Categoria: Comunicati pescara

Area di risulta: “Masci tradisce la città”.

Il M5S annuncia battaglia sul documento che domani approda in aula

 PESCARA, 15 luglio 2020 –  “La città di Pescara pensava di avere scampato il pericolo di una vera e propria svendita dell’area di risulta e del centro città, ma l’elezione di Carlo Masci – commentano i consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere Massimo Di Renzo –ha soltanto ritardato di un anno lo scempio su cui i cittadini avevano già urlato forte e chiaro la loro contrarietà, con un processo partecipativo mai visto prima e oltre 4500 osservazioni presentate da residenti, commercianti e fruitori del centro cittadino”.

Domani approderà, infatti, in aula la discussione sulla proposta di fattibilità tecnico/economica di riqualificazione dell’ex area di risulta, con il Movimento 5 Stelle che torna ad attaccare la maggioranza di centrodestra sulla gestione disastrosa di uno dei temi più importanti negli ultimi 30 anni a Pescara.

“Poco più di un mese fa avevamo lanciato l’ennesimo appello – ricordano i consiglieri pentastellati – su quale fosse il rischio del lassismo del centrodestra che, dopo aver lasciato trascorrere un anno intero senza alzare un dito sulla questione area di risulta, si sarebbe nascosto dietro la giustificazione di non avere più tempo per modificare l’insostenibile proposta del centrosinistra nella scorsa consiliatura, correndo il rischio di perdere i finanziamenti pubblici a disposizione. Anche se questo vuol dire rimangiarsi tutte le critiche a quello stesso progetto sollevate fino ad un anno e mezzo fa e rinnegare le promesse elettorali fatte alla cittadinanza”.

Anteprima della discussione di domani si è avuta questa mattina, dove in una Commissione congiunta Lavori Pubblici e Gestione del Territorio, i commissari hanno votato il parere alla delibera, con il voto favorevole di tutto il centrodestra, l’astensione del centrosinistra, ed il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle.

Un’anteprima della sceneggiata – proseguono i consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere Massimo Di Renzo –che andrà in onda in Consiglio Comunale, a partire da domani, quando l’amministrazione Masci porterà in discussione la proposta targata Marco Alessandrini – Luciano D’Alfonso con cui si vogliono privatizzare per i prossimi 20 anni tutti i 13 ettari dell’area di risulta e i parcheggi del centro cittadino, con tariffe insostenibili di 9 euro al giorno”.

I 12 milioni di euro messi a disposizione dal Masterplan di Regione Abruzzo dovranno essere impegnati entro la fine del 2020, un termine ormai esiguo per presentare una nuova proposta, come chiesto ripetutamente dal M5S, e riavviare l’iter amministrativo di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che un progetto di questo tipo richiede.

Le alternative ci sono ancora – concludono i consiglieri pentastellati – come, ad esempio, la possibilità di spendere solo la cifra messa a disposizione dal Masterplan, eliminando alcune parti del progetto, senza doversi impegnare oltre in investimenti che avranno il solo risultato di consegnare il centro cittadino agli interessi dei soliti costruttori, pronti ad accaparrarsi migliaia di metricubi in pieno centro e posti auto su cui lucrare alle spalle di cittadini e commercianti. Ci faremo portavoce di questa possibilità, così come nuovamente delle grida di dissenso dell’intera città, con la coerenza che ci ha sempre contraddistinto. A differenza di chi si batteva il petto in nome della città solo per accaparrarsi voti e che una volta seduto sulla sedia del comando, è disposto a venderla al miglior offerente in cambio di una targa col proprio nome e di un taglio di nastro. Vanagloria sulle spalle dei pescaresi”.

“DECAPITATI I VERTICI DEL PD PESCARESE”

Pescara, 9 LUGLIO 2020 – “Lo abbiamo detto da tempo – commenta il gruppo consiliare M5S Pescara – sin da quando, un anno fa, la notizia dell’apertura delle indagini nei confronti dell’ex assessore Cuzzi riempiva le pagine dei giornali locali nei giorni in cui veniva affidata al PD la Presidenza della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Pescara. Organo chiamato a vigilare sulla trasparenza degli atti amministrativi, anche quelli ereditati dalla passata legislatura, e che a nostro avviso doveva essere affidata per questo a chi poteva dare garanzie di obiettività, piuttosto che a qualcuno che aveva contribuito a quegli atti”.

“Lo abbiamo detto da tempo. Anche quando, durante la scorsa consiliatura – commenta il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – attaccavamo l’allora maggioranza di centrosinistra per denunciare i costi esorbitanti di eventi e manifestazioni, che oggi anche la Procura mette al centro delle sue valutazioni. Quello che a noi rimane è il giudizio politico di una gestione scriteriata della cosa pubblica, che oggi si abbatte sull’intero vertice del PD pescarese, coinvolgendo il capogruppo in Consiglio Comunale, Giacomo Cuzzi, e il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio”.

“La notizia di oggi restituisce giustizia a quanto accaduto in Consiglio Comunale nel dicembre scorso – concludono i consiglieri M5S Pescara Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo – quando di fronte alla parola indagati, pronunciata dalla nostra capogruppo Alessandrini riferendosi al PD pescarese, un coro di insulti e invettive si alzò nei suoi confronti da parte di un centrosinistra evidentemente incapace di ascoltare parole di verità, e con un centrodestra compiacente che in quel momento, invece di sostenere chi parlava di realtà e fatti di cronaca, si alzava e usciva dall’aula mostrando solidarietà a chi oggi è agli arresti domiciliari”.

Museo delle Genti d’Abruzzo: ingresso gratuito ai donatori grazie al M5S

Pescara, 30 Giugno 2020 – Approvato ieri (lunedì 29 giugno 2020) in Consiglio Comunale il rinnovo della convenzione tra il Comune di Pescara e la Fondazione Genti d’Abruzzo, per la gestione del complesso museale del Bagno Borbonico e del Museo Basilio Cascella. Grazie ad un emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle, a firma del consigliere e vice capogruppo Paolo Sola, sarà garantito l’ingresso gratuito a tutti i donatori di sangue (AVIS e FIDAS), di organi, tessuti e cellule (AIDO), di midollo osseo (ADMO), di sangue di cordone ombelicale (ADISCO), e di cellule staminali (ADOCES).

“Già in sede di approvazione di bilancio 2020, con una mozione avevamo chiesto ed ottenuto l’impegno da parte dell’amministrazione a garantire l’ingresso gratuito ai donatori in tutti i musei cittadini – commenta il vice capogruppo M5S Paolo Sola – e questo è il primo passo concreto in questa direzione, che al momento riguarda il Museo delle Genti d’Abruzzo e il Museo Basilio Cascella e presto verrà esteso a tutti i musei cittadini”.

Sarà sufficiente presentare la tessera associativa o il certificato di donazione per avere l’accesso gratuito alle mostre permanenti, per quanto l’iniziativa del Movimento 5 Stelle comprenda anche l’impegno da parte del Comune a chiedere agli organizzatori di eventuali mostre esterne o temporanee l’applicazione di una scontistica ai donatori.

“E’ un atto di civiltà che ha l’obiettivo di premiare le persone che, quotidianamente, compiono questo gesto di grande altruismo – prosegue il capogruppo M5S Erika Alessandrini – soprattutto in un momento in cui dobbiamo tenere bene a mente quanto sia importante il concetto del donare. La sensibilità sociale passa anche attraverso la cultura”.

“Il voto della destra decreta in aula che a Pescara esiste un commercio di serie A ed uno di serie B”

Bocciata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche la mozione M5S per le occupazioni di suolo pubblico gratuite anche agli esercizi di vicinato.

Per la destra solo bar e ristoranti hanno diritto a lavorare di più, le altre categorie merceologiche non contano.

Pescara, 29 giugno 2020 – Respinta da tutta la maggioranza di centrodestra la mozione del M5S che chiedeva all’amministrazione la possibilità di estendere occupazioni di suolo pubblico gratuite, concesse a bar e ristoranti, anche ai negozi al dettaglio di categorie merceologiche diverse dal food and beverage, fino al 31 ottobre prossimo.

“Siamo molto sorpresi da questo atteggiamento incomprensibile da parte del centrodestra. L’aver negato ai negozianti di occupare gratuitamente lo spazio antistante le loro vetrine con piccole gondole ed articoli esposti in vendita all’esterno delle attività, non trova altra giustificazione se non quella che per il centrodestra esistono commercianti di serie A – quelli titolari di attività di bar e ristorazione e di pubblici esercizi – e commercianti di serie B – coloro che per fare solo degli esempi vendono abbigliamento, scarpe, borse, accessori, casalinghi ecc. Crediamo fermamente che garantire a tutti di poter usufruire delle stesse possibilità, rappresenti un segnale importante di sostegno a tutto il comparto commerciale, ed ampliare temporaneamente lo spazio espositivo e favorire le possibilità di vendita, soprattutto in un momento così difficile, doveva essere una misura non solo da condividere in toto ma da far partire al più presto.” – commenta il consigliere comunale M5S  Giampiero Lettere.

Lo spazio da richiedere gratuitamente è quello prospiciente i negozi, che viene di fatto occupato, dopo la chiusura degli stessi, dai pubblici esercizi nelle vicinanze, ovvero bar e ristoranti che, per recente ordinanza comunale, hanno avuto la possibilità di raddoppiare gli spazi per tavoli e sedie.  E gli spazi che vengono occupati, di fatto, sono proprio le pertinenze di quei negozi di vicinato che non vendono cibo o bevande, e che è stato sancito col voto in aula del centrodestra che non hanno gli stessi diritti né le stesse possibilità degli altri.

Per la sicurezza dal contagio da Covid-19, ci sono pesanti limitazioni rispetto al numero di clienti che possono accedere contemporaneamente nei negozi, ad esempio in un locale di 40mq può accedere un cliente alla volta” – prosegue la capogruppo M5S Erika Alessandrini – “e consentire di ampliare anche se in minima parte la possibilità di esporre i propri prodotti anche all’esterno del locale avrebbe certamente dato chance maggiori di attrazione della clientela e di vendita. Ma è evidente che a questa maggioranza interessa solo la categoria dei pubblici esercizi, ovvero bar ristoranti e birrerie a cui tutto sembra concesso, dal raddoppio delle occupazioni di suolo pubblico alla gratuità dello stesso, fino alle estensioni degli orari di apertura, ignorando la dovuta parità di trattamento con la categoria di commercio cittadino costituito dalle attività di vicinato come  negozi di abbigliamento, scarpe ed accessori che hanno davvero fatto la storia di Pescara e che ora sono completamente calpestati nei loro diritti. Lo spazio pubblico, per Masci e compagni, è per molti, ma non per tutti”.

BILANCIO CONSUNTIVO 2019: “I COMPLICI DEL PREDISSESTO PERDONO LA PAROLA DI FRONTE AI LORO CONTI DEL 2019”

Approvato il rendiconto della gestione 2019 con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle e il silenzio assordante di centrodestra e centrosinistra.

Pescara, 15 giugno 2020 – Approvato in Consiglio Comunale il bilancio consuntivo 2019, che fotografa la gestione contabile ed economica dell’ex amministrazione di centrosinistra targata Marco Alessandrini, nella prima parte dell’anno, e l’attuale coalizione di centrodestra del Sindaco Carlo Masci, dalla data di insediamento a fine 2019.

Un bilancio approvato senza che nessuno, né da destra né da sinistra, abbia proferito parola durante la discussione, forse proprio perché da corresponsabili del predissesto del Comune di Pescara non hanno avuto il coraggio di dire la verità ai cittadini sullo stato dei conti in cui versa la più grande città d’Abruzzo” – dichiara il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini.

Siamo nuovamente arrivati alla ventilazione forzata finanziaria” aggiunge la consigliera Alessandrini, “il Comune nel 2019 è riuscito ad andare avanti solo con le anticipazioni di tesoreria delle banche, chiudendo il bilancio in perdita di ben 47 milioni di euro”.

Una gestione allegra, fatta di anticipazioni di cassa milionarie e non restituite (con la conseguenza di pesanti interessi da pagare a carico dei contribuenti) – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – “così come oltre un milione di euro di somme di riserva vincolate per le emergenze o le esigenze straordinarie, utilizzate come un bancomat per acquisti di beni e servizi o per l’organizzazione degli eventi tanto amati dal centrodestra, come il Festival della Rivoluzione che celebrava il centenario dell’impresa di Fiume di Gabriele D’Annunzio. La vera ‘rivoluzione’ una volta tanto sarebbe amministrare con coscienza e trasparenza i soldi dei pescaresi, perché alla fine dei conti i bilanci non mentono e raccontano di una gestione superficiale che accomuna tanto la destra quanto la sinistra, che negli ultimi 10 anni hanno prima messo in ginocchio le casse comunali e poi hanno tassato al massimo i cittadini pescaresi, arrivando a mettere le imposte anche sull’ombra delle tende e delle insegne dei negozi”.

Il M5S non rimarrà in silenzio di fronte alla calamità che si sta abbattendo sulle casse comunali e alle responsabilità di una classe politica che, con arroganza e superficialità, da una parte ci ha condotto al predissesto, e dall’altra sta dimostrando che ha come unica ricetta quella di fare ancora peggio.

L’affare area di risulta: Masci tradisce le promesse elettorali fatte ai cittadini.

Il progetto bipartisan che unisce centrodestra e centrosinistra.

PESCARA, 12 giugno 2020 –  La città di Pescara pensava di avere scampato il pericolo ma l’elezione di Masci dimostra che il partito unico del cemento unisce, come sempre, destra e sinistra. A nulla è valsa la lezione impartita dai cittadini alla vecchia politica, con il coro unanime di critiche, all’epoca cavalcate opportunisticamente dal centrodestra, contro il progetto di Alessandrini e D’Alfonso per l’area di risulta. Dopo un anno di amministrazione Masci e a soli 6 mesi dalla scadenza per l’approvazione del progetto, il centrodestra inizia a lagnarsi di come i tempi siano troppo stretti per evitare di fatto la realizzazione dello scempio più contestato degli ultimi 10 anni a Pescara.

 “I 12 milioni di euro messi a disposizione dal Masterplan di Regione Abruzzo andranno persi se non saranno spesi entro la fine del 2020 e, visto l’anno di immobilismo appena trascorso, è evidente che la strategia del centrodestra è quella di far trascorrere il tempo per dichiarare di essere ‘purtroppo costretti’ ad approvare l’ipotesi del centrosinistra pur di non perdere i finanziamenti. Un tradimento dei cittadini in piena regola” – commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini. “Questa amministrazione si sta coprendo di ridicolo nei confronti dei propri elettori e delle associazioni di categoria apertamente schierate in campagna elettorale con Masci e compari. Ma come da copione, il traditore negherà aggrappandosi alla tesi dell’equivoco” – aggiunge la consigliera M5S.

Dopo il primo giro di boa dell’amministrazione Masci, non risultano atti o studi depositati per dare seguito a ciò che tutto il centrodestra, Lega in primis, ha promesso in campagna elettorale a cittadini e commercianti. Il progetto dell’area di risulta targato Marco Alessandrini sarebbe stato abbandonato per avviare una nuova fase di progettazione che avrebbe portato ad una proposta condivisa con i cittadini.
Appena una settimana fa, il Presidente del Consiglio Regionale ospite in Commissione Comunale, ha dichiarato che la perdita dei finanziamenti si potrebbe evitare se pervenisse da Masci una richiesta di proroga dei termini di scadenza, ma né il Sindaco né altri hanno richiesto di salvare i 12 milioni per poter modificare radicalmente il progetto targato PD, a riprova che mentre alla luce del sole destra e sinistra sembrano in contrapposizione, nottetempo si stringono alleanze sui grandi affari delle privatizzazioni e sul cemento che pioverà nell’area di risulta per costruire ancora palazzine in una città che di tutto ha bisogno, tranne che di altri appartamenti dove il piano regolatore prevede invece parco, parcheggi e strutture culturali e ricreative.


“Noi non avremmo perso nemmeno un minuto” – commenta il vice capogruppo M5S Paolo Sola – “per garantire all’area di risulta un destino diverso, creando un polo attrattore di servizi e di logistica per tutto il centro cittadino. Pescara ha bisogno di verde, di parcheggi che eliminino le auto dalle strade del centro e di un polo dei servizi regionale collocato in un’area nella quale arrivare con mezzi di trasporto sostenibili. Se proprio è necessario costruire nell’area di risulta, gli edifici devono essere pubblici. Il nuovo pala Regione dovrebbe essere un simbolo dell’Abruzzo realizzato nel centro di Pescara insieme a strutture per eventi culturali e manifestazioni di carattere nazionale che portino nel nostro capoluogo un turismo di qualità e ricadute in termini di servizi e occupazione per tutta la città e non solo per i soliti costruttori pronti ad accaparrarsi migliaia di metricubi in pieno centro e posti auto su cui lucrare alle spalle di cittadini e commercianti.”

“Noi ripartiremo dalle quattromila osservazioni presentate dai cittadini” – aggiunge il consigliere M5S Pescara Giampiero Lettere – “e dalle decine di migliaia di emendamenti che presenteremo per non permettere di svendere il centro della nostra città”.

“Masci chieda subito la proroga dei termini del finanziamento e riparta con una nuova progettazione” – conclude il consigliere M5S Pescara Massimo Di Renzo – “solo trasformando le grida di dissenso dell’intera città in progetti condivisi e utili si può affermare di amare veramente Pescara. E Masci questo lo deve ancora dimostrare”.

APPROVATA LA PROPOSTA PER METTERE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI SPAZI APERTI E LOCALI COMUNALI

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno del M5S per la ricognizione di tutti gli spazi comunali utilizzabili per attività associative, campi estivi e riunioni condominiali

Pescara, 26 maggio 2020 – Approvato ieri (lunedì 25 maggio) in Consiglio Comunale l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle Pescara con il quale l’amministrazione procederà alla ricognizione e alla mappatura di tutti gli spazi, le aree verdi e i locali comunali disponibili per rispondere alle esigenze di tanti cittadini e associazioni, al momento impossibilitati a riunirsi per molte delle proprie attività, in mancanza di spazi adeguati al distanziamento sociale.

 “La nostra proposta nasce dalla necessità di rispondere alle esigenze di tante famiglie che – spiega il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – con il riavvio di molte attività lavorative in presenza e con asili nido e scuole d’infanzia che hanno preferito non riaprire, vivono in questa fase il problema di conciliare il lavoro e la cura dei figli. Questa iniziativa potrebbe consentire, quindi, a tutte queste strutture di individuare luoghi adatti all’allestimento di campi estivi per bambini all’interno dei parchi cittadini, e a tutte le realtà associative, culturali e non, di svolgere le proprie attività e iniziative in spazi aperti adeguati”.

“La nostra proposta segue anche le sollecitazioni di una delle categorie al momento più in difficoltà nell’organizzazione del proprio lavoro, come quella degli amministratori condominiali – racconta il vice capogruppo M5S Pescara, e amministratore di condominio, Paolo Sola – categoria che in questa fase soffre di una serie di difficoltà logistiche nelle attività quotidiane. Con l’eco-sismabonus al 110%, previsto dal Decreto Rilancio, sarà presto possibile realizzare molti interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare, ma con l’esigenza ovviamente di intraprendere tutte le riunioni del caso per assumere le delibere necessarie”. 

Difficoltà al momento incontrate dalla quasi totalità dei condomìni e degli amministratori, che non dispongono di sale riunioni o studi professionali adeguati, sia come dimensioni che come caratteristiche. “In tal senso abbiamo anche avviato una interlocuzione con i nostri referenti nazionali – conclude il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – affinchè durante i lavori di conversione del decreto legge si porti all’attenzione del Governo la necessità di consentire anche ai condomìni di potersi legittimamente riunire in videoconferenza, con gli stessi effetti di legge di un’assemblea ordinaria, così com’è stato fatto per i lavori dei vari organi ed enti locali (commissioni, consigli comunali, provinciali e regionali)”. 

Con la proposta dei pentastellati, approvata all’unanimità, l’amministrazione potrà inoltre reinvestire questo lavoro di mappatura degli spazi comunali nell’allestimento di una sezione dedicata sul sito del Comune, dove saranno elencate le aree e i locali comunali individuati perché i cittadini possano prenotarne l’utilizzo in base alle proprie necessità.

LE AZIONI DA ATTUARE SUBITO PER FAR RIPARTIRE PESCARA

Sui temi “dimenticati” dal centrodestra, il Movimento 5 Stelle propone
interventi immediati e low cost diretti a tutti i cittadini

Pescara, 18 maggio 2020 – Il Movimento 5 Stelle mette in campo una corposa proposta di interventi dedicati al superamento della crisi post Covid presentata alla città questa mattina in una conferenza stampa digitale. In un documento asciutto e pragmatico i pentastellati snocciolano una serie di azioni ispirate all’economicità e all’immediatezza realizzativa, rivolgendosi “ai grandi temi dimenticati” dall’amministrazione Masci e dal centrodestra, troppo concentrati su limitate e sparute categorie di imprenditori e lavoratori, abbandonando a loro stessi la maggior parte dei cittadini pescaresi. Ora più che mai è il momento di programmare e progettare una nuova città, mettendo al centro il cittadino.

 “Pescara riparta dalle aree strategiche: Piano particolareggiato 2 per le aree portuali, Area di risulta, Piano demaniale. Ora è il momento di “far camminare le carte” e lavorare sulla programmazione.” commenta il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini. “L’assenza di piani vigenti rischia di trasformare l’area di maggior pregio della città in un’ennesima sfornata di palazzine. Bisogna lavorare sulla progettazione pubblica per dare risposte certe, intervenire per eliminare i rischi connessi con l’esondazione e con i limiti aeroportuali, per garantire in sicurezza interventi di riqualificazione e rigenerazione della città. Facciamolo subito e lavoriamo con la partecipazione della cittadinanza. Così come alla svelta bisogna intervenire sulla “grande dimenticata” dal centrodestra alla guida della città, l’Area di Risulta per la quale si avvicina la perdita dei finanziamenti o peggio ancora la realizzazione dello scempio proposto dal centrosinistra e che tutta la città ha avversato. Il tempo per programmare queste grandi opere ora c’è, e la nostra proposta è che venga usato subito per coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che andranno a incidere sul volto della città da qui a qualche anno”.

“Sulla mobilità si gioca una delle sfide decisive in questa fase di ripartenza e dovremo trovare il modo di ridurre al massimo gli spostamenti con i mezzi tradizionali, puntando fortemente su bici e micromobilità elettrica” aggiunge il consigliere M5S Pescara Massimo Di Renzo. “Un nuovo Piano dei Tempi e degli Orari per diluire la concentrazione dei flussi di spostamento, l’uso del monopattino elettrico già regolamentato grazie ad una nostra recente proposta, parcheggi custoditi per le bici diffusi in tutta la città e segnaletica che renda più evidenti e sicuri i percorsi ciclabili, anche attraverso il ricorso alle cosiddette “case avanzate”, per la sosta delle bici in prima fila ai semafori”.

“Questa emergenza ha contribuito necessariamente ad un salto evolutivo importante verso il digitale” prosegue il consigliere M5S Pescara Giampiero Lettere “offrendo, ad esempio con lo smart-working, un’alternativa concreta per i dipendenti dell’ente, che potrebbero conservare questa possibilità anche in futuro, andando ad incidere positivamente anche sul trasporto urbano, con un impatto minore sulla mobilità cittadina”. Tra le altre proposte nella stessa direzione, la creazione di un portale unico del Comune di Pescara dove digitalizzare tutte le informazioni e la possibilità di accedere a documenti on-line senza la necessità di spostamenti fisici delle persone, così come l’attribuzione di pec e firma digitale a tutti i cittadini, per agevolare ogni operazione amministrativa direttamente da casa”.

La ripartenza iniziata con la Fase 2, dopo settimane di isolamento forzato, porterà sicuramente una sempre crescente voglia di “riappropriarsi” degli spazi esterni della nostra città” – dichiara il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola “e con l’arrivo della bella stagione l’uso di parchi, aree verdi e spiagge libere può essere strategico per aiutare i genitori-lavoratori che hanno necessità di accudire i propri bambini affidandoli a colonie estive organizzate in questi spazi, e per avviare inoltre la sperimentazione di un atto di civiltà che aspetta da troppo tempo, come una spiaggia libera completamente accessibile e attrezzata per accogliere le persone con disabilità”. La proposta del Movimento 5 Stelle, in tal senso, va nella direzione di affidare gli spazi di spiaggia libera attraverso convenzioni con scuole d’infanzia, asili nido e associazioni che possano garantire, magari in fasce orarie concordate, soluzioni di questo tipo in base alle rispettive competenze.

E le periferie devono diventare le vere protagoniste di un nuovo modo di vivere la città, fondato su una pluralità di poli attrattori per il tempo libero, la movida, le attività culturali e sociali in genereCinema all’aperto, spettacoli teatrali, “Street food”, attività mercatali possono essere localizzate a Zanni, Rancitelli, San Donato e Fontanelle per dare più offerta e maggiori spazi agli utenti e per rivitalizzare aree ormai da troppo tempo abbandonate dal Comune e dalla società”, aggiunge nuovamente la capogruppo Alessandrini.

“Ora come non mai è il momento che la politica e le istituzioni diano il massimo impulso per una città nuova, resiliente ai cambiamenti e alle emergenze, sostenibile sotto il profilo energetico e più efficiente in termini di tempi e orari sia nei movimenti di persone e merci che burocratici, finalmente attrattiva verso l’area metropolitana quale centro commerciale e ricreativo e verso le aziende abruzzesi quale polo terziario dei servizi e della formazione, in un’ottica di sempre maggiore integrazione con resto d’Italia e l’Europa.” concludono insieme i consiglieri.

STOP ALLE ANTENNE: PRESTO PIU’ CONTROLLI ED UN NUOVO REGOLAMENTO

Pescara, 12 MAGGIO 2020 – Approvato lunedì scorso in Consiglio Comunale un Ordine del Giorno del Movimento 5 stelle che vuole risolvere l’annoso problema legato alla procedura di installazione delle antenne di telefonia mobile e rendere giustizia ai tanti cittadini che continuano a segnalare preoccupati l’istallazione di nuove antenne in ogni angolo della città. Un problema che finora non aveva trovato soluzione ma che ora potrà essere finalmente affrontato con decisione.

Siamo soddisfatti perché, grazie al Movimento 5 Stelle, ci sarà la sospensione temporanea a scopo precauzionale del rilascio di qualsiasi nuova autorizzazione relativa alle istallazioni di impianti SRB ed una campagna di controlli fatti dall’ARTA nelle zone a rischio superamento dei limiti di legge” – dichiara il consigliere del M5S Pescara Massimo Di Renzo – Segnaliamo da tempo il fatto che l’Amministrazione non riesce a far applicare il regolamento attualmente in vigore ed ora si potrà finalmente sanare questo problema.”.

Il Comune di Pescara ha da tempo pagato la società Polab per redigere il Piano Antenne ed un nuovo regolamento ma l’appuntamento con la Polab che ne sta redigendo una nuova versione viene continuamente rinviato. Questo è particolarmente grave soprattutto alla luce del fatto che dall’analisi delle bozze di questi documenti emerge che ci sarebbero alcune zone della città dove ci sarebbero dei superamenti dei limiti di legge rispetto all’esposizione ai campi elettromagnetici. 

Ci ha colto di sorpresa l’intervento dell’Assessore Del Trecco che invece di unirsi al coro di preoccupazione per la salute della cittadinanza ha veicolato il voto dei suoi verso l’astensione, cosa che è puntualmente avvenuta.” – aggiungono i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola e  Giampiero Lettere – “Un voto unanime sarebbe stato un segnale ancora più chiaro da parte del Consiglio Comunale e avrebbe dato maggior forza agli uffici che hanno il compito di far rispettare il regolamento”.

“Nel documento avevo anche indicato una sentenza del Tar che rigettava il ricorso di una società telefonica contro un diniego del Comune di Bologna ma evidentemente lì gli amministratori sono più coraggiosi di quelli di Pescara. – conclude il consigliere del M5S Pescara Di Renzo Massimo – I privati fanno giustamente i loro interessi, sta all’Amministrazione fare quelli dei cittadini. Con questo Ordine del giorno vogliamo non solo ripristinare le minime condizioni di sicurezza ma anche affermare il principio che sul territorio comunale nessuno può fare quello che vuole.”

Approvato il nostro ordine del giorno per testare con tamponi e test sierologici la cittadinanza

Un voto unanime per testare la salute degli operatori chiamati a ripartire nei vari settori, la circolazione in sicurezza di tutti i cittadini e il monitoraggio costante del reale andamento del contagio

Pescara, 11 Maggio 2020 – Per affrontare serenamente la riapertura delle diverse attività lavorative e commerciali, con la proposta del Movimento 5 Stelle votata oggi all’unanimità in Consiglio comunale, Pescara avrà a disposizione migliaia di tamponi con cui testare la cittadinanza. La volontà espressa nel documento presentato dal Movimento 5 Stelle Pescara, è quella di procedere con una campagna di tamponi e test sierologici su larga scala per conoscere il meglio possibile l’andamento reale del contagio e per individuare i positivi asintomatici prima che possano diventare veicolo di ulteriori contagi, rischiando così di compromettere tutti i sacrifici fatti finora.

“La necessità di fare tamponi anche alle persone che non mostrano sintomi è segnalata dall’intera comunità scientifica. Lì dove la popolazione è stata testata interamente, si è riscontrato che i positivi al contagio erano quasi 3 volte superiori al numero di pazienti con sintomi evidenti. Questo vuol dire che riaprire attività e servizi senza sapere se chi lavora in quegli ambienti sia contagiato o meno, somiglia più ad una roulette russa che ad una scelta consapevole” – commentano i consiglieri comunali M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.

Il Comune predisporrà tutte le interlocuzioni necessarie con la Regione per procedere sull’intera cittadinanza pescarese con una campagna di tamponi su larga scala, seguendo un ordine prioritario legato alle tempistiche di riapertura delle attività lavorative in presenza e delle attività commerciali sul nostro territorio, per garantire la salute degli operatori e dei cittadini chiamati a ripartire nei vari settori, la circolazione in sicurezza di tutti i cittadini e il monitoraggio costante del reale andamento del contagio. Ed insieme a questo si predisporranno tutte le attività necessarie al massimo ampliamento della rete di laboratori certificati, anche privati, destinati all’analisi dei tamponi.

Serve un atteggiamento serio e cautelativo per la salvaguardia della salute, oltre ad una visione chiara per la ripartenza della vita e dell’economia della città. Adesso spingeremo perché le attività votate oggi vengano realizzate nel più breve tempo possibile” concludono i consiglieri.