Categoria: Comunicati pescara

Lunedì 30 Marzo il primo Consiglio digitale di Pescara

M5S: “Si può fare. Finalmente l’innovazione tecnologica entra a far parte delle istituzioni”

“Tutti i consiglieri versino i gettoni di presenza alla sanità locale. Diamo risposta con un gesto concreto di vicinanza e di profonda gratitudine al personale sanitario che sta operando in prima linea”

Pescara, 28 MARZO 2020 – Lunedì 30 marzo, alla luce dell’emergenza Coronavirus, Pescara terrà per la prima volta il Consiglio Comunale digitale. Il Movimento 5 Stelle plaude tutti i soggetti che oggi nell’amministrazione comunale hanno contribuito, con coraggio, all’avvio di questa esperienza di innovazione istituzionale, che supera i limiti imposti dalle emergenze e segue, finalmente, il percorso ipotizzato con lucida visione da Gianroberto Casaleggio più di 10 anni fa. “Si può fare”: questo il concetto rappresentato dall’imminente seduta di consiglio comunale, a dimostrazione che l’innovazione tecnologica, applicata alle istituzioni, permette davvero di ampliare il perimetro della democrazia. Sottoscrive anche Enrica Sabatini, socia dell’Associazione Rousseau ed ex consigliera comunale di Pescara che commenta: “Apprendo con orgoglio che anche la mia città sta aderendo a questo cambiamento digitale, DNA fondante del Movimento 5 Stelle”. E, vista l’occasione emergenziale, il Movimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno per invitare l’intera assise comunale a devolvere al sistema sanitario locale i gettoni di presenza di questa prima, inconsueta seduta del Consiglio. “In un momento di grande difficoltà come questo, in cui ci troviamo ad affrontare un’emergenza sanitaria senza precedenti per il nostro Paese, riteniamo sia dovere di ogni amministratore pubblico dare un segnale concreto di vicinanza e di profonda gratitudine al personale sanitario, che opera in prima linea a contatto con il virus, prendendosi cura costantemente dei malati e rappresentando anche l’unico conforto per chi, in ospedale, non può avere contatti con familiari e amici, sostenendo la grande pressione di garantire la tenuta dell’intero sistema ospedaliero” – commentano i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo del Movimento 5 Stelle Pescara.

Data l’impossibilità di riunirsi in presenza i consiglieri comunali si collegheranno, a distanza, ognuno dalla propria abitazione, in quella che si potrà definire la sala consiliare virtuale del Comune di Pescara. La tecnologia offre oggi molteplici strumenti con i quali si potrà assicurare l’aderenza, quasi completa, al regolamento del Consiglio comunale, garantendo così non solo la vita amministrativa della città, ma anche le importanti e molteplici prerogative delle minoranze.

“Il virus non ha fermato la democrazia e vogliamo dedicare questa prima innovativa seduta ai tanti cittadini pescaresi che lottano contro il virus, in prima linea. Un gesto simbolico che vuole essere però testimonianza di vicinanza e ringraziamento a tutta la nostra comunità, che con grande rispetto ed abnegazione alle regole, sta vivendo questo duro momento. Abbiamo voluto fortemente tornare subito al lavoro, a pieno regime, per mettere in campo le misure di cui la città ha bisogno ora più che mai, e riteniamo doveroso dare il nostro apporto anche economico per contribuire all’acquisto di dispositivi di protezione individuale” – prosegue il gruppo M5S Pescara – “utili sia agli operatori sanitari che a tutti quei volontari che, presso le strutture ospedaliere e non solo, non fanno mancare il loro supporto nell’assistenza a malati e anziani, e garantendo la continuità di servizi primari come la donazione di sangue. Siamo certi che il nostro invito a devolvere il gettone sarà accettato senza indugio dai colleghi consiglieri degli altri schieramenti politici e dagli assessori, che pur non avendo l’obbligo di partecipare al consiglio per percepire un’indennità, potranno certamente contribuire unendosi simbolicamente alla città tutta in questo momento di emergenza collettiva. Anche a distanza saremo così vicini alla nostra città.”

IL M5S DICHIARA GUERRA AI MOZZICONI DI SIGARETTA GETTATI A TERRA

Approvata in Consiglio Comunale la mozione M5S per liberare strade e parchi cittadini da questi rifiuti tra i più odiosi e inquinanti

Pescara, 2 Marzo 2020 – Parte la battaglia ai mozziconi abbandonati a migliaia lungo le strade e i parchi cittadini. Approvata in Consiglio Comunale la mozione del Movimento 5 Stelle con cui si dà applicazione alla normativa nazionale che prevede una multa da 60 a 300 euro per chi getta a terra, in strada e in tutti gli spazi pubblici, mozziconi di sigaretta, chewing-gum e altri rifiuti di piccole dimensioni quali scontrini e fazzoletti. “Lo stato di degrado e di sporcizia provocati da questo odioso rifiuto è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, basta passeggiare lungo le strade della città e guardarsi attorno – commenta il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola, primo firmatario della mozione – ed è soprattutto frutto della mancanza di norme comportamentali, della scarsa consapevolezza della sua pericolosità e della cattiva gestione di questo rifiuto. I mozziconi gettati a terra sono a tutti gli effetti rifiuti tossici indifferenziati che rilasciano oltre 4.000 sostanze inquinanti nel suolo, nell’acqua e nell’aria, impiegando da 5 a 12 anni per degradarsi”.

Dal punto di vista numerico i mozziconi di sigaretta sono il rifiuto singolo più abbondante sull’intero Pianeta, e si stima che in Italia ogni giorno ne vengano abbandonati circa 165 milioni che, una volta degradati, rilasciano nell’ambiente veleni che, oltre ad essere respirati, finiscono nella catena alimentare.

“Il tema infatti non è soltanto ambientale ma anche salutisticoprosegue la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – con ripercussioni che purtroppo in molti non conoscono. Basti pensare che già la quantità di nicotina presente in una sola sigaretta, in caso di ingestione accidentale, potrebbe essere fatale per i bambini in tenera età”.

Nella mozione,per questo motivo, non si parla solo di interventi volti a far applicare la normativa e sanzionare i trasgressori, ma anche di iniziative dirette alla sensibilizzazione della cittadinanza.

E’ importante far capire come anche un piccolo gesto, come lasciar cadere a terra una gomma da masticare, un fazzoletto, uno scontrino o i resti di una sigaretta, incide negativamente sull’ambiente oltre che sull’immagine e il decoro della nostra cittàprosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – e in tal senso con la mozione abbiamo ottenuto anche l’impegno da parte dell’amministrazione ad esporre una cartellonistica informativa nei luoghi pubblici di maggior affluenza, che illustri sia i danni sull’ambiente e sulla salute, sia le sanzioni previste e da oggi applicate dalla normativa vigente”.

Da segnalare anche la collaborazione richiesta ai gestori degli esercizi commerciali nella divulgazione della tematica e nella installazione presso le loro attività di appositi raccoglitori destinati esclusivamente al corretto smaltimento dei mozziconi.

Il nostro è un invito a compiere piccoli gesti di attenzione ed educazione quotidianaconclude la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – anche da parte dell’amministrazione che, oltre agli impegni sulla sensibilizzazione, dovrà verificare lo stato dei raccoglitori di mozziconi già presenti in città, incrementandone il numero lì dove necessario”.

LO SCANDALO DEL MUSEO DEL MARE

IL M5S SVELA COSA SI CELA DIETRO IL MURO DI 20 ANNI DI MALAMMINISTRAZIONE

20 anni di attesa, 10 appalti e quasi 2.500.000,00 di euro non sono bastati per aprire il nuovo Museo del Mare

Pescara, 29 febbraio 2020 – I Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pescara entrano dopo 7 anni di chiusura in quello che resta del Museo delle Meraviglie Marine e attaccano centrodestra e centrosinistra che si sono succedute in oltre 20 anni senza riuscire ad aprirlo alla città.

Dopo mesi di insistenza siamo riusciti a farci aprire dai tecnici comunali i locali della struttura murati a causa delle prescrizioni emesse dai Vigili del Fuoco per l’inagibilità dei piani superiori– dichiara il consigliere comunale M5S Giampiero Lettere – Quello che abbiamo visto e presentato oggi in conferenza stampa ci ha lasciato senza parole. Con un video ed un approfondito reportage fotografico abbiamo mostrato alla città come 20 anni di attesa, 10 appalti e quasi 2.500.000,00 di euro non siano bastati per aprire il nuovo Museo del Mare.”

Tutto è iniziato nel 1999 con la ristrutturazione della ex Scuola Di Marzio, con un primo cantiere da 1 miliardo di lire deliberato dalla Giunta centrodestra del sindaco Carlo Pace per arrivare al 2013 con l’unico giorno di inaugurazione da parte dell’allora sindaco Albore Mascia. Anni di lavori con innumerevoli cantieri per una struttura che oggi ha infiltrazioni d’acqua ad ogni piano, crepe strutturali, crolli di parti di solai, parquet scoppiato, intonaci screpolati, per non parlare della quantità di reperti, anche di valore, abbandonati sul pavimento all’incuria e alla polvere.

“È inaccettabile aver visto locali nemmeno completati e già interamente da rifare, allestimenti e arredi distrutti dall’acqua, impianti tecnologici come l’ascensore, mai usati e da buttare perché non più collaudabili – prosegue il consigliere Paolo Sola – Siamo sbalorditi da tanta incuria, indignati per lo spreco di denaro pubblico ma anche determinati a far terminare i lavori grazie alle risorse stanziate dalla Regione e ancora non spese.

“L’obiettivo deve essere l’immediata ristrutturazione ed apertura del Museo – continua il consigliere Massimo Di Renzo – utilizzando i 4.500.000,00 di euro stanziati nel Masterplan. La giunta Masci ne ha chiesto il trasferimento destinandoli all’Area di Risulta, ma chiediamo con forza che vengano invece spesi per mettere finalmente in funzione questa struttura, da sempre dimenticata. Non vorremmo ritrovarci tra altri 20 anni a raccontare di nuovo la storia di un museo mai aperto”.

“Abbiamo preteso di entrare e di mettere gli occhi lì dove nessun politico sembra voler guardare. conclude la capogruppo M5S Erika Alessandrini – Centrodestra e centrosinistra hanno negli anni speculato politicamente su successive ed imminenti aperture mai avvenute, addirittura stanziando sotto la giunta Alessandrini fondi per un ampliamento. Oggi chi dovrebbe preoccuparsi della struttura e della sua riqualificazione, come gli assessori Martelli e Paoni Saccone, probabilmente non conoscono neppure il reale stato in cui versa, se ipotizzano come sufficienti i 600.000 euro richiesti. È ora di assumersi responsabilità non solo politiche ma anche amministrative ed economiche specie per chi, dopo l’inaugurazione vetrina del 2013 con Albore Mascia, Foschi e Santilli, oggi è tornato a governare la città”.

IN ARRIVO IL REGOLAMENTO SULLE ECOFESTE

Contributi per chi organizza eventi nel pieno rispetto dell’ambiente.
Discussa a breve in Consiglio la proposta del M5S che incentiva le buone pratiche ambientali.

Pescara, 27 Febbraio 2020 – Arriverà presto in Consiglio comunale il regolamento sulle Ecofeste proposto dal MoVimento 5 Stelle per disciplinare e promuovere l’erogazione di incentivi e contributi economici per chi organizzerà feste, eventi, sagre e manifestazioni in città, utilizzando materiali compostabili e biodegradabili, eliminando il materiale monouso.

Abbiamo lavorato ad un pacchetto di proposte green che potrà incidere davvero sulle abitudini quotidiane della città – spiega il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – al di là dei soliti proclami spesso fini a se stessi. Vista la vocazione di Pescara ad ospitare manifestazioni e fiere, il punto di partenza dell’iniziativa è stata la constatazione dell’ingente mole di rifiuti prodotta in queste occasioni, provocata in particolar modo dall’uso e abuso di materiali usa e getta che spesso, finita la festa, sono l’unica cosa che resta a riempire strade e piazze della città e contribuendo ad aumentare la tassa dei rifiuti pagata da tutti i cittadini”.

Al momento della richiesta al Comune per l’organizzazione di un evento, una sagra o una festa si potrà comunicare la propria intenzione di richiedere un contributo – spiega il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – indicando per prima cosa un ‘responsabile per i rifiuti’ che garantisca un’attenta e corretta raccolta differenziata durante l’evento e l’informazione ai partecipanti sui contenuti ambientali della festa stessa”.

Il regolamento prevede poi uno schema dettagliato che consentirà di attribuire un punteggio in base al livello di ‘virtuosità’ dell’evento, dato dal maggiore utilizzo di stoviglie compostabili, o tovaglioli e tovagliette in carta riciclata o la somministrazione di alimenti biologici o a km zero – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola – Il punteggio che ne verrà fuori indicherà l’ammontare del contributo ottenuto, che sarà comunque erogato solo a rimborso di quanto effettivamente investito nell’acquisto di questi materiali sostenibili”. 

Si tratta di una proposta innovativa – continua il capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini – in un tempo in cui ormai le normative, sia nazionali che comunitarie, tendono verso una politica ambientale incisiva. È il momento di dare corpo e sostanza alle intenzioni, andando oltre la propaganda a buon mercato arrivando a risultati concreti. Grazie ai nuovi materiali compostabili ormai alla portata di tutti, potremo fare del bene all’ambiente senza stravolgere i nostri consueti stili di vita”.

M5S Pescara su Mercato di Piazza Muzii

“Il centrodestra sfratta gli artigiani dal primo piano per far posto a nuovi locali della movida” 

Pescara, 26 febbraio 2020 – Dopo aver fatto attendere i legittimi assegnatari per quasi 10 anni, la giunta Masci al governo della città per il primo piano del Mercato di Piazza Muzii rinnega sé stessa e cancella le destinazioni artigianali previste, decidendo addirittura di implementare le attività del mercato con ristorazione e intrattenimento. Questo è contenuto nella delibera approvata lo scorso 21 febbraio dalla giunta di quello stesso centrodestra che fino ad un paio di anni fa difendeva, a chiacchiere, i diritti acquisiti dei 23 artigiani assegnatari dei box, rimasti incastrati nel limbo delle indecisioni dell’allora assessore Cuzzi ed oggi sono messi alla porta proprio da chi quel bando, nel gennaio del 2010, lo aveva emanato.

Dopo i roboanti proclami dei rappresentanti della Lega cittadina” dichiara il consigliere M5S Giampiero Lettere “che in campagna elettorale vedevano i locali della zona di piazza Muzii destinati a chiudere allo scoccare della mezzanotte per eliminare i disturbi alla quiete dei residenti e contrastare le occupazioni selvagge di suolo pubblico da parte degli esercenti, oggi il centrodestra decide di ampliare il numero di ristoranti e di locali della movida, facendoli aprire proprio all’interno del mercato, con un giro di parole scritte in delibera degno del miglior Tognazzi in Amici miei: “struttura per attività commerciali di vendita, nel settore non alimentare, di alto profilo di immagine, implementate con servizi di ristorazione, ossia di somministrazione di alimenti e bevande”, quindi il non alimentare con alimentari e bevande, come se fosse Antani.”

Non passa inosservato al Movimento 5 Stelle, inoltre, che il centrodestra ipotizza di affidare la gestione dell’intero primo piano del mercato ad un singolo operatore privato, addirittura dando mandato agli uffici di inserire l’intera struttura tra quelle che possono essere messe a disposizione di un gestore privato o persino vendute, il cosiddetto “patrimonio disponibile dell’ente”.

Dopo aver speso centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione dell’edificio ed aver fatto attendere piccoli artigiani locali per quasi 10 anni nella speranza di avere un posto in cui lavorare e con cui risollevare le sorti di un’area travagliata giornalmente da risse, schiamazzi, orinatoi a cielo aperto e addirittura da atti di violenza su minori, la giunta di centrodestra decide di privatizzare un mercato pubblico con l’idea di localizzare ulteriori locali serali, dedicati al food and beverage, nella zona di piazza Muzii, con la giustificazione del pubblico interesse. Su quali valutazioni del nuovo contesto si sono basati sindaco ed assessori per giustificare la retromarcia che hanno ingranato? Quali commercianti hanno ascoltato? I residenti già stremati da anni di movida incontrollata sono stati ascoltati? Le tanto declamate regolamentazioni di orari e strutture dehors che dovevano dettare regole certe ai commercianti dove sono?” incalza la capogruppo M5s Erika Alessandrini.

Masci e compagni hanno criticato per 5 anni le scelte del centrosinistra sulle aree della movida ed oggi fanno le stesse miopi scelte, gettando addirittura benzina sul fuoco, con l’apertura di nuove attività. Quando a governare le decisioni sono solo la propaganda ed il populismo non ci si può attendere altro. Cambiano i nomi ma la solfa è sempre la stessa” concludono i pentastellati.

Continuano le gite fuori porta delle Commissioni burla

In barba al richiamo del Presidente del Consiglio, Marcello Antonelli, che ha diffidato l’uso improprio delle Commissioni oggi seduta congiunta a spasso per l’inaugurazione della scuola di San Silvestro

Pescara, 26 FEBBRAIO 2020 – Non si è ancora asciugato l’inchiostro sui giornali locali che riportavano il richiamo del Presidente del Consiglio Marcello Antonelli, che i Presidenti delle Commissioni Lavori Pubblici e Attività Produttive, Pastore e Rapposelli, hanno ben pensato di organizzare una seduta, addirittura congiunta, per partecipare all’inaugurazione del plesso scolastico di San Silvestro” – commenta il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola.

Abbiamo ritenuto di partecipare alla cerimonia come semplici cittadini, rinunciando al gettone di presenza che ogni consigliere matura per le commissioni” – aggiunge il consigliere comunale M5S Pescara Giampiero Lettere – “ma sarebbe stato più opportuno ed appropriato non convocare alcuna commissione in merito e consentire, piuttosto, ai cittadini e quindi anche ai consiglieri comunali di partecipare liberamente, e senza alcun compenso, a quella che comunque era una cerimonia importante, per la riapertura di un edificio scolastico che ha vissuto molte vicissitudini”.

L’attività politica delle commissioni scambiata per gettonificio passerella mediatica, da un centrodestra in continua campagna elettorale e con evidenti problemi di leadership: se questo è il rispetto che la maggioranza ha per gli ammonimenti del Presidente del Consiglio, possiamo cominciare a parlare, evidentemente, di prove tecniche di rottura” – conclude la capogruppo M5S Pescara Erika Alessandrini. “Segnaleremo alla Corte dei Conti questo ed altri episodi ormai all’ordine del giorno perché l’organo tecnico possa valutare se commissioni di questo tipo rappresentino un uso adeguato dei soldi pubblici dei cittadini.” 

Si sospira anche in Senato

Approda persino in Senato la spinosa vicenda del ristorante CasaMatta, aperto dal piccolo imprenditore locale Lorenzo Sospiri, noto ai più come presidente del consiglio regionale e storico esponente del centrodestra pescarese.

Ma a portare il caso all’attenzione del Governo non è il centrodestra bensì il PD che, per bocca del senatore Luciano D’Alfonso durante un question time dedicato alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, nello scegliere i casi da portare alla ribalta nazionale, senza alcun collegamento, segnala in aula proprio la vicenda di quella “trasformazione di un locale ufficio in ristorante all’interno di una ex sede dell’Inail per la quale occorre una variante in Consiglio comunale”. 

Se l’associazione tematica con la digitalizzazione è a dir poco fantasiosa, tale dichiarazione di D’Alfonso insinua dubbi sempre più pesanti sulla sua vicinanza al Presidente del Consiglio regionale, già trapelata durante le scorse campagne elettorali. 

“Sembra ormai evidente che Sospiri nel suo collegio difensore possa contare da oggi anche l’ex nemico ed ex Presidente della regione” – commenta la consigliera M5S Erika Alessandrini. – “Anche se il senatore D’Alfonso potrebbe addirittura essere, suo malgrado, corresponsabile dello stallo in cui si trova oggi il suo nuovo amico, dato che sotto la sua guida come sindaco, con il Piano regolatore del 2007, il fabbricato ex Inail in via Venezia rimase tra quelli a destinazione pubblica, proprio come aveva già fatto il centrodestra nel 2003. Ma più verosimilmente, vista l’incoerenza tematica, quella citazione in aula, per il senatore potrebbe aver rappresentato la volontà di mandare un messaggio ad altri, forse proprio ai suoi compagni del PD, motivo con il quale si spiegherebbe il silenzio assordante del centrosinistra sulla vicenda. Dimentica però forse il senatore che il Ministro della Funzione pubblica tirato in ballo è del Movimento 5 Stelle, partito che della legalità e del rispetto delle regole ha fatto il suo vessillo”.

Nel dibattito al Senato, guarda caso, il senatore abruzzese omette di ricordare che il motivo per cui il ristorante CasaMatta ha problematiche amministrative – e a causa delle quali il Comune ha ordinato la chiusura del locale –  non è legato al carico antropico, da lui invocato a palazzo Madama, ma a quello della destinazione pubblica dell’area. “La zona F3, che l’ex sindaco sembra non ricordare” – prosegue la Alessandrini – “rientra tra gli standard pubblici del piano regolatore, cioè tra quelle aree che per legge devono essere garantite nel Piano Regolatore Generale per la collettività e senza le quali lo stesso strumento urbanistico sarebbe illegittimo.” “Nella sua arringa difensiva sul cambio di destinazione d’uso del palazzo ex Inail di via Venezia” – conclude la consigliera Alessandrini – “D’Alfonso più che colpire l’arretratezza della pubblica amministrazione italiana, ha certamente colpito i consiglieri del centrodestra pescarese che ora saranno costretti a rispondere a più di un dubbio nato nei propri elettori, primo tra tutti: perché tanta riconoscenza tra i nemici di sempre?”   

CONTINUANO I PROGRESSI VERSO LA MICROMOBILITÀ ELETTRICA

“Grazie alla nostra mozione approvata in consiglio comunale anche Pescara presto godrà della mobilità dolce che rivoluzionerà gli spostamenti in città”, dichiarano i consiglieri M5S Pescara Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini

Pescara, 20 febbraio 2020 – Prosegue il lavoro dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, in collaborazione con l’assessorato e gli uffici alla mobilità, per stendere definitivamente il regolamento che permetterà anche ai cittadini della città di Pescara di circolare con i monopattini elettrici. “Grazie alla nostra mozione approvata lo scorso autunno in consiglio comunale anche Pescara presto godrà della mobilità dolce che rivoluzionerà gli spostamenti in città– dichiarano i consiglieri del M5S Pescara Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini – Siamo contenti che Pescara su questo possa diventare una città di respiro europeo e stiamo lavorando in modo assiduo e costante in un proficuo rapporto di collaborazione per arrivare ad un risultato utile ai cittadini.”

Un importante contributo è arrivato dall’approvazione alla Camera degli emendamenti al decreto milleproroghe nei quali vengono definite con sempre maggiore precisione le regole alle quali i cittadini dovranno attenersi se vorranno circolare a bordo dei monopattini elettrici. Dopo l’equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette avvenuta con l’approvazione della finanziaria 2019 ora sono state fissate una serie di norme che disciplinano limiti di velocità, luoghi di accessibilità e sicurezza degli utilizzatori. “L’utilizzo di questi moderni mezzi di trasporto sta già cambiando la faccia di tante città– dichiara il consigliere Massimo Di Renzo – Usarli in alternativa all’auto significherà meno inquinamento atmosferico, meno tempo sprecato nel traffico, maggior salute e divertimento. Insomma, una sana abitudine che farà bene a noi e alla città.”.

Particolare attenzione viene rivolta alle società che gestiscono lo sharing dei monopattini in modalità free-floating. Grazie ad una app e alla geolocalizzazione, i cittadini potranno utilizzare i mezzi per spostarsi liberamente in città così come avviene dove già vigono regolamenti di sperimentazione ed i risultati sono decisamente positivi.

“Stiamo lavorando per far sì che venga lasciata la più ampia libertà d’uso possibile sempre con la garanzia della massima sicurezza sia per chi li usa che per i pedoni e gli altri veicoli – conclude la consigliera Alessandrini – Vogliamo che con questo nuovo regolamento i monopattini elettrici vengano percepiti ed utilizzati come un mezzo per spostarsi comodo e veloce, una vera alternativa all’auto privata”.

Porto canale nuovamente insabbiato ma nel centrodestra tutto tace

Vogliamo risposte immediate ed interventi in tempi certi. La malapolitica sta uccidendo il porto canale e tutta la sua economia.

Pescara, 19 febbraio 2020 – Il recente incagliamento delle barche dei pescatori davanti alla diga foranea fa suonare nuovamente il grido d’allarme della marineria di Pescara e degli operatori del porto. Il M5S Pescara torna quindi a denunciare l’immobilità del Presidente di Regione Marsilio e del sindaco Masci e le speranze tradite della marineria. “Si è verificato quello che temevamo” – commenta il consigliere comunale M5S Giampiero Lettere – “l’insabbiamento completo dell’avamporto alla prima mareggiata da tramontana. La sabbia dragata negli ultimi mesi dal fiume e scaricata sulla barriera soffolta è tracimata nell’avamporto tra i moli e la diga foranea causando lo spostamento ad Ortona di parte della marineria pescarese”.


In seguito all’insabbiamento dell’imbocco del porto i pescherecci più grandi della flotta sono infatti stati costretti ad ormeggiare nel porto di Ortona e non potranno rientrare a Pescara fino a quando non sarà dragato l’imbocco del fiume in modo da avere una profondità dei fondali tale da permettere una navigazione sicura, con oneri e costi aggiuntivi per i nostri imprenditori ed operatori del mare.

“Ci saremmo aspettati un intervento tempestivo del sindaco Masci e del governatore Marsilio per stanziare immediatamente fondi da impiegare per risolvere l’emergenza, ma invece solo silenzio sia in Comune che in Regione” – prosegue il consigliere comunale M5S Pescara Massimo Di Renzo. “In campagna elettorale avevano promesso una rapida soluzione dei problemi del porto. E ora cosa hanno intenzione di fare? Vogliono occuparsi di questa emergenza ormai divenuta cronica o pensano che il porto si liberi da solo dalle sabbie?”.


Purtroppo la strategia concordata da Comune e Regione negli ultimi 10 anni è stata del tutto fallimentare, ricordando che di certo la scelta peggiore è stata quella di non sottoporre alla Valutazione di Impatto Ambientale nazionale l’intero piano regolatore portuale ma solo singoli lotti, spacciando il taglio della diga foranea e la realizzazione della diga soffolta, come opere utili alla lotta all’erosione.
“Così facendo centrosinistra e centrodestra sono stati solo capaci di spostare i problemi, non di risolverli, sperperando centinaia di migliaia di euro e chi paga il prezzo delle scelte scriteriate degli amministratori è, come sempre, la marineria pescarese.” concludono i consiglieri.


Beneficenza, ma per chi?

Il M5S Pescara torna sulla vicenda del balletto in favore dell’AGBE. Raccolti solo 400 euro.

Pescara, 18 febbraio 2020 – Il Movimento 5 Stelle Pescara torna sul caso dello spettacolo di danza organizzato dall’associazione Core Fusion ASD lo scorso 11 dicembre, a seguito del sopralluogo effettuato con la Commissione Politiche Sociali presso la sede dell’associazione AGBE, beneficiaria “inconsapevole” della raccolta fondi alla base dello spettacolo. “Un contributo di 11.500 euro era stato previsto dalla Giunta Comunale a copertura di spese che andavano dal cachet della compagnia danzante all’affitto del teatro Circus, fino a rimborsi per spese di amministrazione e gestione, consulenze informatiche e fantomatici servizi di custodia” – denuncia il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola. “Da un accesso agli atti fatto nelle scorse settimane è emerso che l’associazione Core Fusion aveva inizialmente avanzato una richiesta di contributo di soli 1.500 euro al Comune di Pescara e di altri 10.000 alla Regione Abruzzo per l’organizzazione dello spettacolo di danza “Rossini Ouvertures”, salvo poi a distanza di qualche giorno presentare una modifica in cui la richiesta veniva rivolta per l’intera cifra al Comune di Pescara, e aggiungendo sbrigativamente a penna una nota in cui si faceva riferimento alla possibilità di chiedere agli spettatori una donazione libera che sarebbe poi andata in beneficenza all’Associazione AGBE. Una svolta verso la beneficenza a giustificazione di un contributo comunale” – prosegue il vice capogruppo M5S Pescara Paolo Sola.

Il sopralluogo della Commissione è stata l’occasione per ascoltare direttamente dalla voce del presidente dell’associazione quale fosse stata la portata di questa raccolta fondi maturata dalla Core Fusion con la sua iniziativa. “Già nei giorni antecedenti lo spettacolo lo stesso Presidente dell’AGBE aveva manifestato un certo fastidio nell’essere stato “tirato in mezzo” senza un coinvolgimento nell’organizzazione e senza nemmeno un preavviso. Se quindi il nome dell’AGBE poteva sembrare solo un pretesto per giustificare un contributo comunale, la cifra irrisoria di 400 euro raccolti durante la serata, ne è la prova” – dichiara la capogruppo M5S Erika Alessandrini.

Il prossimo passo messo in atto dal Movimento 5 Stelle sarà la verifica puntuale delle singole fatture di spesa relative alle voci di finanziamento richieste e allegate alla delibera. “Con i soldi pubblici e la solidarietà, quella vera, non si scherza” – concludono i consiglieri del M5S Pescara.