Categoria: Comunicati pescara

“Basta gettonificio!” Regole certe e rigorose per l’erogazione dei gettoni di presenza in Consiglio

Proposta M5S di modifica al Regolamento Comunale

Pescara, 15 OTTOBRE 2019 – Vogliono metterci le mani nel portafogli!” Questa la preoccupazione di una parte della coalizione di maggioranza di fronte alla proposta di modifica del regolamento riguardo l’erogazione del gettone di presenza per le sedute di Consiglio Comunale. “E’ da circa due settimane che la Commissione permanente Statuto e Regolamenti è chiamata a valutare una modifica al Regolamento del Consiglio Comunale che, come richiesto dalla legge, vada a disciplinare in maniera chiara le modalità di erogazione del gettone di presenza per i Consigli Comunali. “Ad oggi il nostro regolamento, grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle nella scorsa consiliatura, stabilisce i parametri di partecipazione solo per le Commissioni Permanenti, – dichiara il Consigliere M5S Paolo Sola – mentre per il Consiglio Comunale continua a parlarsi solo di “effettiva partecipazione” senza che sia chiaro cosa debba intendersi, ed è in questa direzione di chiarificazione che deve andare la modifica. Ma già dalle prime discussioni in Commissione è stato subito chiaro quale fosse il timore della maggioranza… quello di vivere il proprio incarico istituzionale come una seccante scocciatura!”. Prosegue il Consigliere Paolo Sola: “E’ sconcertante sentire come l’unica preoccupazione di molti sia quanto tempo bisogna passare in aula prima di poter scappare verso i propri personali interessi. Riteniamo che il Consiglio Comunale sia il momento rappresentativamente massimo del nostro ruolo di consiglieri, in cui si dà sostanza al lavoro quotidiano nelle commissioni ed alle decisioni che poi incidono sulla vita di tutti i cittadini. Pensare di poter (come proposto da qualcuno) maturare il diritto al gettone per il solo fatto di rispondere all’appello, ci sembra una presa in giro e una totale mancanza di rispetto nei confronti dell’elettorato, oltre che una deprecabile mancanza di senso di responsabilità”.

“E’ per questo che, come gruppo consiliare M5S,– prosegue il capogruppo Erika Alessandrini – abbiamo depositato oggi in Commissione Statuto e Regolamenti una nostra proposta di modifica che, dando seguito ed ampliando l’invito dell’Ufficio di Presidenza, parta dal presupposto di dare il giusto peso al momento del Consiglio Comunale. In ogni seduta è doveroso partecipare non con l’unica idea di percepire un gettone ma con l’interesse e l’orgoglio di ottemperare al proprio ruolo, restando non soltanto il tempo necessario all’appello o poco più, ma almeno per i 2/3 della durata del Consiglio stesso o, in alternativa, partecipando almeno ai 2/3 delle votazioni presenti all’ordine del giorno”.

“L’intento è quello di dare il giusto peso al nostro ruolo, fatto di responsabilità e da non prendere alla leggera o come un distributore automatico di gettoni. Ed è per questo che la nostra proposta ,– conclude il capogruppo Erika Alessandrini – prevede un ulteriore estensione di quanto ottenuto nei cinque anni precedenti anche per le Commissioni permanenti, chiedendo che venga innalzato il termine al almeno 30 minuti di presenza continuativa nell’arco di un’ora”.

BASTA CON IL FAR WEST DELLE ANTENNE

Completamente disatteso il regolamento che definisce la procedura per il rilascio delle autorizzazioni.”Non è accettabile che i gestori facciano il proprio comodo e che il Comune non muova un dito per impedirlo”

Pescara, 27 SETTEMBRE 2019 – Cittadini costretti a pagarsi da soli i dispositivi di protezione dai campi elettromagnetici delle antenne, impianti sorti a ridosso di luoghi sensibili come scuole ed ospedali, autorizzazioni concesse senza i necessari approfondimenti. Questo è il preoccupante quadro emerso oggi durante la commissione consiliare con all’ordine del giorno “Impianti SRB sul territorio comunale – piano delle antenne” svoltasi alla presenza di diverse associazioni e comitati di cittadini giustamente preoccupati per la propria salute e per quella dei propri figli, perché se quanto emerso venisse confermato dai necessari approfondimenti starebbe a significare il completo far west per le antenne in città.

Nel Comune di Pescara esiste un regolamento che definisce la procedura per il rilascio delle autorizzazioni alle società che vogliono installare nuove antenne che, a quanto emerso oggi, sembra essere COMPLETAMENTE DISATTESO! – dichiara il consigliere del M5S Pescara Massimo Di Renzo –  Un regolamento approvato nel lontano 2004 e aggiornato nel 2008 di cui non si rispetta quasi nessun articolo. E’ ora che la situazione cambi e che si metta al primo posto la salvaguardia della salute dei nostri cittadini”.

Questo regolamento prevede, per esempio, che i gestori di telefonia mobile presentino entro il 30 settembre il Programma annuale degli impianti fissi che si vogliono realizzare nell’anno successivo e che il Comune, tramite un Comitato Tecnico di Valutazione, decida se rilasciare o meno le autorizzazioni richieste. “Questo è scritto sulla carta ma, da quanto emerso stamane, sembra che la realtà dei fatti sia ben diversa e che ci si limiti alle presentazioni di singole SCIA, segnalazioni di inizio attività,  da parte dei gestori senza una programmazione almeno di breve-medio periodo” aggiunge il consigliere del M5s Giampiero Lettere.

Sempre sul regolamento è prevista la redazione di un Piano Antenne che monitori l’impatto dell’inquinamento elettromagnetico su tutto il territorio comunale. Allo stato dei fatti però l’unica cosa esistente è la prima bozza di uno studio – commissionato ad una società esterna – che sta mettendo insieme i dati relativi alle ubicazioni e alle potenze degli impianti già installati per presentare quindi una mappatura dell’esposizione elettromagnetica nelle diverse zone della città, mentre nulla è stato fatto rispetto alla regolamentazione per la localizzazione dei nuovi impianti, vero cuore del Piano.

Il piano antenne doveva essere redatto entro 3 mesi dall’approvazione del regolamento – concludono i consiglieri Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere – Un ritardo di 15 anni non è accettabile, né più sostenibile. I gestori devono avere delle regole certe da rispettare ed il Comune deve vigilare perché quelle stesse regole vengano rispettate, a garanzia della salute di tutti. Quel piano deve essere predisposto al più presto per garantire la salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico, la prevenzione e la tutela sanitaria della popolazione e come Movimento 5 Stelle faremo in modo, in Consiglio comunale ed in commissione, che lo si faccia al più presto.”

M5S Pescara su Consigliere Foschi (LEGA): Dimissioni immediate.

M5S Pescara su Consigliere Foschi (LEGA): Dimissioni immediate.

Già pronta la mozione di sfiducia come Presidente della Commissione Sicurezza

Pescara, 25 luglio 2019 – «”Molto rumore per nulla” sarebbe il titolo rappresentativo per la vicenda che riguarda il presunto “mancato presidio” dell’edifico del comando dei Vigili urbani di Pescara, sbattuto su social e carta stampata dal leghista e presidente della commissione consiliare Sicurezza Armando Foschi» dichiarano la capogruppo del M5s Erika Alessandrini ed il consigliere Paolo Sola. «L’intero corpo di polizia municipale della nostra città è stato preso d’attacco e colpito nella sua dignità e nel suo valore, quale primo presidio della sicurezza e del rispetto delle regole del vivere civile. Una polemica sterile che sembra montata ad arte per colpire certamente chi è alla guida del Comando ma che invece colpisce indistintamente tutti gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno lavorano con dedizione ed impegno per la nostra città» proseguono.

«E’ inaccettabile» continua la capogruppo Erika Alessandrini «da parte di chi ricopre una carica istituzionale e addirittura si fregia di essere presidente di una commissione, gettare un tale discredito e polverizzare in un colpo solo la credibilità di un ente intero – quello di tutto il Comune di Pescara – per avere qualche “like” sui social o, peggio, per imbastire accuse nei riguardi di un Comandante che la maggioranza sembra voler allontanare. Vengono a cadere i presupposti fondanti del ruolo di un consigliere che sono quelli della lealtà e della correttezza, in primis verso la cittadinanza. Correttezza che verrebbe annichilita se dovesse essere confermato che la “mezz’ora di video” dichiarata dal leghista corrisponde invece al minuto e poco più dichiarato dal comandante Maggitti in conferenza stampa. La guerra tra gli organi di una stessa istituzione mina alla radice la credibilità di tutti i suoi rappresentanti e dell’istituzione stessa, come sta avvenendo in questi giorni nei confronti degli agenti di polizia municipale impegnati sulle strade, divenuti bersaglio più del solito di improperi ed offese.  Ma di più grave vi è la rivelazione pubblica di fatti e persone che afferiscono alla presenza di armi. La condotta di Foschi mette a rischio proprio la sicurezza del Comando, grazie a quanto accaduto si è appurato chi e dove vengono custodite le armi, con grave pericolo per gli agenti coinvolti e le loro famiglie».

«Indipendentemente da quello che dovesse emergere dall’ambito strettamente giudiziario di eventuali azioni già intraprese o da intraprendere» aggiunge il consigliere M5s Paolo Sola «registriamo il totale silenzio del Sindaco e della Lega stessa mentre i cittadini hanno diritto di sapere se questo avviene per condivisione e sostegno all’azione di Foschi o se per vergogna dell’accaduto. Il rischio a cui vengono esposti gli agenti di P.M. non è accettabile e di ciò qualcuno deve renderne subito conto».

«Le conseguenze naturali di tutto questo» concludono i consiglieri Erika Alessandrini e Paolo Sola «dovrebbero essere le immediate dimissioni dello stesso Foschi, in primis, dal ruolo di Presidente della Commissione di Sicurezza, oltre che da Consigliere Comunale. Dimissioni che ci aspettiamo giungano alla prima seduta utile. Qualora questo non accada, il M5s ha già pronta la mozione di sfiducia dal ruolo di Presidente di Commissione che metteremo a disposizione dei consiglieri di maggioranza ed opposizione per la sottoscrizione. Vedremo a stretto giro se per la Lega vengono prima la sicurezza degli agenti di P.M. e dei pescaresi o la tolleranza e magari la copertura di azioni pretestuose utilizzate per rese dei conti interne o verso coloro che sono ritenuti scomodi o avversari».

Il paradosso del centrosinistra controllore e controllato

IL PARADOSSO DEL CENTROSINISTRA, CONTROLLORE E CONTROLLATO

CUZZI, PAGNANELLI, SCLOCCO.

SI ALLUNGA LA LISTA DEI CONTROLLATI DEL PARTITO DEMOCRATICO CHIAMATO A RISPONDERE NELLA COMMISSIONE A GUIDA PD

Pescara, 18 Luglio 2019 – Indagato per abuso d’ufficio e turbativa d’asta il capogruppo ed ex assessore PD Giacomo Cuzzi per l’organizzazione e la gestione degli eventi realizzati nei 5 anni di amministrazione del centrosinistra appena trascorsi, che avrebbero visto coinvolto un circuito evidentemente un po’ troppo ristretto di operatori.

«A Pescara viviamo nell’inaccettabile paradosso in cui ad essere indagata è l’opposizione di centrosinistra, che dovrebbe svolgere il ruolo di controllore ed invece risulta controllato» dichiara la capogruppo del M5s Erika Alessandrini. «L’indagine di Cuzzi infatti si aggiunge, come una ciliegina sulla torta, al già nutrito parterre di chi è sotto indagine o ha una richiesta di rinvio a giudizio e siede in Consiglio comunale tra le fila del centrosinistra, con la costante di non renderne conto ai propri elettori e ai cittadini che oggi, addirittura, si ritrovano l’inopportunità di avere il presidente della commissione di controllo e garanzia sulle attività del Comune di Pescara, Giampietro, a dover controllare il proprio collega di partito e capogruppo Cuzzi: un paradosso che solo il PD e compagni possono ignorare e su cui vorrebbero far finta di nulla dopo le abbuffate di nomine degli ultimi giorni».

Non si può non ricordare che oltre al capogruppo PD Cuzzi, anche l’ex presidente del Consiglio ed attuale consigliere comunale Francesco Pagnanelli, sempre PD, annovera nel suo curriculum una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, abuso edilizio e falso ideologico, risultante dalle indagini effettuate su un fabbricato di proprietà dello stesso Pagnanelli nel centro di Pescara e per il quale sono in corso le udienze proprio in questi giorni.

Accanto a loro anche l’ex candidata sindaca della coalizione di centrosinistra, Marinella Sclocco. Il suo nome compare infatti tra le persone per cui è stato richiesto un rinvio a giudizio nell’inchiesta della procura di Pescara sulla delibera di giunta regionale riguardante l’ippodromo di Lanciano del 2016, che sarebbe viziata da un grave falso. L’attuale consigliera comunale, ex assessore regionale con la giunta D’Alfonso, è tra gli imputati con lo stesso D’Alfonso e con Silvio Paolucci, Dino Pepe e Donato Di Matteo e con Claudio Ruffini e Fabrizio Bernardini perché sembrerebbe che, in concorso tra loro, previo accordo telefonico intercorso tra D’Alfonso e Ruffini, abbiano attestato, contrariamente al vero, la presenza di D’Alfonso alla seduta straordinaria di giunta, svoltasi nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, di cui sarebbe prova la falsa firma dell’ex presidente sugli atti originali.

«Tre su sette è un’ottima media!» prosegue la pentastellata, ironizzando sulla coalizione di centrosinistra. «E per l’onestà – al momento solo intellettuale – di cui evidentemente sono privi i rappresentanti eletti del PD e delle civiche di centrosinistra, era quantomeno inopportuno che la commissione di Controllo e Garanzia avesse un presidente del PD che, da subito, chiameremo a fare chiarezza su argomenti rilevanti e scottanti in cui evidentemente “controllore” e “controllato” saranno, purtroppo, coincidenti. Già nelle prime convocazioni porteremo in discussione in commissione la questione dei concorsi pubblici indetti dalla passata amministrazione, il caso del mercatino etnico e dell’evidente spreco di denaro pubblico che ha comportato l’allestimento di una location fallimentare e denigratoria e, evidentemente, anche le feste e fiere dell’ex assessore che, stando a quanto riportato dalla cronaca, destano non pochi sospetti, viste le perquisizioni e i sequestri non solo del materiale pubblico, ma anche di quello privato, raccolto addirittura nella sua abitazione».

Falso in concorso, abuso edilizio, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso ideologico, una collezione di ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione da brividi.

«“Tutti possono sbagliare” è un detto che non lascia fuori nessuno» conclude compatto il gruppo consiliare del M5s con i consiglieri Alessandrini, Sola, Lettere e Di Renzo. «Ma se nel Movimento 5 Stelle il rischio di colpevolezza spinge i propri membri all’autosospensione o all’abbandono di una carica, i rappresentanti del Partito Democratico invece, indossando la più bronzea delle maschere, molto spesso si ergono a giudicare le pagliuzze negli occhi degli altri, evitando per bene di spiegare “i perché e i per come” delle gigantesche travi nei propri. Sarà forse il caso che il piddino Giampietro rifletta sull’opportunità di mantenere la carica di presidente della commissione di controllo e garanzia, perché ci chiediamo se avrà la libertà di coscienza – e di partito – per poter andare ad affondare la lama dentro le carni della sua vecchia amministrazione e sulla correttezza dei concorsi o sulla opportunità di spesa di centinaia di migliaia di euro per un mercatino etnico che è fallito prima ancora di iniziare?»

Il M5s rimane l’unica vera, libera opposizione di questa città e sarà implacabile nel verificare in commissione Controllo e Garanzia l’operato del suo presidente, del capogruppo PD e dei suoi compagni di partito. E soprattutto la terzietà della presidenza rispetto ai propri amici di partito sarà tutta da dimostrare ma soprattutto da garantire.

La bulimia del centrosinistra cannibalizza tutte le posizioni di minoranza

LA BULIMIA DEL CENTROSINISTRA CANNIBALIZZA TUTTE LE POSIZIONI DI MINORANZA

Pescara, 16 Luglio 2019 – Non c’è fine alla bulimia del PD che coalizzandosi con le liste civiche e chiudendosi rispetto ad ogni possibilità di dialogo e confronto con il resto della minoranza, ha cannibalizzato tutte le posizioni spettanti alle minoranze. Questo è quello che è accaduto oggi in commissione controllo e garanzia, nella quale sono stati votati come presidente il consigliere Piero Giampietro, proposto dal PD e sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, e come vice presidente Giovanni Di Iacovo, sempre appartenente ad una civica dello stesso schieramento.

Un muro di silenzio per farsi per bene i fatti propri! – dichiarano i consiglieri del M5S Pescara Erika Alessandrini, Giampiero Lettere, Paolo Sola e Massimo Di Renzo – I consiglieri eletti  tra le fila del centrosinistra, PD e civiche varie, non sono stati capaci di aprirsi al minimo confronto e sono privi di qualsiasi capacità di dialogo persino con chi è seduto dalla loro stessa parte dell’emiciclo, figuriamoci che tipo di confronto e partecipazione saranno in grado di rappresentare per chi è al di fuori”.

La votazione si è svolta con l’astensione da parte della maggioranza, ad esclusione del consigliere Massimiliano Pignoli che, già in polemica con i suoi, ha deciso di non far mancare il proprio appoggio ai rappresentanti Giampietro e Di Iacovo, tornando a dimostrare la sua consueta capacità trasformista di essere seduto da una parte dell’emiciclo, strizzando, nel frattempo, l’occhio anche a chi è seduto di fronte, nello specifico al centrosinistra, tra le cui fila era schierato fino a pochi mesi fa.

Rispetto alle proposte di apertura del Movimento 5 Stelle che, dopo l’elezione da parte del PD del vicepresidente del consiglio comunale, chiedeva di distribuire equamente i ruoli spettanti all’opposizione con le altre forze di minoranza, quindi anche con il consigliere Carlo Costantini, c’è stata una completa e totale sordità, tanto che il centrosinistra, dopo essersi eletto il presidente, senza lasciare il minimo spazio a nessuno, ha espresso un ulteriore proprio candidato anche per la vicepresidenza della stessa commissione, eleggendo anche come vicepresidente Di Iacovo, ex vice sindaco nella precedente amministrazione.

Ci chiediamo quindi che tipo di terzietà potrà avere un presidente del PD all’interno di una commissione definita proprio “Controllo e Garanzia”. Data l’aria che tira è evidente che il PD e i suoi amichetti tenteranno solo di difendere l’operato svolto dai loro rappresentanti nei passati 5 anni. E purtroppo va constatato che questo aggrada anche la maggioranza che, vista l’astensione di una parte ed un voto espressamente a favore, certamente vedrà ricambiato il favore con la benevolenza di chi è abituato a coprirsi le spalle a vicenda. Abbiamo assistito ad una partita ad Asso Piglia Tutto – concludono i consiglieri del M5S Pescara – in cui chi ha governato la città fino a pochi mesi fa, accampa giustificazioni di vendetta di quanto accaduto in regione qualche mese fa, proprio sulla commissione di vigilanza che però nulla hanno a che fare con il comune di Pescara e con chi siede tra i banchi dell’emiciclo di Palazzo di Città: un’esemplare giustificazione di chi fa politica più per risentimento che per sentimento.

Danni maltempo, il M5S Pescara chiede una proroga per le richieste di risarcimento

DANNI MALTEMPO, IL MOVIMENTO 5 STELLE PESCARA

CHIEDE UNA PROROGA PER LE RICHIESTE DI RISARCIMENTO

Pescara, 15 Luglio 2019 – Dopo la straordinaria ondata di maltempo che lo scorso 10 luglio ha colpito la città di Pescara e le zone limitrofe, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle presente in Comune, in seguito alla pessima gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione Masci, chiede che almeno in questa fase successiva si possa andare incontro alle necessità dei cittadini pescaresi.

Al netto della natura oggettivamente straordinaria di quanto avvenuto – dichiara la capogruppo del MoVimento 5 Stelle Pescara Erika Alessandrini – vista la scarsa efficacia dell’amministrazione comunale nell’intervenire, riteniamo che oggi ci sia assoluto bisogno di andare incontro alla cittadinanza. Molti cittadini non hanno ben chiaro come riempire il modulo messo a disposizione per la segnalazione dei danni subiti. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico riceve in questi giorni un bacino di utenza ovviamente spropositato senza che sia stato messo a disposizione almeno uno sportello dedicato che sia aperto, così come l’Ufficio del Protocollo Generale, anche oltre i normali orari degli uffici comunali per poter intercettare le esigenze di tutti gli utenti“.

Chiediamo all’amministrazione comunale – prosegue il vice capogruppo del MoVimento 5 Stelle Pescara Paolo Sola – che si intervenga urgentemente per prorogare gli orari degli uffici competenti, ed in seconda battuta chiediamoal presidente della Giunta regionale Marsilio e alla Protezione Civile regionale di definire una proroga rispetto al termine per la presentazione delle istanze di risarcimento, indicato per il comune di Pescara alle ore 12:00 di sabato 20 luglio. Questo per dare agli operatori un margine di tempo maggiore utile all’inserimento dei dati entro la scadenza naturale e ultima di lunedì 22 luglio, fissata proprio dalla Protezione Civile regionale. Il rinvio della scadenza è assolutamente necessario anche perché, per quanto non sia indicato come indispensabile allegare alla domanda un preventivo di spesa per i lavori di ripristino, è comunque richiesta una indicazione, seppure sommaria, dei costi da sostenere. Valutazione che, fatta arbitrariamente e senza, appunto, l’ausilio di un tecnico e/o di una impresa, rischia di rendere l’indicazione non coerente con la realtà dei fatti, inficiando o compromettendo magari il futuro riconoscimento di un rimborso. Discorso ancora più complesso per i condomini, molti dei quali hanno avuto ingenti danni a tetti e coperture, per i quali è impensabile poter predisporre delle stime veritiere in così poco tempo”.

Di fronte all’inadeguatezza mostrata nel gestire lo stato di emergenza del 10 luglio ci chiediamo quanto abbiano influito le distrazioni dovute alle lotte interne per la spartizione di deleghe e poltrone. Cerchino almeno di alleviare il post emergenza intervenendo per quanto loro possibile”, concludono i consiglieri del MoVimento 5 Stelle Pescara.

Rancitelli, emergenza sicurezza

RANCITELLI, EMERGENZA SICUREZZA:

“OGNUNO FACCIA LA PROPRIA PARTE.

LE ISTITUZIONI NON POSSONO PIÙ VOLTARE LO SGUARDO”

Domani in Consiglio Comunale il richiamo del M5S Pescara, annunciato oggi al Ferro di Cavallo, 

perché tutte le forze politiche e istituzionali in campo collaborino per affrontare con la massima urgenza l’emergenza sicurezza nelle periferie.

All’ordine del giorno anche la presentazione delle proposte M5S

Pescara, 9 Luglio 2019 – Non ci si può voltare dall’altra parte mentre muoiono continuamente persone di overdose e si spara dalle finestre.

È un richiamo alla responsabilità di tutte le forze politiche e istituzionali coinvolte quello lanciato questa mattina dai consiglieri comunali del M5S Pescara Erika Alessandrini, Giampiero Lettere, Massimo Di Renzo e Paolo Solain una conferenza stampa dentro il Ferro di Cavallo.

Domani durante il primo vero consiglio comunale dell’amministrazione Masci, in cui sarà presente finalmente la Giunta al completo, il M5S Pescara presenterà un ordine del giorno per porre all’attenzione di tutte le forze politiche l’urgenza di un intervento nelle periferie e in particolare nel quartiere di Rancitelli e nel Ferro di Cavallo, “centrale dello spaccio” della città che negli ultimi giorni ha visto anche un acuirsi degli episodi di violenza con accoltellamenti e sparatorie.

Le forze politiche e istituzionali coinvolte

Nel mese di maggio durante la campagna elettorale il M5S Pescara ha portato nel quartiere di Rancitelli e dentro il Ferro di Cavallo il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che ha dato la sua piena disponibilità ad includere la città di Pescara nell’operazione Strade Sicure. Per farlo è necessario però che il Prefetto ne faccia richiesta dichiarando lo stato di emergenza. Ma il Prefetto di Pescara rifiuta di riconoscere la situazione in cui versano queste periferie della città. “Cosa altro deve accedere perché il Prefetto prenda atto della situazione? Quali altri episodi di violenza devono verificarsi? – hanno chiesto i consiglieri comunali del M5S Pescara – La invitiamo a recarsi al Ferro di Cavallo per rendersi personalmente conto della situazione invece di leggerne notizia dai giornali”.

Ma l’emergenza sicurezza non riguarda solo il Prefetto bensì tutte le istituzioni che devono essere coinvolte per il loro ambito di competenza. Così la Regione proprietaria degli alloggi popolari Ater occupati abusivamente, ancora troppo indaffarata su nomine e spoil system per occuparsi degli sgomberi. Così gli organi giudiziari, che continuano a porre ai domiciliari persone sorprese a delinquere in casa propria. E così tutte le forze politiche oggi in Consiglio Comunale, che in campagna elettorale hanno posto il tema della sicurezza nelle periferie al centro del loro programma e che oggi specie nella stessa maggioranza litigano anche sugli orari di chiusura dei parchi come risposta “energica” agli accoltellamenti.

Il M5S Pescara attende di vedere come risponderanno ora il sindaco Masci e gli assessori leghisti a questa violenza inaudita, alle sparatorie, agli accoltellamenti. E spera che il centrodestra e la Lega investano su questi temi la stessa energia che hanno impiegato nella spartizione delle poltrone, coinvolgendo i vertici nazionali e lo stesso Salvini.

È ora che ci si svegli e si apra gli occhi – dichiara la capogruppo M5S Erika Alessandrini – occorre responsabilità senza voltare altrove lo sguardo da un’emergenza che deve invece essere affrontata con la massima rapidità da tutte le forze politiche e istituzionali in campo. La politica non può recarsi in questi luoghi solo in campagna elettorale e poi girarsi dall’altra parte. Non mancherà il nostro sostegno a progetti e azioni volti a restituire speranza e sicurezza a chi vive a Rancitelli e nel Ferro di Cavallo”.

Le proposte del M5S Pescara

Portare i militari a sostegno delle forze dell’ordine per pattugliare H24 strade e condomini dove ogni ora transitano decine di tossicodipendenti ad acquistare morte.

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha dato la sua piena disponibilità all’impiego dei militari dell’operazione “Strade Sicure” che già sta dando riscontri positivi nel resto d’Italia. Per aderire all’operazione è necessario però che il Prefetto dichiari lo stato di emergenza e che il Comune solleciti la richiesta.

Attivare un “Ufficio speciale per le Periferie” alle dirette dipendenze del Sindaco con compiti di analisi dei fenomeni complessi di carattere demografico, sociale, urbanistico, ambientale, al quale attribuire la funzione di studio e coordinamento della pianificazione e programmazione degli interventi di riqualificazione urbana, di reperimento dei finanziamenti, di interlocutore costante del mondo del volontariato e associazionismo. Una task force alla quale è opportuno che partecipino in distacco o convenzionamento anche tecnici e funzionari della Regione Abruzzo, dell’Ater, dell’Università e altre Istituzioni coinvolte attraverso specifici protocolli.

L’imperativo per tutti è agire subito, non c’è più tempo da aspettare”, concludono i consiglieri del M5S Pescara.

Sicurezza, legalità e controllo delle periferie

M5s Pescara – Sicurezza, legalità e controllo delle periferie

Domani conferenza stampa al Ferro di Cavallo

Domani martedì 9 luglio il MoVimento 5 Stelle Pescara tornerà, in una conferenza stampa, a porre l’attenzione sulla drammatica situazione che vive la città di Pescara nel quartiere di Rancitelli, presentando le proprie proposte per intervenire sul problema.

Appuntamento domani martedì 9 luglio alle ore 10.30 in via Tavo a Pescara, al Ferro di Cavallo.

Interverranno i consiglieri comunali del M5s Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo.

Parcheggi Strada Parco: Masci è riuscito a fare peggio del PD

Pescara, 5 Luglio 2019 – No alle auto parcheggiate sulla Strada Parco per l’estate. I consiglieri del M5S Alessandrini, Sola, Lettere e Di Renzo condannano la scelta fatta dalla mezza giunta del mezzo sindaco Carlo Masci di riproporre nuovamente i parcheggi sulla Strada Parco. 
<Cambiano le maggioranze e i sindaci ma l’inadeguatezza al governo rimane la stessa. Quella che il centrodestra ha definito come un’esigenza del territorio e dei cittadini> commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini <è solo la chiara testimonianza dell’incapacità di trovare soluzioni per un problema che ogni estate si ripropone puntualmente e che viene sempre trattato come un’emergenza da gestire a scapito di tutti coloro che abitualmente utilizzano la Strada Parco per muoversi a piedi o in bicicletta e che rendono quella parte di corridoio verde una vera e propria piazza lineare cittadina>. 


Una scelta che ha sempre visto la ferma contrarietà del M5s anche negli anni passati quando a governare la città c’erano il PD e la sinistra.


<Destra e sinistra, due facce della stessa medaglia. In campagna elettorale si riempiono la bocca citando – come fossero dei pappagalli – le tematiche ambientali, la mobilità sostenibile, le necessità di sviluppo del trasporto pubblico per creare alternative all’uso del mezzo privato, citando esempi virtuosi di paesi stranieri in cui l’automobile ormai è praticamente bandita, salvo poi essere eletti e fare l’esatto contrario, tra l’altro anche a scapito delle casse comunali. I parcheggi sulla Strada Parco infatti prevedono addirittura prezzi più bassi di quelli degli anni passati, proprio facendo l’errore di incentivare ancora di più i cittadini e i turisti a prendere l’auto privata, piuttosto che usare la bici o i mezzi pubblici, intasando di traffico e smog la riviera e l’unico asse pedonale di cui dispone la nostra città e nel quale il Piano Regolatore vieta l’uso delle auto private. Il M5S ribadisce che solo con un vero e proprio piano della mobilità estiva e con bus navetta gratuiti che muovano dal parcheggio dell’area di risulta e con la strada parco a disposizione di tutti coloro che vogliono andare al mare in bici si può risolvere il problema, ma Masci e l’assessore fantasma alla mobilità sembra facciano a gara con il PD a chi fa peggio. Quando a chi governa mancano le idee – oltre che gli assessori – la tanto sbandierata “Città del futuro” sembra sempre di più, purtroppo, solo l’esatta copia di quella appena passata>.

Tasse e multe non pagate, con l’intervento del M5S sarà più facile mettersi in regola.

L’emendamento del M5S Pescara approvato ieri in Consiglio Comunale

Pescara, 2 Luglio 2019 – Alle 23,30 di ieri sera si è chiuso il primo Consiglio Comunale dell’era Masci, appena in tempo per non negare ai pescaresi un diritto spettante a tutti gli altri cittadini italiani.

Il Sindaco Masci è stato infatti costretto ad anticipare di una settimana il consiglio comunale, inizialmente previsto per l’8 luglio, per non far perdere l’opportunità di fruire delle agevolazioni del decreto “Crescita” del Governo Conte. Con l’approvazione all’unanimità della delibera sulla rateizzazione delle tasse e multe non pagate, ora anche i cittadini pescaresi hanno la possibilità di regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti del Comune. Possibilità ampliata grazie anche alla modifica alla delibera apportata da un emendamento del gruppo consiliare del M5S, votato anch’esso da tutta l’aula, che permetterà di “diluire” la rateizzazione in 18 rate anziché 10 come originariamente previsto dalla proposta Masci.

“Siamo contenti che per un attimo la maggioranza sia tornata a pensare alla città e non a se stessa” commentano i consiglieri Alessandrini, Sola, Lettere e Di Renzo, “sfruttando le opportunità che il governo nazionale sta offrendo agli italiani. Il nostro gruppo consiliare, con il sostegno dell’intero consiglio comunale, ha inoltre riconosciuto ai pescaresi la possibilità di aumentare la rateizzazione e ammortizzare meglio il peso delle tasse non pagate, permettendo ai debitori di saldare il proprio debito e al Comune di incassare preziose risorse per sostenere i servizi alla collettività.”