CAOS VIA DI SOTTO M5S PESCARA: “MASCI ELEVA 800.000 EURO DI MULTE E POI FA MARCIA INDIETRO”

PESCARA, 7 aprile 2021 – “La mattanza economica che l’amministrazione Masci ha inflitto a cittadini, commercianti e residenti di Via di Sotto evidentemente era una ruberia premeditata, tanto che solo ora, dopo aver inflitto 15.553 multe in un mese e aver spremuto per bene le tasche dei cittadini, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia prevedono di svolgere interventi volti ad aumentare la sicurezza della strada, come avrebbero dovuto fare dal primo momento.”

È questo il commento dei consiglieri M5S Erika Alessandrini e Paolo Sola dopo le dichiarazioni da parte del Sindaco che annuncia la volontà di aumentare a 40 km/h il limite di velocità dopo l’esecuzione, a partire dal prossimo 12 Aprile, di alcuni lavori che consentiranno di migliorare le condizioni di sicurezza. “Questo la dice lunga sulla coerenza e sulla capacità amministrativa del centrodestra – proseguono i consiglieri pentastellati –  che prima ha gonfiato il petto vantandosi di aver risolto, con l’installazione dell’autovelox a 30 km/h, tutti i problemi di sicurezza su quella che era stata ribattezzata la “strada della morte”, e ora, a causa della pioggia di critiche unanime, ingrana una sonora retromarcia, dopo aver elevato più di 800.000 euro di multe e aver messo in ginocchio intere famiglie già provate dalle difficoltà economiche del momento”.

“L’incapacità di Masci di fare scelte sensate, ricade sui cittadini dei Colli, oltre che sugli esercizi commerciali di zona” – proseguono i consiglieri M5S Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo. Il riferimento è allo spostamento in massa del flusso veicolare verso le strade parallele, con cui gli automobilisti cercano di sfuggire alla tagliola dell’autovelox e che sta creando un ulteriore danno collaterale alle tante attività su Via di Sotto, in aggiunta a nuovi problemi di sicurezza stradale su via Colli Innamorati. “In un anno orribile di ristrettezze economiche e difficoltà senza precedenti, che si operi da amministratori pubblici in questo modo sulle spalle dei cittadini, è da irresponsabili. La stessa irresponsabilità di chi oggi, cavalcando l’onda del malcontento, contribuisce ad illudere i cittadini con false aspettative riguardo l’annullamento delle multe, strada amministrativamente impercorribile.”

“Che questi imminenti lavori portino alla rimozione definitiva dell’autovelox – concludono in coro i pentastellati – Che le opere infrastrutturali annunciate servano a garantire le necessarie condizioni di sicurezza e a rendere inutile la presenza del dispositivo autovelox. La sicurezza deve essere l’obiettivo, non la volontà di fare cassa sulle spalle dei pescaresi”.

VACCINI ANTICOVID M5S PESCARA: “DOPO LO SCANDALO ANM, IN ABRUZZO RISTABILIAMO GLI ORDINI DI PRIORITÀ”

Pescara, 31 marzo 2021 – Approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale di Pescara l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle per invitare Regione Abruzzo a garantire priorità di vaccinazione alle fasce di lavoratori dei servizi essenziali, che quotidianamente lavorano a contatto con il pubblico e quindi con potenziali situazioni di contagio.

“Priorità ai lavoratori degli esercizi alimentari e non alimentari, rimasti aperti durante il durissimo lockdown dello scorso anno e nei periodi in fascia rossa nella nostra Regione, priorità ai lavoratori di front office, costantemente in presenza, come i dipendenti delle Poste, dei CAF e dei patronati, dell’Agenzia delle Entrate o degli uffici comunali aperti al pubblico. Priorità agli autisti del Trasporto pubblico locale o ai lavoratori che quotidianamente raccolgono i rifiuti, specie per chi compie proprio il cosiddetto Servizio Covid, di raccolta rifiuti dei malati in quarantena domiciliare” – commenta la capogruppo M5S al Comune di Pescara Erika Alessandrini – “Dopo lo scandalo delle vaccinazioni pretese a suon di minacce e ottenute dall’Associazione Nazionale Magistrati, è ora di stabilire criteri oggettivi di priorità rispetto alle categorie che sono più esposte al rischio di contagio e che quindi devono essere vaccinate in modo prioritario, a garanzia di tutta la comunità.”

Il Programma regionale per la campagna di vaccinazione Anti SARS-COV-2/CoViD-19 – Fase 1 è in corso e riguarda, in particolare, soggetti over 80, soggetti con elevata fragilità, personale docente e non docente. Lo stesso programma individua le altre categorie di popolazione target per la Fase 2^, come elencate all’interno della Deliberazione di Giunta Regionale n. 173 dello scorso 22 Marzo. Regione Abruzzo, giocando sul filo del diritto che regola i rapporti Stato – Regioni, anche nell’applicazione dei decreti Covid-19 e dei Piani vaccinali, ha scelto di essere in controtendenza rispetto alle indicazioni del governo che indica di fissare le priorità in base alla classe di età e non al servizio essenziale svolto, di fatto inserendo specifiche categorie di lavoratori.

“Facendo seguito a quanto messo in atto dalla stessa Regione che ha scelto di identificare specifiche categorie di lavoratori da vaccinare con priorità dopo gli anziani e i soggetti fragili, abbiamo ritenuto fondamentale che il Comune più grande d’Abruzzo, con un proprio indirizzo unanime, si attivi nei confronti della Regione per inserire prioritariamente nella fase 2  tutte le categorie di lavoratori che devono continuare a prestare i propri servizi essenziali nonostante i lockdown o le zone rosse nazionali e regionali.” – proseguono i consiglieri M5S al Comune di Pescara Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo di Renzo.

“I vaccini devono aiutare a salvare la vita ai più deboli ed indifesi e a mantenere in piedi l’erogazione di tutti i servizi essenziali alla comunità, non a garantire privilegi di casta, come avvenuto per i magistrati – concludono i consiglieri pentastellati – Chi più è in pericolo, prima deve essere messo al sicuro. Così dovrebbe operare una regione che si adoperi a far funzionare il proprio servizio sanitario di prevenzione. Speriamo che la voce del Comune di Pescara venga prontamente ascoltata da Marsilio e compagni.”

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IMPIANTO SPORTIVO COLLE BRECCIA. M5S PESCARA: “L’ASSESSORE MARTELLI SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI, SVIANDO LE RESPONSABILITÀ”

Pescara, 29 marzo 2021 – Prosegue la vicenda sollevata dal Movimento 5 Stelle sul project financing dell’impianto sportivo di Colle Breccia, con l’audizione dell’assessore allo Sport e al patrimonio comunale, Patrizia Martelli, nella seduta di Commissione Controllo e Garanzia di questa mattina. Convocazione richiesta dopo che la settimana scorsa, in un altro confronto, la Commissione Tecnica che ha valutato i 4 progetti concorrenti, non aveva sciolto i tanti dubbi sollevati dai consiglieri pentastellati su una procedura con molte lacune e ben poca trasparenza. Una procedura nella quale è stato riconosciuto l’interesse pubblico ad un progetto senza criteri ufficiali e con il piano finanziario che non riporta tra i ricavi gli incassi di un ristorante e un negozio, sbilanciando a favore del privato il piano economico finanziario.

Quello che abbiamo ascoltato questa mattina – commenta il consigliere M5S Paolo Sola – è il più classico degli scaricabarile tra la politica e gli uffici tecnici con l’Assessore allo Sport che, togliendosi ogni responsabilità, ha candidamente ammesso di essersi fidata del lavoro della commissione di valutazione dei Project financing proposti da ben 4 privati sull’impianto sportivo di Colle Breccia al Bivio di San Silvestro. Non si è visto e non vuole vedere, nemmeno dopo le criticità denunciate dal Movimento 5 Stelle, tutti gli aspetti che, se approfonditi, farebbero certamente revocare il diritto di prelazione alla società “Village sport” nella gara necessaria ad affidare 480 mila euro di lavori per la ristrutturazione e la successiva gestione dell’impianto.

È imbarazzante trovarsi di fronte un assessore che si arrampica sugli specchi – prosegue il consigliere pentastellato – facendo rimbalzare sui tecnici responsabilità evidentemente politiche. Se prima la giunta e l’assessore Martelli potevano essere colpevoli di sola negligenza nel non aver nemmeno aperto il progetto approvato dall’organo esecutivo, oggi alla luce di quanto emerso in consiglio comunale e in commissione, ci troviamo di fronte alla complicità di chi invece ha stabilito i criteri per la verifica dei progetti, solo dopo che questi sono arrivati in Comune, senza che siano stati resi pubblici e senza che la politica abbia stabilito un minimo criterio. L’assessore Martelli non ha chiarito l’assenza nel piano finanziario del progetto ritenuto migliore dei ricavi di un ristorante e di un negozio, sbilanciando di fatto a favore del privato il vantaggio della gestione di un impianto pubblico che sarà privatizzato per i prossimi 20 anni, se la giunta Masci andrà avanti, né ha chiarito come si possa a parità di cifre d’investimento, ritenere migliore un progetto che prevede la privatizzazione per 20 anni piuttosto che 10 o 12, come proposto da altri”.

Il Movimento 5 Stelle chiede di annullare in autotutela la delibera di giunta che riconosce l’interesse pubblico al progetto selezionato, e riaprire una gara pubblica sulla base di un progetto elaborato dal Comune di Pescara, e non dai privati, con criteri chiari e trasparenti sin dall’inizio. Richiesta che, però, l’assessore Martelli ha dichiarato di non voler valutare, certa di una procedura a suo dire senza ombre.

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M5S PESCARA SU FILOBUS SULLA STRADA PARCO NEL 2022: “COL CENTRODESTRA LA MOBILITÀ CITTADINA TORNA INDIETRO DI 30 ANNI”

PESCARA, 18 marzo 2021 – Il Ministero dei Trasporti ha dato via libera alla Regione Abruzzo per l’acquisto di sei filobus Van Hool Exqui.City 18T per una spesa complessiva di circa 9 milioni di euro.

“L’ennesimo sperpero inutile di denaro pubblico” è il commento dei consiglieri M5S di Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo alla dichiarazione del presidente di TUA Giuliante. Decenni di attesa per avere come unico risultato il ritorno a quando Pescara era divisa in due dalla ferrovia, strappando via alla città l’unica area veramente pedonale e ciclabile a disposizione della cittadinanza, per l’ottusità di chi pensa che un progetto vecchio di 30 anni rappresenti una risposta adeguata alle necessità contemporanee di spostamento”.

Un via libera quello del Ministero e note stonate di rallegramento da parte di Regione e Comune che non hanno per nulla risposto ai tanti, troppi dubbi e lacune rimasti ancora in sospeso. “Il Movimento 5 Stelle torna a richiedere con forza – proseguono i consiglieri pentastellati – che vengano date risposte alla città in merito alla protezione degli utenti della Strada Parco circa gli attraversamenti pedonali, per i quali il tracciato non prevede alcun limite o barriera nonostante si pensi di lanciare un mezzo da 18 metri a 70 km orari. Come si pensa di garantire la velocità commerciale presente nel bando con le decine di fermate che sono state previste? Cosa accadrà con tutte le auto in fila agli incroci semaforici vista la teorica cadenza ravvicinata di passaggio dei filobus? Quanti altri soldi pubblici devono essere spesi per modificare nuovamente l’altezza dei marciapiedi in modo da essere compatibili con i nuovi pianali degli autobus? Quanti altri soldi pubblici devono essere spesi, per la terza volta, per abbattere le innumerevoli barriere architettoniche presenti sul tracciato? E il rinforzo della pavimentazione stradale inadeguata a sostenere il peso di simili bestioni autoarticolati? E il prezzo del biglietto che, dalle prime stime, sfiorava i 6 euro a corsa? Chi pensano che prenderà un mezzo tanto costoso per fare poche centinaia di metri?

Il centrodestra alla Regione e al Comune insieme alla TUA spacciano per moderno un sistema di trasporto che farà ripiombare Pescara nel 1988, quando i binari della ferrovia la dividevano in due, per l’incapacità di ammettere che un progetto risalente al 1992, non ha più alcuna ragione d’essere se non la tracotanza di non riuscire ad ammettere un errore strategico lungo 30 anni e che costerà ai cittadini 31 milioni di euro di fondi pubblici.

In ogni occasione all’interno del Consiglio comunale e non solo – concludono i 4 consiglieri M5S – siamo stati gli unici a fare proposte su tracciati alternativi alle amministrazioni di centrosinistra e centrodestra che si sono susseguite negli anni, sostenendo anche le ragioni dei comitati di cittadini che da sempre hanno, con obiettività e fondatezza, contestato un’opera inutile entrando nel merito delle questioni. Mai nessun politico, di destra o sinistra, al governo della città o della Regione si è preso la briga di approfondire le proposte alternative fornite o di valutare in modo puntuale le critiche avanzate. Prima di avviare un servizio che potrebbe costituire un grave pericolo per la collettività, rispondano ai tanti interrogativi che stiamo ponendo e dimostrino, con compiutezza, di essere in grado di garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti che a migliaia affollano ogni giorno la strada parco.”

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Project financing di Colle Breccia, acque torbide agitano il centrodestra

Il rischio di assegnare un impianto pubblico senza una valutazione trasparente non sembra preoccupare Masci e il centrodestra

Pescara, 13 marzo 2021 – Il riconoscimento della pubblica utilità a un project financing pieno di contraddizioni e con un piano finanziario che sembrerebbe avvantaggiare solo la futura gestione privata non sembra preoccupare il Sindaco Masci e la maggioranza che governa la città di Pescara che, per bocca del consigliere comunale Alessio Di Pasquale, ribattono alle denunce del Movimento 5 Stelle sulla maldestra e poco trasparente delibera di Giunta comunale n. 84 del 26.02.2021.

“Dopo due anni di consiliatura sarebbe auspicabile avere consiglieri comunali che almeno sappiano leggere un atto amministrativo o quantomeno un comunicato stampa”. È il commento del consigliere M5S Paolo Sola, dopo la risposta del consigliere di Forza Italia Alessio Di Pasquale sui dubbi sollevati dal MoVimento 5 Stelle circa il progetto di riqualificazione dell’impianto sportivo Colle Breccia. “L’istruttoria della Commissione Tecnica è un atto pubblico e basta leggerlo fino alla fine per vedere che a motivare la scelta del progetto non ci sono né criteri, né punteggi, né graduatorie. Non c’è niente di cui dubitare su questo, basta conoscere l’italiano. Il consigliere Di Pasquale forse è stato spinto più dalla voglia di una difesa d’ufficio di un suo collega di lavoro che dalla reale conoscenza dell’argomento”. Il riferimento è al fatto che uno dei due soci della società selezionata, Lorenzo Di Flaviano, sia stato collaboratore part-time in Regione Abruzzo, insieme allo stesso Di Pasquale, e appartenente alla famiglia di Forza Italia come il Sindaco Carlo Masci.”Nei nostri comunicati e negli interventi in Consiglio comunale – conclude il consigliere M5S Paolo Sola – abbiamo sempre sostenuto quanto sia importante e urgente la riqualificazione dell’impianto sportivo Colle Breccia, denunciando come la procedura poco trasparente e lacunosa della Giunta Masci stia invece mettendo in pericolo il rapido avvio dei lavori, esponendo il Comune di Pescara a ricorsi e contenziosi che causerebbero ritardi e danni economici per la città di Pescara di cui, evidentemente, né Di Pasquale né Masci sembrano preoccuparsi”. Piuttosto quella che sembrava solo una svista inizia ad assumere colori sempre più torbidi e sapori di quella vecchia politica intrisa di conflitti di interessi di cui speravamo esserci liberati.

PROJECT FINANCING DI COLLE BRECCIA: “MANCANZA DI TRASPARENZA, ARBITRARIETÀ, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO. QUESTE LE REGOLE CON CUI LA GIUNTA MASCI AFFIDA AD UN PRIVATO LA GESTIONE DI COLLE BRECCIA”

Pescara, 11 marzo 2021 – Mancanza di trasparenza, arbitrarietà, disparità di trattamento, queste sono le caratteristiche della delibera di Giunta comunale per l’approvazione del Project Financing per la riqualificazione dell’impianto sportivo comunale di Colle Breccia, nel quartiere di San Silvestro spiaggia.

Dopo la denuncia fatta in Consiglio Comunale, con la richiesta di non procedere all’inserimento del project di iniziativa privata nella programmazione del Comune di Pescara e l’intervento pilatesco del Sindaco Masci che si è lavato le mani da ogni tipo di valutazione tecnica della proposta approvata in giunta, questa mattina in conferenza stampa il Movimento 5 Stelle è tornato sulla questione per tratteggiarne i contenuti e le gravi colpe di chi ha riconosciuto di interesse pubblico un progetto senza la benchè minima motivazione e trasparenza.

I rilievi sollevati dai pentastellati riguardano la scelta arbitraria con cui la Commissione tecnica del Comune di Pescara ha selezionato uno dei quattro partecipanti. “In barba ad ogni criterio di trasparenza che dovrebbe sempre caratterizzare ogni procedura della pubblica amministrazione – commenta il consigliere comunale M5S Paolo Sola – la Commissione ha individuato la proposta teoricamente migliore senza indicare motivazioni, graduatorie o punteggi. Scelta poi confermata dalla Giunta Comunale che, senza approfondire la motivazione generica e priva di ogni criterio declarata dalla Commissione tecnica valutativa, sulla base di questa indicazione ha riconosciuto il progetto di pubblico interesse, garantendo il vantaggio del diritto di prelazione sui lavori di riqualificazione pari a 460 mila euro e sulla futura gestione dell’impianto ad un privato rispetto a tutti gli altri che parteciperanno alle successive fasi”.

L’approfondimento effettuato dal M5S sugli atti di giunta ha rilevato gravi incongruenze tra il progetto e il relativo piano economico finanziario. In particolare nel PEF sono stati indicati ricavi più bassi rispetto a quelli ipotizzabili incidendo ovviamente sulla durata della concessione che è arrivata addirittura a 20 anni, rispetto ad altre proposte che prevedono 12 anni a parità di investimento. “Addirittura nel progetto è prevista una zona ristorazione con 48 posti a sedere e un negozio presumibilmente per la vendita di articoli sportivi – prosegue il consigliere Paolo Sola – che nel piano economico scompaiono, mentre tra i ricavi è previsto quello di un bar che incasserebbe, secondo i promotori, la commissione e la Giunta comunale solo 30 euro al giorno. Con questi ricavi irrisori ed evidentemente non verosimili è ovvio che la gestione ventennale ha tutto il sapore di essere un interesse tutt’altro che pubblico”. Perplessità anche sulle tempistiche della valutazione, arrivata nel mese di gennaio 2021 ancor prima che la società poi risultata aggiudicataria fosse formalmente costituita. “Su questi aspetti anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno condiviso le nostre considerazioni – prosegue il consigliere M5S Massimo Di Renzo – rimarcando l’attenzione sulla assoluta inesperienza degli aggiudicatari nella gestione dell’impiantistica sportiva, condizione invece rilevante per la stessa legge regionale in tema di project financing. Insomma l’ennesima accozzaglia di incapacità e superficialità a cui l’amministrazione Masci ha ormai abituato tutta la città”.

La richiesta rivolta alla Giunta dai consiglieri pentastellati è di revocare la delibera di riconoscimento dell’interesse pubblico e dare il via ad un project pubblico sulla base delle quattro proposte pervenute. “Una situazione del genere – concludono i consiglieri M5S  – potrebbe avere responsabilità quantomeno amministrativa che, in caso di ricorso al TAR da parte di uno dei proponenti esclusi, rischierebbe di veder bloccata ogni procedura di riqualificazione dell’impianto, privando per chissà quanto tempo la città di un impianto che, diversamente, potrebbe essere riqualificato in pochi mesi.

Di fronte a tali notizie ci saremmo aspettati un Sindaco gladiatore dell’interesse pubblico e della città, mentre anche questa volta Masci è parso un Ponzio Pilato che non ha visto o non ha voluto vedere i documenti di un project financing nato male e finito peggio, così come da noi denunciato”.

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PROPOSTA DI LEGGE ANTIFASCISTA STAZZEMA. SCONTRO IN CONSIGLIO COMUNALE

M5S: “L’amministrazione Masci strizza l’occhio all’estrema destra. Vergogna!”

PESCARA, 27 febbraio 2021 – All’indomani della seduta di Consiglio Comunale, non si placano le reazioni di sdegno dopo il voto contrario della maggioranza di centrodestra sull’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva di pubblicizzare sui canali ufficiali del Comune di Pescara l’iniziativa “Legge Antifascista Stazzema”. Una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Sindaco di Stazzema (LU)Maurizio Verona, che punta ad ottenere punibilità per la divulgazione di messaggi, riferimenti e propaganda al partito fascista e nazionalsocialista tedesco attraverso strumenti telematici, informatici e canali social. “Il voto contrario e immotivato del centrodestra è uno schiaffo al tessuto democratico della città e del Paese – commenta il consigliere M5S Paolo Sola – l’ennesimo atteggiamento di chiusura mentale di una maggioranza arrogante che dimostra di essere molto lontana da quei valori antifascisti che, invece, chiunque occupi cariche pubbliche dovrebbe ribadire. Un voto tanto consapevole da togliere credibilità anche a celebrazioni e ricorrenze sul tema della Shoah che evidentemente il centrodestra pescarese usa solo come vetrina mediatica”.

Dallo scorso novembre i moduli per la sottoscrizione dell’iniziativa sono disponibili in tutti i Comuni d’Italia, per consentire a chiunque di aderire con l’obiettivo di raccogliere le 50 mila firme necessarie a portare la proposta di legge in Parlamento.

“All’atto della nostra adesione – proseguono i consiglieri M5S Erika AlessandriniMassimo Di Renzo e Giampiero Lettere – ci siamo però resi conto di come, a distanza di mesi dall’arrivo dei moduli, le firme si contavano sulle dita di una mano, segno che evidentemente nulla era stato fatto per segnalare l’iniziativa sul territorio. Da qui la nostra richiesta di informare adeguatamente la cittadinanza attraverso i canali ufficiali del Comune, sostenuta però in Consiglio solo dagli altri gruppi di minoranza e stroncata invece dal centrodestra”.

“I cittadini di Pescara hanno sicuramente un’altra sensibilità – conclude il consigliere M5S Paolo Sola – e lasceremo che questa vergogna resti solo di Masci e compagni, facendoci portavoce come Movimento 5 Stelle di un’iniziativa di civiltà a cui Pescara saprà rispondere con la giusta partecipazione”.La proposta di legge potrà essere sottoscritta fino al 31 marzo 2021 recandosi presso l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e il martedì e giovedì dalle 15:30 alle 17.

PIAZZA NILDE IOTTI ULTIMATA ENTRO IL 2021 E CON UNA STRUTTURA SOCIALE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI

Grazie alla mozione del M5S, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, i Colli di Pescara vedranno la realizzazione di una vera piazza nel complesso G.M.G.

Pescara, 25 febbraio 2021 – Quello di Piazza Nilde Iotti nel complesso G.M.G. rappresenta il perfetto caso di studio del “manuale della cattiva amministrazione” nel quale politica, impresa e struttura amministrativa hanno mostrato tutto il peggior repertorio di ritardi, omissioni, dimenticanze che hanno lasciato in abbandono un luogo centrale del quartiere dei Colli.

Ci sono voluti oltre 15 anni dalla scadenza della precedente convenzione (2005) per arrivare a definire il percorso per completare i lavori che residenti e cittadini, illusi da destra e sinistra, attendevano da anni.

“Il Comune ha tardato 13 anni per incassare le minime e residue garanzie per poter completare piazza Nilde Iotti, o peggio ancora, come accadde con l’Amministrazione Alessandrini, si sono approvati progetti per completare monconi di piazza – commenta la capogruppo M5S Erika Alessandrini – Oggi il consiglio comunale, finalmente, ha avviato concretamente l’iter per il completamento della piazza e determinante è stato l’intervento del Movimento 5 Stelle che ha arricchito l’atto consiliare di due tasselli determinanti per la buona riuscita dell’intervento: una sanzione di 1.000 euro a settimana a carico della ditta se dovesse ulteriormente tardare rispetto al nuovo termine di 9 mesi, inserito  nella nuova convenzione per l’attuazione dell’intervento e l’ottenimento dell’uso gratuito decennale di un locale della GMG, che affaccia sulla piazza nel quale realizzare una struttura sociale (ludoteca, ufficio decentrato dell’Aca, posto di polizia municipale) a disposizione dei residenti e della collettività”.

Quello di oggi non è l’atto conclusivo di questa vicenda e vigileremo senza sosta – concludono i consiglieri Paolo SolaMassimo Di Renzo e Giampiero Lettere –  perché quanto andato in onda finora non abbia a ripetersi e per garantire che anche i collaudi delle opere pubbliche già concluse nella zona ovest o la sistemazione dell’area brecciata in prossimità della rotonda, vengano effettuati al più presto. Basta indugi. I cittadini hanno atteso fin troppo.”

APPROVAZIONE MASTER PLAN PORTA NORD.

AVVIATO L’ITER CHE PORTERA’ RUSPE E BETONIERE NEL PARCO NORD.

Approvata la sola osservazione della parrocchia di via Carlo Alberto Dalla Chiesa riproposta in consiglio dal M5S.

Con il centrodestra al governo della città il verde lascia spazio al cemento.
Non la rete ecologica e quella del verde dei proclami della campagna elettorale di Masci, ma ciò che crescerà nei prossimi anni sarà l’occupazione del suolo a favore della costruzione di nuovi palazzi.

In sostanza il Masterplan “Porta Nord”, approvato ieri dal consiglio comunale con i voti favorevoli del solo centrodestra, è stata una semplice scusa, architettata per nascondere dietro la previsione di qualche alberello, il vero e originario progetto di realizzare dei palazzi nelle aree verdi accanto alla “Forestale”. Un vecchio pallino del centrodestra, figlio del loro piano regolatore del 2003, successivamente modificato dal “Piano delle invarianti per lo sviluppo sostenibile” del 2007 dell’Amministrazione Acerbo-D’Alfonso. “Che il Masterplan Porta Nord fosse una foglia di fico per nascondere il cemento affianco alla Riserva di Santa Filomena era chiaro sin dall’inizio” – commenta la consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini – ma ciò che è peggio è l’ulteriore presa in giro di cittadini e associazioni che, con la scusa della partecipazione, erano stati illusi di poter essere ascoltati dall’Amministrazione Masci. Così professionisti, studenti, cittadini hanno investito tempo e aspettative per poter offrire al Comune visioni, idee e proposte. Tutto questo patrimonio di partecipazione è stato accantonato dall’assessore all’urbanistica in un allegato alla delibera che non ha previsto alcuna modifica a seguito di questo processo, tirando dritto per la propria strada e vanificando tutto il percorso fatto sui social che aveva illuso tutti di un’attenzione del Comune di Pescara per la partecipazione popolare, dedicandoci addirittura una pagina Facebook ad hoc”.

“Un pessimo progetto predisposto un anno fa – aggiunge il consigliere Paolo Sola – è stato ritardato per mesi per dar modo alla città di offrire contributi e idee e l’Assessorato ha impiegato oltre 9 mesi per visionare le 25 idee pervenute e per poi non selezionarne nessuna. Una sola osservazione si è salvata alla fine del dibattito consiliare, frutto della caparbietà del Movimento 5 Stelle che ha riproposto in consiglio comunale il contributo prima ignorato dall’assessore Del Trecco e pervenuto dai cittadini e tecnici vicini alla Parrocchia Visitazione di Maria diDon Cristiano, per ottenere la pedonalizzazione degli spazi antistanti la struttura di culto.

“Il governo del territorio non può essere fatto a colpi di maggioranza, soprattutto quando si tratta di masterplan e piani di lungo periodo che travalicano anche due o tre amministrazioni diverse. Una tale sensibilità politica denota una scarsa visione strategica e la sola volontà di apparire come decisionisti, scimmiottando una tradizione politica che proviene dalla prima metà del secolo scorso – aggiunge il consigliere Massimo Di Renzo.

“Siamo preoccupati – conclude il consigliere Giampiero Lettere – dell’atteggiamento dell’Amministrazione Masci sulle grandi questioni della città. Hanno approvato il progetto dell’area di risulta dell’Amministrazione Alessandrini bocciandosi anche le osservazioni che avevano fatto loro stessi quando erano all’opposizione, hanno approvato il Masterplan Porta Nord, bocciando tutte le osservazioni pervenute dalla città, subiscono le scelte della Regione che farà costruire un supermercato sulla riviera nelle aree dell’ex Fea, per non parlare dell’Università e dei privati che mettono le mani sulla città senza che il Comune proferisca parola o tenti di governare i processi in cui, grazie a Masci e al centro destra, il Comune fa solo da passacarte. Pescara, per il suo bene, merita di meglio”.

CAOS PISTE CICLABILI

M5S PESCARA: “VIA DELLA PINETA, STRADA DEGLI ERRORI”

Tutto da rifare, ma secondo il centrodestra nessuno è responsabile!


PESCARA, 19 febbraio 2021 – “Al di là dell’ilarità che si è scatenata sui social nei giorni scorsi, quella che è andata in onda con la “variopinta” pista ciclabile su Via della Pineta, è l’incapacità nella gestione dei lavori pubblici da parte della Giunta Masci e dei dirigenti di fiducia del Sindaco”. E’ il commento dei consiglieri M5S Erika Alessandrini e Paolo Sola a margine della Commissione Controllo e Garanzia dove, questa mattina, si è discussa la questione al centro del dibattito cittadino di queste ore. Alla presenza del direttore dei lavori, Sandro Germano, e del dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Pescara, Fabrizio Trisi, emerge dalla discussione come ci sia stato ben più di un semplice “malinteso”, come riferito dal Sindaco Carlo Masci sulla sua pagina Facebook. “Una delle principali vie della città massacrata da un intervento senza senso – commenta il vice capogruppo M5S Paolo Sola – una soluzione grottesca sotto gli occhi di tutti, partorita con il solo scopo di preservare 18 posti auto, utilizzati per lo più dai residenti di zona”. Un progetto ereditato dalla precedente amministrazione e che dovrebbe collegare la viabilità ciclabile della riviera sud con quella della zona universitaria, e modificato con una variante dal dirigente per salvaguardare i parcheggi sul lato sud della pista ciclabile. “Un’amministrazione vittima della sua visione preistorica della mobilità – prosegue il capogruppo M5S Erika Alessandrini – che preferisce preservare qualche posto auto a servizio dei residenti piuttosto che l’incolumità dei ciclisti costretti, secondo questa geniale soluzione, a percorrere la strada al centro della carreggiata, in mezzo a due corsie di automobili”.

A placare le critiche non sono bastate le rassicurazioni, da parte del dirigente del settore lavori pubblici, circa l’impegno da parte dell’impresa esecutrice di ripristinare la situazione eliminando le bizzarre colorazioni della carreggiata. “L’impresa non ha alcuna responsabilità sull’accaduto – concludono i consiglieri pentastellati – perché ha eseguito esattamente quello che gli è stato detto di fare. L’alternativa non farà altro che peggiorare ulteriormente la viabilità in quella zona, prevedendo a quanto pare che la pista ciclabile si interrompa bruscamente all’altezza di Via Pantini, dove inizierà un’unica grande zona 30, in cui far convivere auto e bici senza alcuna indicazione di corsia. Piuttosto che devastare una delle maggiori vie di pregio della città, in nome di 18 posti auto, sarebbe stato meglio non fare nulla o proseguire con il progetto originale, per il quale sono stati già spesi non solo tutti i finanziamenti previsti, ma altri 40.000 € di soldi pubblici, tra perizie e modifiche al progetto”.