AL PIU’ PRESTO TAMPONI PER TESTARE LA CITTADINANZA IN VISTA DELLA FASE 2

Dopo librerie e cartolerie, a breve riapriranno altre attività senza che siano state testate le condizioni di salute dei lavoratori

Pescara, 23 Aprile 2020 – “Per affrontare serenamente la cosiddetta fase 2 ormai alle porte, la prima vera urgenza è quella che Pescara abbia a disposizione migliaia di tamponi con cui testare la popolazione in vista della riapertura delle attività dal 4 maggio in poi”. Questo è l’avvertimento lanciato dal Movimento 5 Stelle Pescara, che sottolinea l’importanza di procedere con una campagna di tamponi su larga scala sia per conoscere il meglio possibile l’andamento reale del contagio, sia per  individuare gli asintomatici prima che si possa tornare a circolare con minori restrizioni all’avvio della fase 2, rischiando così di compromettere tutti i sacrifici fatti finora.

“La necessità di fare tamponi anche alle persone che non mostrano sintomi è segnalata dall’intera comunità scientifica. Lì dove la popolazione è stata testata interamente, si è riscontrato che i positivi al contagio erano quasi 3 volte superiori al numero di pazienti con sintomi evidenti. Questo vuol dire che riaprire attività e servizi senza sapere se chi lavora in quegli ambienti sia contagiato o meno, somiglia più ad una roulette russa che ad una scelta consapevole” – commentano i consiglieri comunali M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.

Il problema, come segnalato da tempo, è che i laboratori attivi sono alla loro capacità massima, e non riescono ad analizzare il numero di tamponi che sarebbe necessario fare. Questa situazione viene denunciata da settimane da medici di famiglia, ospedalieri e dai pazienti stessi che attendono troppo a lungo per avere i risultati, mentre i laboratori rispondono di essere in difficoltà e di lavorare con sovraccarichi ingestibili rispetto al lavoro quotidiano in questa situazione di grande emergenza. 

“I problemi principali – proseguono i consiglieri pentastellati – riguardano i ritardi nell’ampliamento delle reti di laboratori certificati per l’analisi dei tamponi e l’approvvigionamento dei reagenti chimici necessari per le verifiche, che nelle quantità attualmente disponibili consentono di analizzare soltanto una parte dei test che si potrebbero eseguire. Regione Abruzzo e Comune Pescara hanno il dovere di farsi carico del problema e risolvere queste mancanze. Non è più il tempo di provvedimenti spot fini a se stessi, come la consegna di 70 mila mascherine chirurgiche monouso (quindi usa e getta) che saranno distribuite a meno della metà della popolazione e senza alcun criterio. I laboratori certificati vengano ampliati al massimo o se ne creino di nuovi, se necessario, e le loro attività vengano convogliate esclusivamente sull’analisi dei test per il coronavirus. A tal proposito si potrebbero utilizzare laboratori mobili o drive-in clinics, strutture per il prelievo di campioni attraverso il finestrino aperto dell’automobile su cui permane il paziente. E non vengano a dirci che è un problema di soldi, perché le spese per la prevenzione saranno sempre inferiori a quelli che potrebbero essere i danni di un’epidemia di ritorno. Serve un atteggiamento serio e cautelativo per la salvaguardia della salute, oltre ad una visione chiara per la ripartenza della vita e dell’economia della città”. 

Da una settimana hanno riaperto librerie e cartolerie. Tra poco, e a scaglioni, riapriranno le altre attività produttive, artigianali e commerciali, ma nessun tampone è stato fatto a chi ha ripreso a lavorare e nessuno, né al governo della regione né tra gli esponenti di giunta o maggioranza di centrodestra a Pescara, si sta ponendo il problema di verificare la salute di chi tornerà a lavorare a breve e quindi ricomincerà ad essere a contatto con il resto della cittadinanza, una volta allentate le misure di distanziamento sociale. 

SINDACO IRRESPONSABILE.

MASCI IL PRIMO A NON RISPETTARE LE REGOLE DA LUI STESSO IMPOSTE ALLA CITTÀ

La salute pubblica passa in secondo piano davanti al saluto funebre con decine di persone a cui partecipa anche il sindaco

Pescara, 10 Aprile 2020 – Nel primo pomeriggio di ieri la marineria di Pescara ha tributato l’ultimo saluto al suo storico leader Mimmo Grosso, venuto a mancare, purtroppo, a causa del Covid-19. Il carro funebre ha portato la salma lungo la banchina del fiume Pescara dove ad attenderla c’erano un centinaio di persone, a cui si sono aggiunti il sindaco Carlo Masci e il consigliere regionale Guerino Testa.

È accaduto quello che non sarebbe mai dovuto succedere, le regole imposte dal sindaco di Pescara per contrastare il Covid-19 valgono per tutti tranne che per lui e per chi gli sta vicino” commentano i quattro consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Alessandrini, Sola, Lettere e Di Renzo. Come è ormai noto a tutti, gli assembramenti sono vietati, le uscite dalla propria abitazione sono consentite solo per motivi di comprovata e giustificata urgenza e, come purtroppo molti cittadini hanno potuto constatare sulla propria pelle, sono vietati dai primi di marzo i funerali e i riti collegati alla sepoltura che comportino assembramenti, per evitare ogni possibile condizione di contagio.

L’intera cittadinanza si è stretta idealmente al cordoglio della famiglia, degli amici e di tutti i lavoratori del mare che hanno conosciuto ed apprezzato Mimmo Grosso, e avrebbero voluto farlo anche fisicamente, ma per difendere la salute e la vita stessa di chi rimane hanno potuto dedicargli solo una preghiera, un pensiero, rimanendo a casa e rispettando le regole ferree imposte dallo Stato, dalla Regione e dallo stesso Carlo Masci.

L’irresponsabilità di ieri è inaccettabile sotto il profilo etico e anche politico. Il Sindaco, come primo cittadino e garante della salute pubblica, avrebbe dovuto non soltanto preoccuparsi di compiere “un gesto di pietà cristiana al passaggio del feretro di un concittadino”, come ha provato a giustificarsi, fermandosi a fare il segno della croce, ma avrebbe dovuto esortare senza indugio le forze dell’ordine presenti – ed evidentemente inoperose – a disperdere le decine di partecipanti al saluto. Come può il sindaco di una città così duramente colpita dal virus non accorgersi che quella circostanza doveva essere interrotta all’istante da lui stesso, per legge primo responsabile della salute pubblica locale?

Quale rispetto ci potrà essere ora per le istituzioni cittadine se proprio il sindaco delle tante ramanzine ai suoi cittadini, dei video in cui ammoniva i pescaresi sul rispetto delle regole e delle ordinanze che ci hanno tolto anche la libertà di salutare i nostri cari nel momento del trapasso, è proprio il primo a non rispettarle? Cosa avevano scritto sulle autocertificazioni le tante persone, compreso il consigliere regionale Testa, che si sono assembrate sulle banchine del porto canale giovedì alle 15.00? E perché le forze dell’ordine presenti non hanno controllato?

Comprendiamo umanamente il desiderio di dare l’ultimo saluto ad un proprio caro, così come però avrebbero voluto i tanti altri concittadini che dall’inizio dell’emergenza hanno perso i propri familiari senza che per nessuno di questi le agenzie di pompe funebri consentissero giustamente una simile pratica. Tutti, nel rispetto della propria sicurezza e di quella altrui, si sono adeguati ai rigidi protocolli imposti. Perché l’agenzia funebre di ieri ha consentito altro?” proseguono i consiglieri pentastellati.

Ci chiediamo quanto costeranno, in termini di rischio di contagio, gli abbracci e i saluti tra persone anche senza mascherina, come si vede chiaramente dalle immagini. Un comportamento sconsiderato ed incosciente che non possiamo non stigmatizzare e condannare. Appare assurdo pensare che mentre si combatte nell’ospedale civile una tremenda guerra con medici e infermieri a rischiare la propria vita in prima linea, a pochi chilometri proprio il sindaco della città diventa esempio di negligenza. Forse dovrebbe dire apertamente che per lui non siamo tutti uguali, né di fronte alla legge né di fronte alla morte. E su questo lo chiameremo a rispondere in aula“.

A Pescara eliminata la tassa sull’ombra per tende e cappottine

Il maxiemendamento del Movimento 5 Stelle corregge la delibera e fa chiarezza sulle esenzioni

Pescara, 31 marzo 2020 – Approvata ieri, nel primo Consiglio digitale della storia di Pescara, l’eliminazione della cosiddetta “Tassa sull’ombra”, ovvero il canone Cosap sulle occupazioni di soprasuolo pubblico. Sono state finalmente esentate dall’applicazione del canone le tende e le cappottine aggettanti sui marciapiedi e le piazze cittadine. Decisiva l’approvazione di un maxi emendamento del Movimento 5 Stelle che ha corretto la delibera presentata dal centrodestra e che ha cancellato il canone e tutti i costi relativi al contratto.

Il Movimento 5 Stelle aveva nel programma elettorale l’eliminazione di questa odiosa tassa e siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto, anche in termini di chiarezza ed esecutività” – dichiara il presentatore dell’emendamento, il consigliere del M5S Pescara Giampiero Lettere –  “Abbiamo voluto correggere gli errori della proposta di delibera con un maxi emendamento, modificando l’articolo Cosap di riferimento ed inserendo tende e cappottine, senza appoggi o pali a terra, direttamente tra le esenzioni. Nessuna confusione, in futuro, tra le occupazioni di soprasuolo appena esentate e quelle di tettoie o tende su pali, ancora oggetto di canone, con il conseguente snellimento delle pratiche edilizie per tutti i cittadini.

La delibera approvata ieri elimina, infatti, i contratti di occupazione per il soprasuolo, con un risparmio per il cittadino di almeno 500 euro per registrazioni e marche da bollo, così come non si pagherà più il canone annuale Cosap, con un risparmio complessivo per i pescaresi di ben 90 mila euro. Si presenterà la sola pratica edilizia, una tantum, per istallare il manufatto.

In pochi anni più volte il Movimento 5 Stelle Pescara è intervenuto a modificare il regolamento Cosap, dall’esenzione delle insegne di esercizio all’estensione per rampe e scivoli per disabili fino ad arrivare ora, con questa delibera, al fattivo contributo per l’eliminazione della tassa sull’ombra di tende e cappottine.

“Siamo sempre dalla parte dei cittadini e, in questo momento così particolare dei commercianti – proseguono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo – “che stanno vivendo in prima persona gli effetti economici della chiusura dei loro locali e della mancanza totale di guadagni. Ogni atto che possa migliorare la vita dei cittadini e dare una mano al commercio pescarese ci vedrà in prima linea. Siamo vicini alla nostra città, più che mai”.

Lunedì 30 Marzo il primo Consiglio digitale di Pescara

M5S: “Si può fare. Finalmente l’innovazione tecnologica entra a far parte delle istituzioni”

“Tutti i consiglieri versino i gettoni di presenza alla sanità locale. Diamo risposta con un gesto concreto di vicinanza e di profonda gratitudine al personale sanitario che sta operando in prima linea”

Pescara, 28 MARZO 2020 – Lunedì 30 marzo, alla luce dell’emergenza Coronavirus, Pescara terrà per la prima volta il Consiglio Comunale digitale. Il Movimento 5 Stelle plaude tutti i soggetti che oggi nell’amministrazione comunale hanno contribuito, con coraggio, all’avvio di questa esperienza di innovazione istituzionale, che supera i limiti imposti dalle emergenze e segue, finalmente, il percorso ipotizzato con lucida visione da Gianroberto Casaleggio più di 10 anni fa. “Si può fare”: questo il concetto rappresentato dall’imminente seduta di consiglio comunale, a dimostrazione che l’innovazione tecnologica, applicata alle istituzioni, permette davvero di ampliare il perimetro della democrazia. Sottoscrive anche Enrica Sabatini, socia dell’Associazione Rousseau ed ex consigliera comunale di Pescara che commenta: “Apprendo con orgoglio che anche la mia città sta aderendo a questo cambiamento digitale, DNA fondante del Movimento 5 Stelle”. E, vista l’occasione emergenziale, il Movimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno per invitare l’intera assise comunale a devolvere al sistema sanitario locale i gettoni di presenza di questa prima, inconsueta seduta del Consiglio. “In un momento di grande difficoltà come questo, in cui ci troviamo ad affrontare un’emergenza sanitaria senza precedenti per il nostro Paese, riteniamo sia dovere di ogni amministratore pubblico dare un segnale concreto di vicinanza e di profonda gratitudine al personale sanitario, che opera in prima linea a contatto con il virus, prendendosi cura costantemente dei malati e rappresentando anche l’unico conforto per chi, in ospedale, non può avere contatti con familiari e amici, sostenendo la grande pressione di garantire la tenuta dell’intero sistema ospedaliero” – commentano i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo del Movimento 5 Stelle Pescara.

Data l’impossibilità di riunirsi in presenza i consiglieri comunali si collegheranno, a distanza, ognuno dalla propria abitazione, in quella che si potrà definire la sala consiliare virtuale del Comune di Pescara. La tecnologia offre oggi molteplici strumenti con i quali si potrà assicurare l’aderenza, quasi completa, al regolamento del Consiglio comunale, garantendo così non solo la vita amministrativa della città, ma anche le importanti e molteplici prerogative delle minoranze.

“Il virus non ha fermato la democrazia e vogliamo dedicare questa prima innovativa seduta ai tanti cittadini pescaresi che lottano contro il virus, in prima linea. Un gesto simbolico che vuole essere però testimonianza di vicinanza e ringraziamento a tutta la nostra comunità, che con grande rispetto ed abnegazione alle regole, sta vivendo questo duro momento. Abbiamo voluto fortemente tornare subito al lavoro, a pieno regime, per mettere in campo le misure di cui la città ha bisogno ora più che mai, e riteniamo doveroso dare il nostro apporto anche economico per contribuire all’acquisto di dispositivi di protezione individuale” – prosegue il gruppo M5S Pescara – “utili sia agli operatori sanitari che a tutti quei volontari che, presso le strutture ospedaliere e non solo, non fanno mancare il loro supporto nell’assistenza a malati e anziani, e garantendo la continuità di servizi primari come la donazione di sangue. Siamo certi che il nostro invito a devolvere il gettone sarà accettato senza indugio dai colleghi consiglieri degli altri schieramenti politici e dagli assessori, che pur non avendo l’obbligo di partecipare al consiglio per percepire un’indennità, potranno certamente contribuire unendosi simbolicamente alla città tutta in questo momento di emergenza collettiva. Anche a distanza saremo così vicini alla nostra città.”

IL M5S DICHIARA GUERRA AI MOZZICONI DI SIGARETTA GETTATI A TERRA

Approvata in Consiglio Comunale la mozione M5S per liberare strade e parchi cittadini da questi rifiuti tra i più odiosi e inquinanti

Pescara, 2 Marzo 2020 – Parte la battaglia ai mozziconi abbandonati a migliaia lungo le strade e i parchi cittadini. Approvata in Consiglio Comunale la mozione del Movimento 5 Stelle con cui si dà applicazione alla normativa nazionale che prevede una multa da 60 a 300 euro per chi getta a terra, in strada e in tutti gli spazi pubblici, mozziconi di sigaretta, chewing-gum e altri rifiuti di piccole dimensioni quali scontrini e fazzoletti. “Lo stato di degrado e di sporcizia provocati da questo odioso rifiuto è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, basta passeggiare lungo le strade della città e guardarsi attorno – commenta il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola, primo firmatario della mozione – ed è soprattutto frutto della mancanza di norme comportamentali, della scarsa consapevolezza della sua pericolosità e della cattiva gestione di questo rifiuto. I mozziconi gettati a terra sono a tutti gli effetti rifiuti tossici indifferenziati che rilasciano oltre 4.000 sostanze inquinanti nel suolo, nell’acqua e nell’aria, impiegando da 5 a 12 anni per degradarsi”.

Dal punto di vista numerico i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto singolo più abbondante sull’intero Pianeta, e si stima che in Italia ogni giorno ne vengano abbandonati circa 165 milioni che, una volta degradati, rilasciano nell’ambiente veleni che, oltre ad essere respirati, finiscono nella catena alimentare.

“Il tema infatti non è soltanto ambientale ma anche salutisticoprosegue la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – con ripercussioni che purtroppo in molti non conoscono. Basti pensare che già la quantità di nicotina presente in una sola sigaretta, in caso di ingestione accidentale, potrebbe essere fatale per i bambini in tenera età”.

Nella mozione,per questo motivo, non si parla solo di interventi volti a far applicare la normativa e sanzionare i trasgressori, ma anche di iniziative dirette alla sensibilizzazione della cittadinanza.

E’ importante far capire come anche un piccolo gesto, come lasciar cadere a terra una gomma da masticare, un fazzoletto, uno scontrino o i resti di una sigaretta, incide negativamente sull’ambiente oltre che sull’immagine e il decoro della nostra cittàprosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – e in tal senso con la mozione abbiamo ottenuto anche l’impegno da parte dell’amministrazione ad esporre una cartellonistica informativa nei luoghi pubblici di maggior affluenza, che illustri sia i danni sull’ambiente e sulla salute, sia le sanzioni previste e da oggi applicate dalla normativa vigente”.

Da segnalare anche la collaborazione richiesta ai gestori degli esercizi commerciali nella divulgazione della tematica e nella installazione presso le loro attività di appositi raccoglitori destinati esclusivamente al corretto smaltimento dei mozziconi.

Il nostro è un invito a compiere piccoli gesti di attenzione ed educazione quotidianaconclude la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – anche da parte dell’amministrazione che, oltre agli impegni sulla sensibilizzazione, dovrà verificare lo stato dei raccoglitori di mozziconi già presenti in città, incrementandone il numero lì dove necessario”.

LO SCANDALO DEL MUSEO DEL MARE

IL M5S SVELA COSA SI CELA DIETRO IL MURO DI 20 ANNI DI MALAMMINISTRAZIONE

20 anni di attesa, 10 appalti e quasi 2.500.000,00 di euro non sono bastati per aprire il nuovo Museo del Mare

Pescara, 29 febbraio 2020 – I Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pescara entrano dopo 7 anni di chiusura in quello che resta del Museo delle Meraviglie Marine e attaccano centrodestra e centrosinistra che si sono succedute in oltre 20 anni senza riuscire ad aprirlo alla città.

Dopo mesi di insistenza siamo riusciti a farci aprire dai tecnici comunali i locali della struttura murati a causa delle prescrizioni emesse dai Vigili del Fuoco per l’inagibilità dei piani superiori– dichiara il consigliere comunale M5S Giampiero Lettere – Quello che abbiamo visto e presentato oggi in conferenza stampa ci ha lasciato senza parole. Con un video ed un approfondito reportage fotografico abbiamo mostrato alla città come 20 anni di attesa, 10 appalti e quasi 2.500.000,00 di euro non siano bastati per aprire il nuovo Museo del Mare.”

Tutto è iniziato nel 1999 con la ristrutturazione della ex Scuola Di Marzio, con un primo cantiere da 1 miliardo di lire deliberato dalla Giunta centrodestra del sindaco Carlo Pace per arrivare al 2013 con l’unico giorno di inaugurazione da parte dell’allora sindaco Albore Mascia. Anni di lavori con innumerevoli cantieri per una struttura che oggi ha infiltrazioni d’acqua ad ogni piano, crepe strutturali, crolli di parti di solai, parquet scoppiato, intonaci screpolati, per non parlare della quantità di reperti, anche di valore, abbandonati sul pavimento all’incuria e alla polvere.

“È inaccettabile aver visto locali nemmeno completati e già interamente da rifare, allestimenti e arredi distrutti dall’acqua, impianti tecnologici come l’ascensore, mai usati e da buttare perché non più collaudabili – prosegue il consigliere Paolo Sola – Siamo sbalorditi da tanta incuria, indignati per lo spreco di denaro pubblico ma anche determinati a far terminare i lavori grazie alle risorse stanziate dalla Regione e ancora non spese.

“L’obiettivo deve essere l’immediata ristrutturazione ed apertura del Museo – continua il consigliere Massimo Di Renzo – utilizzando i 4.500.000,00 di euro stanziati nel Masterplan. La giunta Masci ne ha chiesto il trasferimento destinandoli all’Area di Risulta, ma chiediamo con forza che vengano invece spesi per mettere finalmente in funzione questa struttura, da sempre dimenticata. Non vorremmo ritrovarci tra altri 20 anni a raccontare di nuovo la storia di un museo mai aperto”.

“Abbiamo preteso di entrare e di mettere gli occhi lì dove nessun politico sembra voler guardare. conclude la capogruppo M5S Erika Alessandrini – Centrodestra e centrosinistra hanno negli anni speculato politicamente su successive ed imminenti aperture mai avvenute, addirittura stanziando sotto la giunta Alessandrini fondi per un ampliamento. Oggi chi dovrebbe preoccuparsi della struttura e della sua riqualificazione, come gli assessori Martelli e Paoni Saccone, probabilmente non conoscono neppure il reale stato in cui versa, se ipotizzano come sufficienti i 600.000 euro richiesti. È ora di assumersi responsabilità non solo politiche ma anche amministrative ed economiche specie per chi, dopo l’inaugurazione vetrina del 2013 con Albore Mascia, Foschi e Santilli, oggi è tornato a governare la città”.

IN ARRIVO IL REGOLAMENTO SULLE ECOFESTE

Contributi per chi organizza eventi nel pieno rispetto dell’ambiente.
Discussa a breve in Consiglio la proposta del M5S che incentiva le buone pratiche ambientali.

Pescara, 27 Febbraio 2020 – Arriverà presto in Consiglio comunale il regolamento sulle Ecofeste proposto dal MoVimento 5 Stelle per disciplinare e promuovere l’erogazione di incentivi e contributi economici per chi organizzerà feste, eventi, sagre e manifestazioni in città, utilizzando materiali compostabili e biodegradabili, eliminando il materiale monouso.

Abbiamo lavorato ad un pacchetto di proposte green che potrà incidere davvero sulle abitudini quotidiane della città – spiega il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – al di là dei soliti proclami spesso fini a se stessi. Vista la vocazione di Pescara ad ospitare manifestazioni e fiere, il punto di partenza dell’iniziativa è stata la constatazione dell’ingente mole di rifiuti prodotta in queste occasioni, provocata in particolar modo dall’uso e abuso di materiali usa e getta che spesso, finita la festa, sono l’unica cosa che resta a riempire strade e piazze della città e contribuendo ad aumentare la tassa dei rifiuti pagata da tutti i cittadini”.

Al momento della richiesta al Comune per l’organizzazione di un evento, una sagra o una festa si potrà comunicare la propria intenzione di richiedere un contributo – spiega il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – indicando per prima cosa un ‘responsabile per i rifiuti’ che garantisca un’attenta e corretta raccolta differenziata durante l’evento e l’informazione ai partecipanti sui contenuti ambientali della festa stessa”.

Il regolamento prevede poi uno schema dettagliato che consentirà di attribuire un punteggio in base al livello di ‘virtuosità’ dell’evento, dato dal maggiore utilizzo di stoviglie compostabili, o tovaglioli e tovagliette in carta riciclata o la somministrazione di alimenti biologici o a km zero – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – Il punteggio che ne verrà fuori indicherà l’ammontare del contributo ottenuto, che sarà comunque erogato solo a rimborso di quanto effettivamente investito nell’acquisto di questi materiali sostenibili”. 

Si tratta di una proposta innovativa – continua il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – in un tempo in cui ormai le normative, sia nazionali che comunitarie, tendono verso una politica ambientale incisiva. È il momento di dare corpo e sostanza alle intenzioni, andando oltre la propaganda a buon mercato arrivando a risultati concreti. Grazie ai nuovi materiali compostabili ormai alla portata di tutti, potremo fare del bene all’ambiente senza stravolgere i nostri consueti stili di vita”.

M5S Pescara su Mercato di Piazza Muzii

“Il centrodestra sfratta gli artigiani dal primo piano per far posto a nuovi locali della movida” 

Pescara, 26 febbraio 2020 – Dopo aver fatto attendere i legittimi assegnatari per quasi 10 anni, la giunta Masci al governo della città per il primo piano del Mercato di Piazza Muzii rinnega sé stessa e cancella le destinazioni artigianali previste, decidendo addirittura di implementare le attività del mercato con ristorazione e intrattenimento. Questo è contenuto nella delibera approvata lo scorso 21 febbraio dalla giunta di quello stesso centrodestra che fino ad un paio di anni fa difendeva, a chiacchiere, i diritti acquisiti dei 23 artigiani assegnatari dei box, rimasti incastrati nel limbo delle indecisioni dell’allora assessore Cuzzi ed oggi sono messi alla porta proprio da chi quel bando, nel gennaio del 2010, lo aveva emanato.

Dopo i roboanti proclami dei rappresentanti della Lega cittadina” dichiara il consigliere M5S Giampiero Lettere “che in campagna elettorale vedevano i locali della zona di piazza Muzii destinati a chiudere allo scoccare della mezzanotte per eliminare i disturbi alla quiete dei residenti e contrastare le occupazioni selvagge di suolo pubblico da parte degli esercenti, oggi il centrodestra decide di ampliare il numero di ristoranti e di locali della movida, facendoli aprire proprio all’interno del mercato, con un giro di parole scritte in delibera degno del miglior Tognazzi in Amici miei: “struttura per attività commerciali di vendita, nel settore non alimentare, di alto profilo di immagine, implementate con servizi di ristorazione, ossia di somministrazione di alimenti e bevande”, quindi il non alimentare con alimentari e bevande, come se fosse Antani.”

Non passa inosservato al Movimento 5 Stelle, inoltre, che il centrodestra ipotizza di affidare la gestione dell’intero primo piano del mercato ad un singolo operatore privato, addirittura dando mandato agli uffici di inserire l’intera struttura tra quelle che possono essere messe a disposizione di un gestore privato o persino vendute, il cosiddetto “patrimonio disponibile dell’ente”.

Dopo aver speso centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione dell’edificio ed aver fatto attendere piccoli artigiani locali per quasi 10 anni nella speranza di avere un posto in cui lavorare e con cui risollevare le sorti di un’area travagliata giornalmente da risse, schiamazzi, orinatoi a cielo aperto e addirittura da atti di violenza su minori, la giunta di centrodestra decide di privatizzare un mercato pubblico con l’idea di localizzare ulteriori locali serali, dedicati al food and beverage, nella zona di piazza Muzii, con la giustificazione del pubblico interesse. Su quali valutazioni del nuovo contesto si sono basati sindaco ed assessori per giustificare la retromarcia che hanno ingranato? Quali commercianti hanno ascoltato? I residenti già stremati da anni di movida incontrollata sono stati ascoltati? Le tanto declamate regolamentazioni di orari e strutture dehors che dovevano dettare regole certe ai commercianti dove sono?” incalza la capogruppo M5s Erika Alessandrini.

Masci e compagni hanno criticato per 5 anni le scelte del centrosinistra sulle aree della movida ed oggi fanno le stesse miopi scelte, gettando addirittura benzina sul fuoco, con l’apertura di nuove attività. Quando a governare le decisioni sono solo la propaganda ed il populismo non ci si può attendere altro. Cambiano i nomi ma la solfa è sempre la stessa” concludono i pentastellati.

Continuano le gite fuori porta delle Commissioni burla

In barba al richiamo del Presidente del Consiglio, Marcello Antonelli, che ha diffidato l’uso improprio delle Commissioni oggi seduta congiunta a spasso per l’inaugurazione della scuola di San Silvestro

Pescara, 26 FEBBRAIO 2020 – Non si è ancora asciugato l’inchiostro sui giornali locali che riportavano il richiamo del Presidente del Consiglio Marcello Antonelli, che i Presidenti delle Commissioni Lavori Pubblici e Attività Produttive, Pastore e Rapposelli, hanno ben pensato di organizzare una seduta, addirittura congiunta, per partecipare all’inaugurazione del plesso scolastico di San Silvestro” – commenta il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola.

Abbiamo ritenuto di partecipare alla cerimonia come semplici cittadini, rinunciando al gettone di presenza che ogni consigliere matura per le commissioni” – aggiunge il consigliere comunale M5S Pescara Giampiero Lettere – “ma sarebbe stato più opportuno ed appropriato non convocare alcuna commissione in merito e consentire, piuttosto, ai cittadini e quindi anche ai consiglieri comunali di partecipare liberamente, e senza alcun compenso, a quella che comunque era una cerimonia importante, per la riapertura di un edificio scolastico che ha vissuto molte vicissitudini”.

L’attività politica delle commissioni scambiata per gettonificio passerella mediatica, da un centrodestra in continua campagna elettorale e con evidenti problemi di leadership: se questo è il rispetto che la maggioranza ha per gli ammonimenti del Presidente del Consiglio, possiamo cominciare a parlare, evidentemente, di prove tecniche di rottura” – conclude la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini. “Segnaleremo alla Corte dei Conti questo ed altri episodi ormai all’ordine del giorno perché l’organo tecnico possa valutare se commissioni di questo tipo rappresentino un uso adeguato dei soldi pubblici dei cittadini.” 

Si sospira anche in Senato

Approda persino in Senato la spinosa vicenda del ristorante CasaMatta, aperto dal piccolo imprenditore locale Lorenzo Sospiri, noto ai più come presidente del consiglio regionale e storico esponente del centrodestra pescarese.

Ma a portare il caso all’attenzione del Governo non è il centrodestra bensì il PD che, per bocca del senatore Luciano D’Alfonso durante un question time dedicato alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, nello scegliere i casi da portare alla ribalta nazionale, senza alcun collegamento, segnala in aula proprio la vicenda di quella “trasformazione di un locale ufficio in ristorante all’interno di una ex sede dell’Inail per la quale occorre una variante in Consiglio comunale”. 

Se l’associazione tematica con la digitalizzazione è a dir poco fantasiosa, tale dichiarazione di D’Alfonso insinua dubbi sempre più pesanti sulla sua vicinanza al Presidente del Consiglio regionale, già trapelata durante le scorse campagne elettorali. 

“Sembra ormai evidente che Sospiri nel suo collegio difensore possa contare da oggi anche l’ex nemico ed ex Presidente della regione” – commenta la consigliera M5S Erika Alessandrini. – “Anche se il senatore D’Alfonso potrebbe addirittura essere, suo malgrado, corresponsabile dello stallo in cui si trova oggi il suo nuovo amico, dato che sotto la sua guida come sindaco, con il Piano regolatore del 2007, il fabbricato ex Inail in via Venezia rimase tra quelli a destinazione pubblica, proprio come aveva già fatto il centrodestra nel 2003. Ma più verosimilmente, vista l’incoerenza tematica, quella citazione in aula, per il senatore potrebbe aver rappresentato la volontà di mandare un messaggio ad altri, forse proprio ai suoi compagni del PD, motivo con il quale si spiegherebbe il silenzio assordante del centrosinistra sulla vicenda. Dimentica però forse il senatore che il Ministro della Funzione pubblica tirato in ballo è del Movimento 5 Stelle, partito che della legalità e del rispetto delle regole ha fatto il suo vessillo”.

Nel dibattito al Senato, guarda caso, il senatore abruzzese omette di ricordare che il motivo per cui il ristorante CasaMatta ha problematiche amministrative – e a causa delle quali il Comune ha ordinato la chiusura del locale –  non è legato al carico antropico, da lui invocato a palazzo Madama, ma a quello della destinazione pubblica dell’area. “La zona F3, che l’ex sindaco sembra non ricordare” – prosegue la Alessandrini – “rientra tra gli standard pubblici del piano regolatore, cioè tra quelle aree che per legge devono essere garantite nel Piano Regolatore Generale per la collettività e senza le quali lo stesso strumento urbanistico sarebbe illegittimo.” “Nella sua arringa difensiva sul cambio di destinazione d’uso del palazzo ex Inail di via Venezia” – conclude la consigliera Alessandrini – “D’Alfonso più che colpire l’arretratezza della pubblica amministrazione italiana, ha certamente colpito i consiglieri del centrodestra pescarese che ora saranno costretti a rispondere a più di un dubbio nato nei propri elettori, primo tra tutti: perché tanta riconoscenza tra i nemici di sempre?”