenti comunali, annullando in particolare quello relativo all’ufficio di progettazione europea e nazionale.

Se il sindaco vuole circondarsi di consulenti di propria fiducia, come gli garantisce la legge, lo faccia ma nomini persone di alto profilo che garantiscano alla città di ottenere milioni di euro di finanziamenti europei – conclude Erika Alessandrini – ”Non scegliere oggi le giuste competenze dirigenziali da inserire all’interno del Comune purtroppo costringerà a conferire ulteriori incarichi a professionalità esterne, per le quali si spenderà il doppio dei soldi pubblici e si butterà via tempo prezioso dietro alla burocrazia o peggio si condannerà la città a perdere importanti occasioni di finanziamento. I cittadini pescaresi hanno bisogno più che mai di investimenti e di sviluppo nel locale, possibilità consentita solo dalla capacità del Comune di percepire fondi. Chiediamo quindi al sindaco l’immediato ritiro dell’avviso e l’inserimento di requisiti stringenti e appropriati, relativi alle competenze tecniche e linguistiche e alla valorizzazione della formazione in ambito internazionale ed europeo. Basta poltronifici – con la scusa della fiducia – a scapito dei pescaresi. Pescara merita il meglio ed è un dovere, per non dire un obbligo, selezionare i migliori esperti nel campo della progettazione europea che garantiranno risultati immediati e duraturi alla nostra città”.

MASCI RINNEGA NEL DUP LE PROMESSE ELETTORALI.

IL M5S DEFINISCE LE PRIORITÀ PER UNA NUOVA PESCARA SICURA E SOSTENIBILE

Abbattimento di una parte del Ferro di Cavallo, sicurezza dell’asse attrezzato, nuova sede regionale nell’area di risulta, le azioni cardine dettate dal MoVimento 5 Stelle negli emendamenti presentati al DUP

Pescara, 29 ottobre 2019 – Alla prova decisiva del primo atto politico che dovrebbe definire con il Documento Unico di Programmazione le priorità per la città di Pescara il sindaco Masci dimentica tutti gli interventi urgenti promessi in campagna elettorale e inserisce misure secondarie che non incidono sulle reali esigenze della città e dei cittadini.

A quale emergenza risponde la rivisitazione del piano di rischio aeroportuale? A quale emergenza risponde la rivisitazione della cartellonistica pubblicitaria? Il sindaco Masci non realizzerà nemmeno entro l’anno gli interventi urgenti che, come un vero Mago Merlino, a suo dire avrebbe compiuto già nei primi giorni di mandato – esordisce questa mattina in conferenza stampa il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – Sicurezza, sostenibilità, Nuova Pescara: sono questi i tre filoni di intervento individuati dal M5S Pescara già in campagna elettorale necessari e presentati ieri all’approvazione del Consiglio Comunale attraverso 33 emendamenti corrispondenti ad azioni concrete ed immediate complete di cronoprogramma.Come la messa in sicurezza del cavalcavia dell’asse attrezzato nelle rampe di immissione e per impedire accessi contromano tristemente sempre più frequenti. Come la collazione della nuova sede regionale all’interno dell’area di risulta, che deve mantenere la sua funzione pubblica,  che ha le giuste caratteristiche infrastrutturali per accogliere dipendenti ed utenti e con cui rivitalizzare le economie del centro città”.

Pensavamo che sicurezza e periferie avrebbero fatto la parte del leone nel DUP ed invece c’è solo qualche balbettio – incalza il consigliere comunale M5S Massimo Di Renzo – La riqualificazione dei quartieri degradati della nostra città passa sia attraverso il controllo del territorio per cui chiediamo l’attivazione di presidi fissi delle forze dell’ordine 24 ore al giorno 7 giorni a settimana, ma anche attraverso la riqualificazione urbanistica. Ed è per questo che sfidiamo il sindaco alla creazione di un ufficio speciale sulle periferie e all’abbattimento di una parte del ferro di cavallo in modo da riprendere il controllo di quell’area di città oggi in mano agli spacciatori trasformandolo in una delle piazze riqualificate promesse dal sindaco nelle linee di mandato”.

Nessun accenno agli interventi su fiume e mare, né sul verde da parte del sindaco sulla variazione del DUP – aggiunge il consigliere comunale M5S Giampiero Lettere – Eppure ci sono delle aree come il Parco Nord e la Pineta Dannunziana a sud che sono una priorità per l’attuazione di un sistema ecologico che, insieme alla nuova progettualità del Parco del Mare nell’area dell’Ex Cofa, assumerebbero una valenza strategica per la connessione dell’intero sistema ecologico ed  ambientale del territorio in cui sviluppare servizi ricreativi, turistici e di alta formazione per economie legate al mare”.

Altro grande assente è il tema della Nuova Pescara, che avrebbe invece meritato un posto di primo piano, non solo per l’urgenza che le tempistiche della legge regionale impongono, ma per l’importanza storica che questo processo porta con sé. Il M5S ha sempre guardato a questa prospettiva come la possibilità unica di realizzare la più grande fusione nella storia del nostro Paese. Nel nostro DUP diamo il giusto spazio alla programmazione di tutte le fasi. Ed è per questo che nel primo degli emendamenti presentati chiediamo la realizzazione di un vero e proprio Masterplan che raccolga una visione di insieme dell’area metropolitana programmando l’integrazione di servizi e infrastrutture. Altri emendamenti sono focalizzati sulla mobilità sostenibile e la programmazione culturale e turistica, aspetti prioritari che nel contesto della Nuova Pescara potrebbero essere armonizzati in una visione unica con la costituzione di due vere e proprie agenzie intercomunali”, conclude il consigliere comunale M5S Paolo Sola.

M5S Pescara sul DUP della Giunta Masci

“A COLPIRE È PIÙ QUELLO CHE MANCA CHE QUELLO CHE C’È NELLE PRIORITÀ DEL CENTRODESTRA”

Periferie, sicurezza, verde, sociale, area di risulta, Nuova Pescara. I grandi assenti nelle priorità politiche del centrodestra alla prova del primo documento unico di programmazione della nuova amministrazione.

Disattese le tante promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale.

Pescara, 28 Ottobre 2019 – Nella variazione al Documento Unico di Programmazione (DUP) approdata oggi in aula come rappresentazione delle emergenze da avviare entro la fine dell’anno a sorprendere sono le assenze piuttosto che le attività inserite in quello che è il primo vero atto politico prodotto dalla giunta di centrodestra.

«La sicurezza, la lotta al degrado, la tecnologia al servizio delle forze dell’ordine, sono scomparse dal primo anno di lavoro. L’unico riferimento nel DUP può essere rintracciato negli sfratti agli alloggi ERP che possono essere eseguiti non certo per merito del Comune ma perché la Regione ha stanziato soldi a bilancio per liberare i propri appartamenti ATER dagli occupanti abusivi, dando finalmente seguito alle richieste avanzate per anni dal M5S, per mano del consigliere regionale Domenico Pettinari» commentano i consiglieri del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Paolo Sola, Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere.

anche su mare, fiume e verde, che qualcuno non aveva esitato a definire come i cavalli di battaglia del neo sindaco Masci, si registra purtroppo la totale mancanza di azioni oltre che di idee e di visione complessiva della città.

«Non un riferimento alla questione del Parco Nord, alla riunificazione della pineta dannunziana grazie anche al nuovo strumento del Piano di Assetto Naturalistico, niente sul lavoro lungo e necessario rispetto all’inquinamento di mare e fiume o sul rinverdimento della città. Evidentemente le tante dichiarazioni in merito rilasciate in campagna elettorale da parte del centrodestra possono essere catalogate come pura propaganda, cui Sindaco e compagni non sono in grado di far seguire alcuna azione concreta» prosegue il gruppo consiliare al completo.

Nessun riferimento neppure alla Nuova Pescara, alla possibilità di istituire una cooperazione di servizi o una programmazione di azioni strategiche condivise tra l’amministrazione pescarese e quelle di Montesilvano e Spoltore.

«Questo equivale ad un’ammissione di totale disinteresse sul tema, al quale invece si sarebbe dovuto dare massimo impulso visto il ritardo accumulato finora e vista la ristrettezza dei tempi a disposizione» concludono i consiglieri pentastellati.

In contrapposizione alle mancanze e alle finte priorità della città descritte nel DUP della giunta Masci, il M5S ha presentato alcuni emendamenti per inserire, invece, quelle che da sempre, a partire dalla disabilità, passando per le periferie, senza tralasciare le grandi trasformazioni del territorio, sono i temi fondanti della politica cittadina portata avanti dentro e fuori l’aula consiliare dal M5S.

Il M5S presenterà in dettaglio le specifiche azioni da introdurre nel DUP domani in conferenza stampa, alle ore 10.30 presso la propria stanza al secondo piano di palazzo di Città.

M5S: «A PESCARA NON C’È PIÙ “SPAZ”-IO PER I GIOVANI»

Il centro destra decide di sfrattare il centro di aggregazione giovanile di Villa Fabio ma mancano i presupposti amministrativi

Pescara, 23 Ottobre 2019 – Il centro-destra vuole chiudere gli spazi per il centro di aggregazione giovanile pescarese che oggi sorge nella struttura di Villa Fabio, in via del Circuito a Pescara. Questo è quanto emerso oggi durante la Commissione Controllo e Garanzia dove, alla presenza dei rappresentanti dello Spaz e dei dirigenti comunali coinvolti in diversi momenti nell’iter amministrativo, i consiglieri comunali presenti hanno preso lettura degli intendimenti inseriti nell’aggiornamento del DUP 2019 (Documento Unico di Programmazione, ndr), nel quale, con una delibera di Giunta, l’amministrazione di centro-destra ha espresso chiaramente la volontà di destinare gli spazi comunali dell’ex scuola di Villa Fabio al polo artistico “Misticoni Bellisario”.


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Innanzitutto vogliamo sapere quando sia stata inoltrata e a chi la richiesta da parte della dirigente scolastica in questione, in quanto ci risulta che nessuna comunicazione ufficiale in tal senso sia mai pervenuta al Comune» – 
commenta la capogruppo M5S Erika Alessandrini – «E poi vorremmo che il centrodestra ci spiegasse per quale motivo l’amministrazione comunale si esponga così apertamente nello stravolgere la natura di una struttura che, ormai da anni, risulta destinata a centro di aggregazione giovanile».


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Il dato politico rispetto a questa volontà del centro-destra è che gli spazi comunali che sono stati finora utilizzati per l’associazionismo e per il lavoro sul territorio da parte dei giovani pescaresi, vengono dirottati senza alcuna vera motivazione contingente di pubblico interesse verso una destinazione completamente diversa e peraltro non di competenza comunale ma, trattandosi di una scuola superiore, della Provincia» – 
prosegue il Consigliere M5S Paolo Sola – «E il tutto nelle more di un bando pubblicato il 24 maggio scorso e che l’attuale amministrazione sembra non voler concludere, sollevando non meglio identificate cause di “inidoneità” dello stesso, stando anche a quanto dichiarato dal dirigente competente».

Sono stati numerosi i dubbi sollevati dal Movimento 5 Stelle in commissione. Tra questi quello riguardante lo stato di conservazione della ex sede di Villa Fabio che al momento non sembra affatto adeguato ad ospitare un polo scolastico, con l’ulteriore interrogativo su chi debba accollarsi i necessari lavori di adeguamento della struttura alle esigenze del liceo artistico. Dubbi anche circa i passaggi del procedimento amministrativo che, dal bando dello scorso maggio, hanno portato fino alla revisione del Documento Unico di Programmazione. «La dirigente Di Nino ha ammesso oggi di non aver partecipato alla stesura del DUP su questo specifico tema in quanto assente e visto che l’assessore Martelli, con deleghe al patrimonio e alle politiche giovanili, proprio nei giorni scorsi in commissione, sosteneva di non essere l’assessore competente in materia, ci chiediamo chi abbia redatto il documento. Ci troviamo davanti ad un testo che ieri è arrivato in giunta senza che sia stato scritto né dall’assessore, né dal dirigente competente. Chi lo ha redatto quindi?» – aggiunge la capogruppo M5S Erika Alessandrini.


«
Tutto questo porta a pensare che ci si trovi ancora una volta di fronte alle ripicche della solita vecchia politica, in cui l’amministrazione che arriva lavora per disfare ciò che ha fatto l’amministrazione precedente, in uno squallido gioco tra le parti in cui a rimetterci sono solo le associazioni che hanno lavorato sul territorio e che vedono svanire il lavoro di anni al cambio di colore del Palazzo. Non vorremmo mai che certe scelte che riguardano i giovani della nostra città, possano dipendere da giochi politici o da piccole vendette partitiche». – 
aggiunge il Consigliere M5S Paolo Sola.


«Per il Movimento 5 Stelle piuttosto che promuovere una guerra tra giovani, mettendo in contrapposizione i ragazzi del liceo artistico con quelli dello Spaz, l’amministrazione dovrebbe lavorare perché i centri di aggregazione, in questo caso giovanili, siano aumentati e non chiusi. E a questo scopo potrebbero essere dedicati anche gli immobili confiscati alla malavita, che dalla prossima settimana diventeranno patrimonio del nostro Comune. Diamo spazi ai giovani e non alle ripicche politiche – concludono i consiglieri M5S Erika Alessandrini e Paolo Sola.

VETRINA OPTICAL IN VIA FIRENZE

IL MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDE ACCERTAMENTI

Inviata una lettera al dirigente e al responsabile del patrimonio architettonico per verificare il rispetto delle regole per un palazzo patrimonio storico-architettonico della città.

Pescara, 18 Ottobre 2019 – Continua a far discutere l’allestimento della facciata di un’attività commerciale al pian terreno di un palazzo storico nel pieno centro cittadino. Un edifico neo-liberty a forti tinte pompeiane, facente parte del patrimonio storico-architettonico pescarese, è stato decorato con pannelli adesivi multicolor, facendo storcere il naso tra gli altri, anche al Movimento 5 Stelle, che per mano della consigliera Erika Alessandrini, ha deciso di inviare una lettera al Comune con il chiaro intento di verificare che le regole di tutela del patrimonio architettonico cittadino siano state rispettate.

«Proprio all’indomani dell’inserimento nella legge di bilancio del cosiddetto “bonus facciate”, volto alla conservazione del nostro patrimonio architettonico – prosegue la consigliera Alessandrini – ci siamo sentiti in dovere di scrivere al Dirigente del Settore Sviluppo Economico del Comune e al Responsabile del Patrimonio Architettonico al Mibac, per avere rassicurazioni sul rispetto delle norme di piano regolatore, per un edificio che è classificato come A1, ovvero con il più alto valore storico possibile, situato in un’area pedonale nel pieno centro cittadino».

La norma approvata dal Consiglio comunale tende alla conservazione, con il grado massimo della tutela, per questi edifici rappresentativi della storia novecentesca di Pescara e fissa rigidi parametri anche sotto il profilo dell’unitarietà dei prospetti, su forme, finiture e colori. Per gli edifici classificati in categoria A1, come quello in questione, sono ammessi solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro conservativo, di risanamento igienico ed edilizio e cambio d’uso, senza alcuna alterazione esterna.

«E’ palese, invece, quanto l’intervento realizzato, che da molti è stato definito un mero deturpamento, abbia stravolto la facciata esterna, sia sotto il profilo dei materiali che dei colori di finitura, totalmente differenti rispetto al resto dell’edificio. Leggiamo con stupore che secondo l’assessore Cremonese il Comune non debba fornire alcuna autorizzazione sull’allestimento delle costruzioni private, come se le attività commerciali potessero permettersi di fare ciò che vogliono del patrimonio cittadino. Siamo contenti che aprano nuove attività ma bisogna farlo nel pieno rispetto delle regole e vogliamo che la nostra città risplenda in tutta la sua bellezza, contemporanea, moderna e storica e riteniamo importante che il Comune vigili sul rispetto delle norme, che rappresentano l’unico mezzo che abbiamo per garantire armonia ed equilibrio».

PESCARA ALLO SBANDO

“Con i proclami e la propaganda non si ferma la violenza in città. Sindaco e giunta inizino ad assumersi le loro responsabilità di governo”

Pescara, 15 Ottobre 2019 –  Ormai è prassi quotidiana, come la spaccata al bar di via Nicola Fabrizi nella notte tra domenica e lunedì scorso. In centro come nelle periferie di Rancitelli, Via Rigopiano, via Caduti per Servizio, prosegue senza sosta l’ondata di fatti criminosi che ha trasformato Pescara in una città allo sbando. Spaccio di droga, colpi di arma da fuoco, aggressioni, spaccate notturne, furti, vandalismo, accattonaggio, occupazioni abusive, prostituzione. Un elenco sterminato di reati e violenze che assediano la nostra città.

<Chi ha riempito le orecchie dei pescaresi con false promesse deve cominciare ad assumersi concretamente la responsabilità di governare questa città, perché i proclami e la propaganda da consenso elettorale non fermano la violenza in città> afferma la capogruppo del Movimento 5 Stelle Pescara Erika Alessandrini. <Cosa dice il Sindaco ai famosi “tavoli” della sicurezza? Quali pressioni il sindaco e l’assessore alla sicurezza stanno facendo su Prefetto e Questore per avere più uomini, più mezzi, più risorse a disposizione sul territorio? Quali misure concrete, che superino le fotografie sul giornale, la destra – e la Lega in primis – hanno condotto in questi ormai 5 mesi di governo cittadino, che sembrano volati via senza aver lasciato segno?> prosegue il consigliere Paolo Sola.

<In più occasioni abbiamo offerto sostegno e proposte al Sindaco e ai suoi compagni di coalizione, che sono state puntualmente rispedite al mittente “perché superate” da loro azioni, che in realtà non hanno mai visto la luce, come ci è stato risposto in Consiglio comunale quando la maggioranza ha respinto una nostra mozione sul tema specifico della sicurezza cittadina e sull’intervento dell’esercito che avrebbe garantito più uomini e mezzi alle forze dell’ordine, anche in considerazione dell’impossibilità per gli attuali responsabili dell’ordine e della sicurezza di ottenere rinforzi dei loro organici> ribadiscono i consiglieri M5s Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.

<Evidentemente anche il consiglio comunale straordinario voluto dalla maggioranza in piazza Santa Caterina nello scorso luglio è stato per la Lega e la destra il solito spot propagandistico di chi mette in campo operazioni di immagine piuttosto che di “strade sicure”> incalza il gruppo consiliare al completo. <Il Sindaco dica con esattezza quando verranno accese le nuove telecamere per il controllo della città, quando verranno messe in rete quelle pubbliche e quelle private promesse in campagna elettorale, spieghi perché a fronte delle nuove assunzioni nel corpo della Polizia Municipale prosegue l’emorragia degli agenti piú esperti finiti in Comune dietro a una scrivania.

Basta proclami e timide azioni inadeguate, il tempo delle promesse è finito e i pescaresi hanno bisogno di fatti concreti per la loro sicurezza e tranquillità> concludono i quattro consiglieri del Movimento 5 Stelle Pescara.